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INTERVISTA A SENATORE M5S E GIORNALISTA, ''TEMPI PERCORRENZA TRENO ROMA-PESCARA DA TERZO MONDO'', ''UNICA CHANCE PER NOSTRA REGIONE AGGANGIARSI A SISTEMA CHE FA PERNO SU PORTO CIVITAVECCHIA, NON SU QUELLO DI ANCONA''

TRASPORTI ABRUZZO: DI NICOLA, ''RIVOLUZIONE PASSA PER IL CORRIDOIO TIRRENO-ADRIATICO ''

Pubblicazione: 25 giugno 2019 alle ore 06:57

L'AQUILA - In Abruzzo sul sistema trasporti e infrastrutture è da tempo emergenza, in un clima di polemiche e scontri politici.

Per il senatore del Movimento cinque stelle, l’abruzzese Primo Di Nicola, per invertire la tendenza occorre programmare un’autentica rivoluzione rispetto alla gestione portata avanti finora dalla politica abruzzese, in particolare dell’ex governatore Luciano D’Alfonso, del Partito democratico, ora suo collega in Senato.

Una presa di posizione destinata ad innescare un interessante dibattito.

Eletto a palazzo Madama il 4 marzo dello scorso anno, Di Nicola, di professione giornalista inchiestista prima con L’Espresso poi con il Fatto Quotidiano, in questi mesi si è messo a studiare in maniera approfondita sul comparto: in tal senso, anche nell’esercizio della funzione pubblica, ha “utilizzato” la sua professione, soprattutto nel reperire informazioni e documenti.

E alla fine, dopo mesi e mesi di lavoro e di confonti, l’ex direttore del quotidiano dell’Abruzzo Il Centro è arrivato a formulare la sua ricetta. Per la quale chiede la collaborazione di istituzioni nazionali e regionali e quella della comunità.

In questa lunga intervista ad Abruzzoweb, illustra il suo pensiero e il suo piano per modernizzare la regione e farle recuperare il tanto tempo perduto.

Per fare chiarezza "su due questioni fondamentali, i porti e l'asse ferroviario Roma-Pescara", Di Nicola chiama in causa il governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia: “Pretendiamo una risposta immediata da Marsilio sulla questione", attacca il parlamentare di una delle due forze di governo.

Il giornalista ha formulato anche una precisa istanza a Rfi: “almeno a livello di progettazione e primi finanziamenti per la creazione di una linea veloce vogliamo impegni immediati. Vogliamo da Rfi entro dicembre la progettazione di una nuova linea sulla quale rimodulare gli investimenti previsti e impegnare le risorse future”.

E parlando di novità, il senatore penstastellato consiglia di puntare sul collegamento con il Tirreno: “sulla modernizzazione dell'asse ferroviario legata alla creazione di questo corrididoio europeo Tirreno-Adriatico, l'Abruzzo si gioca il suo futuro”. 

Senatore Di Nicola, c'è polemica in Abruzzo sul tema dei trasporti. Chi ha ragione? Come stanno le cose?

Sul tema delle infrastrutture non sono più accettabili ritardi. l'Abruzzo non può perdere altro tempo, dobbiamo mettere la regione al passo con i tempi e cogliere tutte le possibilità di sviluppo e rilancio dell'economia facendo chiarezza su due questioni fondamentali, i porti e l'asse ferroviario Roma-Pescara. Rispetto alle quali non abbiamo che una scelta da fare, puntando decisamente al riconoscimento da parte dell'Europa del corridoio Ten-t che veda l'Abruzzo protagonista assoluto. Per questo rivolgo un invito al presidente della Regione Marsilio.

Quale?

Il presidente Marsilio deve immediatamente sciogliere le sue riserve e dare sui porti al ministro Danilo Toninelli una risposta che aspettiamo dal mese di maggio. Deve confermare l'intesa già raggiunta nel 2016 tra la Regione Abruzzo e la Regione Lazio per il passaggio del sistema portuale abruzzese sotto l'autorità del sistema del mar Tirreno centro-settentrionale che fa capo a Civitavecchia. 

E quali sarebbero i vantaggi di questa scelta?

Vantaggi importanti e decisivi. Stando sotto l'autorità portuale di Ancona la nostra regione non ha avuto le opportunità di crescita che avrebbe meritato. Creando il corridoio europeo con Civitavecchia, invece, 
potremmo cogliere tutte le opportunità offerte dallo sviluppo dei traffici sull'asse est-ovest, sia merci che passeggeri, con importanti ricadute anche su altri fronti strategici.

