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TRASPORTI TUA: ANCORA UNO SCIOPERO, PENDOLARI A PIEDI, SODDISFATTI I SINDACATI

Pubblicazione: 16 settembre 2019 alle ore 12:47

LANCIANO - "I dipendenti hanno diritto di scioperare ma a pagarne le conseguenze non possono essere gli utenti che, oltre a pagare gli abbonamenti e a subire disservizi di ogni genere, vengono lasciati anche a piedi".

È solo uno dei tanti commenti affidati alla pagina Facebook della Tua, azienda unica di trasporto abruzzese, interessata in queste ore dallo sciopero proclamato dalle segreterie regionali Fit Cisl, Faisa Cisal e Filt Cgil.

La fascia oraria è quella compresa tra le 9 e le 13 ma, come precisato in una nota, "a causa delle modalità dell'astensione lavorativa, la ripresa del servizio immediatamente dopo lo sciopero potrebbe non essere assicurata".

Si invita poi ad aggiornarsi sul sito della Tua che, in realtà, non è mai troppo aggiornato.

Il malcontento dei pendolari è evidente, in molti alle fermate lamentano gravi disagi per uno sciopero che va ad aggiungersi alle sempre più frequenti carenze nel servizio.

"Mezzi di trasporto sporchi, tenuti in condizioni pietose, personale in biglietteria che non sa dare informazioni e ti manda da una parte all'altra. Disservizi a non finire ma il prezzo del biglietto è sempre più alto", dice un altro utente.

E ancora: "Si rivendicano diritti ma a pagarne le conseguenze sono studenti, anziani, lavoratori e chi non può permettersi un'auto. Questa iniziativa non toccherà minimamente i politici ma solo i pendolari".

"Scioperate almeno una volta al mese e i pendolari che vanno e vengono dall'Aquila ad oggi non hanno visto miglioramenti".

Insomma, disagi all'ordine del giorno e, ciò che fa infuriare ancora di più gli utenti, è quella che viene considerata l'ennesima presa in giro: l'invito della Tua a consultare il sito per gli sviluppi. Un sito completamente fermo ed inattendibile, altra piaga denunciata a più riprese.

Soddisfatti, dall'altro lato, i sidacati che parlano di "Adesioni molte alte".

In particolare alla Tua "si sono registrate forti adesioni soprattutto nelle aree interne destinatarie di provvedimenti regionali per la privatizzazione dei servizi. Soppressi quattro treni. Ancora disagi nelle scuole".

E parlano di "episodi deprecabili di comportamento antisindacale per limitare il diritto di sciopero".

"Nonostante alcuni deprecabili comportamenti antisindacali da parte di talune aziende con l’obiettivo di far fallire lo sciopero, la mobilitazione indetta dalla Filt Cgil e che ha visto il coinvolgimento degli oltre duemila addetti che operano nel trasporto pubblico locale, ha fatto registrare, come da consuetudine per questo settore, una straordinaria adesione", si legge in una nota.

"Il trasporto urbano - continua la nota - si è letteralmente fermato a Chieti, Teramo e L’Aquila con punte vicine al 100%, dato ancora più significativo se consideriamo che due delle tre imprese che operano in questi tre capoluoghi di provincia, sono peraltro aziende private ovvero imprese dove l’adesione allo sciopero è normalmente inferiore alla media".

"Anche il trasporto extraurbano regionale ha fatto registrare adesioni importanti con punte del 70% soprattutto nelle aree interne dove risultano particolarmente evidenti e quindi percepiti dai lavoratori   i problemi e le tematiche alla base della dichiarazione di sciopero: mezzi obsoleti ed insufficienti, mancanza di investimenti nel materiale rotabile, tagli di risorse e riduzione dei servizi, ricorso alle privatizzazioni, degrado delle sedi aziendali, aziende sull’orlo del fallimento, sub affidamenti e dumping contrattuale, mancanza del biglietto unico su base regionale, altissima evasione tariffaria ma soprattutto l’assenza di un piano regionale dei trasporti e di una vera riforma che interessi l’intero comparto".

Anche il trasporto ferroviario gestito dalla società regionale di trasporto TUA, ha fatto registrare significative adesioni che hanno comportato la soppressione di ben quattro treni di seguito elencati: Treno n. 23909 da San Benedetto del T. a Lanciano; Treno n. 23913 da Pescara a Sulmona; Treno n. 23914 da Sulmona a Pescara; Treno n. 23944 da Lanciano a Pescara.

"La Filt Cgil Abruzzo Molise unitamente alla propria Confederazione, torna a sollecitare la politica regionale a confrontarsi con le parti sociale su un tema come quello della mobilità collettiva che da anni denota importanti criticità e un fenomeno diffuso di disservizi per l’utenza come stanno a testimoniare le numerose denunce e le situazioni di disagio verificatesi in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico", conclude la nota.



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