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TRONY CHIUDE NEGOZI ''MA NON IN ABRUZZO'';
''QUI SIAMO IN SALUTE, NESSUN FALLIMENTO''

Pubblicazione: 23 marzo 2018 alle ore 18:30

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L'AQUILA - “La nostra è una società in salute e tutti i punti vendita Trony in Abruzzo sono in salute. Abbiamo circa cento dipendenti, stiamo anche organizzando il miglioramento del punto vendita dell'Aquila. Non siamo assolutamente in crisi”.

Vuole fare chiarezza Nicola Masciantonio, direttore del punto vendita aquilano della catena Trony, in un periodo in cui il marchio è finito sui media locali e nazionali per la chiusura di 43 punti vendita e 500 lavoratori licenziati a causa del recente fallimento di Dps Group, uno dei soci di Grossisti riuniti elettrodomestici (Gre), che dal 1997 detiene la proprietà di Trony con circa 200 negozi in tutta Italia. 

Nei giorni scorsi, fonti sindacaliad AbruzzoWeb, nel fare il punto sulla situazione dei negozi MediaWorld in Abruzzo e appunto Trony, avevano espresso preoccupazione per la prima e parlato di assenza di pericoli, almeno per il momento, per la seconda, nonostante le oggettive difficoltà del commercio 'faccia a faccia' rispetto allo strapotere delle vendite su internet.

Ma, viene ricordato a questo giornale, Grossisti riuniti elettrodomestici è formato da diverse società in tutta Italia e il fallimento di Dps Group è un caso isolato.

In Abruzzo i tre punti vendita si trovano all'Aquila, Teramo e Città Sant'Angelo (Pescara), danno lavoro a circa cento persone e fanno riferimento alla Dml Spa, società che “sta benissimo e che continua ad aprire altri negozi in Italia”, spiega Masciantonio.

Il quale tiene a precisare che per quel che riguarda lo strapotere del commercio online, “stiamo assistendo a un'inversione di tendenza, con i siti online che continunao a chiudere. La politica aziendale di Trony è puntare al rapporto diretto con la clientela, una scelta che sta dando i suoi frutti. Chi lavora in Trony non è una macchina, ma una persona in carne ed ossa che vuole dare il miglior servizio ai clienti. E chi fa prezzi 'assurdi' online rischia seriamente di chiudere”.

La Dml Spa ha negozi in Abruzzo, Lazio, Marche, Molise, Emilia Romagna e presto anche in Umbria.

In una nota, poi, la stessa Trony aveva voluto fare chiarezza sulla questione chiusura dei punti vendita.

LA NOTA DI TRONY

A tutela del marchio Trony, delle nostre aziende e, soprattutto, dei nostri dipendenti e dei nostri clienti, riteniamo necessario fare chiarezza riguardo alle uscite stampa dei giorni scorsi in alcune delle quali si paventava l’imminente chiusura generalizzata dei punti vendita Trony. 

Anzitutto vorremmo chiarire che il gruppo Gre, titolare del marchio Trony, presente in Italia dal 1972, è composto da più società, tutte italiane, che detengono oltre 200 punti vendita Trony distribuiti su tutto il territorio nazionale e contano oltre 3.000 dipendenti, con un giro d’affari complessivo di oltre un miliardo di euro". Così una nota del gruppo Gre (Grossisti Riuniti Elettrodomestici).

Alcuni organi di stampa hanno riferito delle difficoltà di alcuni punti vendita di proprietà di Dps Group. 

Dps Group, che è una delle società appartenenti al gruppo Gre, è proprietaria solo di alcuni dei sopracitati oltre 200 punti vendita Trony, distribuiti solo in alcune regioni. 

La riferita situazione di difficoltà della Dps Group e dei suoi punti vendita in nessun modo può influenzare la restante rete di punti vendita ad insegna Trony, gestita dagli altri soci Gre del tutto autonomi ed estranei alle vicende della Dps Group".

Non è quindi possibile riferire genericamente i fatti in discussione al 'marchio Trony' come se le problematiche di uno dei soci riguardassero in qualche misura anche gli altri soci del gruppo o addirittura l’insegna nella sua totalità.

Il gruppo Gre ribadisce la propria volontà di proseguire nello sviluppo sul territorio italiano, annunciando un piano che prevede per il 2018 circa 40 nuove aperture a marchio Trony.



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