Quali?

Quelli offerti dai finanziamenti e dalle opportunità che potrebbero arrivare dalla creazione di questo nuovo corridoio europeo. E che ci permetterebbero anche di risolvere finalmente e con maggiore facilità anche la questione ferroviaria tra il Tirreno e l'Adriatico, adesso bloccata su una ferrovia ottocentesca che continua a penalizzare con i suoi mostruosi tempi di percorrenza sia i passeggeri, a cominciare dai pendolari, che le aziende.

Si spieghi meglio.

Sulla modernizzazione dell'asse ferroviario legata alla creazione di questo corrididoio europeo Tirreno-Adriatico, l'Abruzzo si gioca il suo futuro. Come hanno spiegato in questi giorni la nostra consigliera regionale Sara Marcozzi, molti sindaci a cominciare da quello di Sulmona e autorevoli esponenti di confindustria e dei sindacati. Voci importanti, voglio dirlo al presidente Marsilio, che abbiamo il dovere di ascoltare. Con la creazione di un moderno asse tra Civitavecchia e l'Adriatico, con l'Abruzzo protagonista attraverso la mobilitazione unitaria di tutte le forze politiche e parti sociali alle quali lancio un appello, potremmo tra l'altro mettere finalmente a frutto tutte le potenzialità di una rete infrastrutturale già esistente e terribilmente sottoutilizzata che passa per le autostrade A-24 e A-25, per l'interporto di Manoppello, l'autoparco di Avezzano e l'asse ferroviario Roma-Pescara, naturalmente da modernizzare e sul quale stiamo provando a lavorare avendo trovato una situazione che non esito a definire vergognosa.

In effetti i tempi di percorrenza sono inaccettabili.

Non c'è dubbio. E i danni che continuiamo a subire per questo sono incalcolabili. Tre ore e mezza per spostarsi da Pescara a Roma sono tempi da terzo o quarto mondo. All'azienda ferrovie noi stiamo dando un obiettivo: allineare i tempi di percorrenza abruzzesi a quelli dei migliori standard nazionali che, tenendo conto delle caratteristiche del nostro territorio, devono essere assolutamente portati intorno alle 2 ore. Certo, scontando la scarsità delle risorse economiche e l'immobilismo politicamente criminale che abbiamo trovato sulla questione, ci vorrà del tempo. Ma almeno a livello di progettazione e primi finanziamenti per la creazione di una linea veloce vogliamo impegni immediati. Vogliamo da Rfi entro dicembre la progettazione di una nuova linea sulla quale rimodulare gli investimenti previsti e impegnare le risorse future.

Ma cosa state facendo esattamente come forza di governo?

Come M5s ci siamo impegnati con l'Abruzzo per la modernizzazione della ferrovia. E' c'è, su questo tema, anche un mio impegno personale che peraltro è anche precedente alla elezione a senatore. Ci sono voluti dei mesi, ma alla fine sono riuscito ad avere da Rete ferroviaria italiana dati importanti per fare una operazione-verità sulla questione della ferrovia. Dati che purtroppo dicono con chiarezza che della modernizzazione della linea ferroviaria la politica abruzzese sinora se ne è abbondantemente fregata. Tanto che i pochi investimenti previsti si limitano ai necessari interventi per la sicurezza e ad altri inutili e al limite dello spreco sul vecchio tracciato ottocentesco. Ecco, a questo andazzo, che è sostanzialmente una presa in giro per utenti, pendolari e imprese, noi vogliamo dire un sonoro “basta!”.

E a cosa puntate per la modernizzazione?

A un ridisegno completo della linea, a un nuovo tracciato veloce che ci consenta appunto di allinearci in termini di tempi di percorrenza ai migliori standard nazionali. Vogliamo una ferrovia che consenta di realizzare un sistema metropolitano di trasporti e agli abruzzesi delle aree interne di andare ogni mattina a lavorare a Pescara e Roma con la stessa tranquillità, velocità e sicurezza con le quali quotidianamente tanti cittadini pendolari di Napoli o Firenze vanno a lavorare nella capitale. Per questo puntiamo tanto sulla creazione del nuovo corridoio Ten-T Tirreno-Adriatico e per questo pretendiamo una risposta immediata dal governatore Marsilio quella questione dello spostamento del nostro sistema portuale sull'Autorità di Civitavecchia. Si tratta di una precondizione sulla quale non faremo sconti, cittadini e imprese non  possono più aspettare.



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