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TRAFORO GRAN SASSO: IMPRUDENTE, ''SERVE COMMISSARIO CON PIENI POTERI''

Pubblicazione: 13 maggio 2019 alle ore 18:51

L'AQUILA - "Questo è un problema che deve essere risolto con la presenza di un commissario, che così come l'emendamento deve essere perfezionato: dovranno essere chiariti bene, nel momento in cui entrerà in gioco questo soggetto, i poteri di gestione di tutto il sistema, al di là dei lavori, da quello viario, a quello degli accessi. Il commissario dovrà essere un soggetto con titolarità piena su tutti gli argomenti, per poterli gestire e risolverli al meglio".

Così il vice presidente della Giunta regionale abruzzese, Emanuele Imprudente (Lega), indica la strada per scongiurare la chiusura del traforo del Gran Sasso, nel tratto della A24, annunciata dalla concessionaria Strada dei Parchi Spa a partire della mezzanotte del prossimo 19 maggio.

Imprudente è stato l'assessore che ha promosso la delibera con cui la Regione ha chiesto al Governo il commissariamento che è stato accordato, anche se non ancora nominato, ma solo per gestire progetti e lavori di messa in sicurezza delle falde acquifere.

"C'è stato un incontro in Prefettura nei giorni scorsi, ma Sdp ha confermato la volontà di chiudere il traforo il 19 maggio - ha continuato Imprudente che ha le deleghe all'agricoltura e all'ambiente - Noi come Regione abbiamo fatto tutti i passi possibili, la nostra proposta si è concretizzata in una delibera volta a dare il riconoscimento di 'un unicum' al sistema Gran Sasso, che è fatto di diverse realtà: all'interno c'è un acquifero, il Laboratorio di fisica nucleare e l'autostrada, tre interessi per l'Abruzzo che non possono essere persi e abbandonati".

Il vice presidente, ex assessore comunale all'Aquila, ha sottolineato che "oggi è in programma un incontro tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i vertici di Sdp, mi auguro che sia un incontro risolutivo. Noi chiediamo con forza una cosa molto semplice: ci abbiamo messo la faccia e ci assumiamo le nostre responsabilità, ma il traforo non può essere chiuso, la realizzazione di questa ipotesi sarebbe la rovina per tutto l'intero Abruzzo".

"Se il traforo verrà chiuso l'Abruzzo tornerà indietro di 30 anni e verrà inviato un messaggio negativo proprio all'inizio della stagione estiva, un messaggio devastante per il sistema turistico che ha già grosse difficoltà, per non parlare poi della quotidianità di chi coloro che passano ogni giorno sotto il traforo per lavoro, studio e cure mediche".



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