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TOTI E QUAGLIARIELLO ALL'AQUILA: BAGNO DI FOLLA PER ''CAMBIAMO'', ''AGGREGHIAMO MODERATI CENTRODESTRA''

Pubblicazione: 03 ottobre 2019 alle ore 21:34

L'AQUILA - "La volontà è quella di aggregare la parte moderata del centrodestra, ma la volontà è anche quella di aggregare tanti amministratori locali, tante persone disilluse o allontanate dalla politica in questi anni". 

Bagno di folla all'Aquila, nella sala convegni dell'Associazione nazionale costruttori edili (Ance) del capoluogo d'Abruzzo, per il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e Gaetano Quagliariello, senatore di centrodestra eletto nel collegio L'Aquila-Teramo.

Toti e Quagliariello hanno presentato in serata, di fronte a circa trecento persone, "Cambiamo", il nuovo movimento fondato proprio dal presidente della Regione Liguria ed ex forzista, movimento nato nel campo di centrodestra.

L'ex ministro Quagliariello, anche lui ex azzurro, è leader del movimento "Idea" che partecipa alla costituente "Cambiamo" dopo la sua uscita da Forza Italia.

Toti sta illustrando il suo il nuovo progetto in tutte le regioni italiane. Oggi, all'Aquila, è stato ricevuto presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e dal sindaco aquilano, Pierluigi Biondi, per confronti su temi d'interesse regionale e locale.

Presenti molti volti noti, dall'ex presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, all'ex ex presidente Ance Gianni Frattale, e numerosi consiglieri e amministratori abruzzesi tra cui i sindaci di Sant’Eusanio Forconese Giovanni Berardinangelo e di San Benedetto in Perillis, Gianfranco Sirolli; Fabrizio Valloscura, vicesindaco di Silvi, e Beta Costantini, consigliera di Silvi e consigliera provinciale di Teramo; Gabriele Di Bucchianico, consigliere comunale di Lanciano e consigliere provinciale a Chieti; il consigliere comunale di Giulianova Matteo Francioni; il vicesindaco di Colledara Gesidio Frale; Francesco Maragno, ex sindaco di Montesilvano; Lino Cipolloni e tutto il suo gruppo della Marsica. Presente come ospite interessato il consigliere regionale Roberto Santangelo 

"Come si fa? Ripartendo dai territori, girando all'Aquila, a Matera, in tante altre città d'Italia, trovando tanti bravi giovani, tanti amministratori che spesso nei partiti tradizionali non hanno avuto voce in capitolo fino ad oggi, o non ne hanno avuta quanta ne avrebbero voluta - ha spiegato ancora Toti nella tappa abruzzese - Si fa proponendo una ricetta seria per far crescere questo Paese, per non rassegnarsi al suo declino, per selezionare una classe dirigente che, ahimè, anche nel Parlamento italiano oggi non brilla per competenza e qualità". 

Toti ha poi snocciolato i motivi che lo hanno spinto a dar vita a un nuovo partito e a non dare fiducia a Forza Italia: "Perché è come giocare un campionato senza avere lo stadio. Se non c'è lo stadio, è difficile scendere in campo. Per selezionare una classe dirigente e confrontare le idee, che comunque camminano sulle gambe delle persone, occorre avere la volontà di mettersi in gioco, di confrontarsi, magari anche di scontrarsi, e poi da questo processo virtuoso normalmente in democrazia si selezionano le idee migliori e le persone migliori per incarnarle. Francamente, all'interno dei partiti del centrodestra, in particolare di Forza Italia, questo avviene sempre meno".

"C'è da fare un grande percorso per ridare dignità e peso al nostro Paese nel mondo e credo che lo si faccia guardando seriamente prima di tutto al nostro interno, guardando a cosa non ha funzionato", ha poi dichiarato.

Sull'argomento sovranismo, poi, ha affermato: "Qualcuno mi spiegherà cosa significa, perché quello italiano mi sembra piuttosto folkroristico di fronte al sovranismo macroniano o merkeliano, visto che loro dettano sovranamente le regole di questo Continente, mentre noi a volte digrigniamo i denti, a volte rassegnati ci ritiriamo in buon ordine - ha spiegato ancora -. Ad oggi, né l'appeasement, né l'approccio muscolare ha cambiato qualcosa in Europa. Quindi, il sovranismo non può essere la strada". 

Toti ha quindi sottolineato che "questo governo partecipato da una delle forze cosiddette populiste come i Cinque stelle, è lo stesso che sta prendendo lo schiaffo dei dazi dall'amico che aveva inneggiato a "Giuseppi" come grande alternativa a questo Paese".

"Credo che a giugno 2020, quando ci sarà la tornata elettorale, noi saremo presenti nei comuni e nelle regioni", ha annunciato Quagliariello.

Il parlamentare ha posto l'attenzione sulla necessità delle primarie per scegliere candidati e dirigenti: "Il problema di metodo non è decisivo, contano molto di più le idee, ovviamente. Però in questo caso i problemi del metodo hanno una loro importanza, perché una delle ragioni per cui tante persone che la pensavano come i moderati di centrodestra, alla fine hanno scelto gli altri partiti di centrodestra e ora rischiano di scegliere Renzi anche perché non c'è stata una agibilità interna - ha spiegato ancora -. Quindi, su questo, noi ci giochiamo una partita di coerenza e lanciamo una sfida anche agli altri movimenti della stessa area di fare altrettanto e di partecipare a queste elezioni primarie". 

Per l'ex ministro, "a livello territoriale ci sono tanti amministratori locali che hanno aderito, un po' avevano già aderito a Idea, ora altri hanno aderito a 'Cambiamo'. E nello statuto abbiamo scritto che entro ottobre dell'anno prossimo tutti gli incarichi a livello provinciale e regionale e nazionale verranno dati attraverso delle primarie".

"Quella di Matteo Renzi operazione speculare alla nostra, neocentrista? Neocentrista non mi piace come espressione, però è vero, nella nostra testa è una operazione speculare - ha detto ancora Quagliariello - Questa è una operazione che serve a rilanciare il bipolarismo, quindi costruire anche due formazioni 'moderate', una a destra e una a sinistra".

"Ho paura che nella testa di altri ci sia, invece, l'idea, attraverso il proporzionale, di fare una nuova 'conventio ad excludendum', cioè facciamo un altro bell'arco costituzionale che va dai 5 stelle fino a Renzi e la destra, anche se prende il 35, 40 per cento, la mettiamo fuori gioco", ha concluso. 



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