TRAPIANTATA RENE DA 5 ANNI PARTORISCE BIMBA, PRIMO CASO AL SAN SALVATORE

Pubblicazione: 06 luglio 2018 alle ore 15:21

L’AQUILA - La madre ha donato il rene alla figlia che, dopo essersi sottoposta al trapianto 5 anni fa, nei giorni scorsi ha coronato il sogno della maternità, mettendo al mondo una bimba che gode di ottima salute.

È la prima volta che una trapiantata di reni porta a termine la propria gravidanza all’interno dell’ospedale di L’Aquila, grazie a una virtuosa sinergia tra il centro trapianti del San Salvatore e il reparto di ostetricia. 

La donna, 37 anni, di Teramo, ha partorito la bimba lunedì scorso: "una nascita importante, oltreché per la mamma, per l’ospedale di L’Aquila perché segna l’avvio di una sinergia sistematica e organizzata, per il futuro, tra centro trapianti e ostetricia", si legge una una nota stampa.

La neo mamma, a causa di un’insufficienza renale, nel 2011 era stata sottoposta a trapianto di rene nel centro regionale trapianti per l’Abruzzo che è all’Aquila.

La donna si era liberata della dipendenza della dialisi in virtù di un trapianto da vivente: a donarle in rene, infatti, era stata la madre.

Da quel momento la donna ha cominciato a coltivare il sogno di avere figli e, distanza di 5anni, è riuscita a realizzarlo nel presidio aquilano. 

“Il messaggio che si può trarre da questa lieta vicenda”, spiega il professor Francesco Pisani, direttore dell’équipe chirurgica del centro trapianti, “è che il trapianto non solo consente al soggetto di affrancarsi dalla malattia ma, nel caso di  una donna, anche di esaudire un desiderio così profondo come quella della maternità”.

È stato il dottor Gabriele Iagnemma, specialista del reparto ostetricia e ginecologia, diretto dal professor Gaspare Carta, ad assistere la mamma di Teramo.

“La gravidanza  di una donna trapiantata”, spiega il dottor Iagnemma, “presenta maggiori rischi e va dunque seguita con molta attenzione. In questo caso è stato importante il coordinamento tra noi e il centro trapianti al fine di raccordarci efficacemente nelle diverse terapie praticate. Il parto è stato del tutto fisiologico: la bimba, che alla nascita pesava 2 chili e 400 grammi, è venuta alla luce con un normale cesareo dopo 37 settimane”.

Un parto a termine per il quale non è stato necessario l’intervento del reparto di neonatologia, diretto dalla dottoressa Sandra Di Fabio che, in caso di complicanze o parti prematuri, garantisce un elevato livello di assistenza, essendo un altro punto di  forza dell’ospedale aquilano.

Il centro regionale trapianti di rene dell’ospedale di L’Aquila è attivo da 17anni e nel tempo ha consolidato il suo ruolo strategico, tagliando un anno fa lo storico traguardo dei 500 trapianti.



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