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UN QUARTO DI SECOLO DI MAGIA, LIBERTA' E MUSICA POPOLARE: TORNA AD ARSITA 'VAL FINO AL CANTO'

Pubblicazione: 06 agosto 2019 alle ore 13:18

ARSITA - Un quarto di secolo. Un traguardo importante, frutto dell’impegno, della dedizione e della passione che muove gli organizzatori, ma anche della necessità – più che mai sentita – di un piccolo paese dell’entroterra teramano di sentirsi vivo e stimolante, di regalare allegria, divertimento, musica, incontro e confronto con altre culture e altre realtà in tre giornate uniche e speciali. 

Questo il segreto della longevità della manifestazione “Valfino al Canto” che dal 9 all’11 agosto 2019 tornerà ad animare Arsita in parallelo alla 34esima Sagra del Coatto. 

Si tratta di una festa della musica tradizionale che richiama cantori, musicisti, ballerini e appassionati da tantissime località, non solo italiane e che, grazie all’ottima organizzazione e al successo riscontrato negli anni è riuscita ad avere una visibilità internazionale.

Lo scorso anno la manifestazione curata dall’Associazione Altofino presieduta da Caterina Cacciatore, ha ottenuto una menzione sul noto quotidiano britannico The Guardian. Il programma della 25esima edizione, è stato presentato dagli organizzatori e della Sindaca del Comune di Arsita, Catiuscia Cacciatore questa mattina (6 agosto 2019) a Teramo nella Sala della Giunta della Provincia.

Valfino al Canto si avvale del patrocinio del Comune di Arsita, della Regione Abruzzo e del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga e del supporto della Fondazione Tercas, della Pro Loco di Arsita, dell’As Arsita e dell’Associazione di sviluppo locale Itaca.

A caratterizzare il Festival etnomusicologico la presenza di circa 30 gruppi provenienti da moltissime località italiane e del mondo in grado di proporre e far mescolare musiche tradizionali straordinarie: da quelle della tradizione greca e balcanica, passando per le musiche sudamericane in particolare del Perù, Argentina, Cile, Bolivia e Ecuador, ma anche ritmi scozzesi, la musica Rom con l’Alexian Group, i canti e i suoni della tradizione popolare italiana dall’Emilia al Piemonte, passando per la tradizione musicale toscana, ai ritmi dell’area del Vesuvio, dell’area lucana e di molte altre località senza dimenticare le musiche abruzzesi, da quelle dell’alta valle del Fino al Vomano, ma anche della zona dell’Aterno, della valle Truentina, al confine con le Marche con numerosi gruppi che si alterneranno nelle tre giornate. Non solo musica, ma anche laboratori e teatro.

Durante i pomeriggi il Teatro Pane e mate di Gianni Parodi e Salvatore Fiorini terrà due laboratori: di costruzione di stendardi e bandiere giganti e di costruzione di gigantes. Inoltre saranno visitabili la Bottega di Liuteria di Francesco Sabatini e Francesco Duranti e il laboratorio di costruzione di tamburelli e di strumenti musicali di Enzo Di Silverio.

L’11 agosto, alle 15 al forno vecchio sarà aperta la mostra fotografica: "Di mano in mano", a cura di Ileana Pavone (Ribes & Cannella). Il 10 e l’11 agosto, dalle ore 21, Il carro dei Bacucchi e Le Muse presentano “La storie d’l’amore”, spettacolo itinerante, con la regia di Marina Di Carluccio e Enzo D’Angelo: un viaggio tra ricordi e racconti per narrare momenti della tradizione abruzzese.

Nei tre giorni, inoltre, la sezione CAI di Arsita organizza uno spazio espositivo sulle attività dell'Associazione. In concomitanza con “Valfino al canto” si svolge la Sagra del coatto, a cura della locale Pro Loco, antico piatto pastorale a base di carne di pecora bollita con particolari spezie.

“Valfino al Canto compie 25 anni, – dichiara la presidente dell’Associazione Altofino Caterina Cacciatore – ideata e realizzata nel 1995 dall’Associazione Altofino, in collaborazione con gli etnomusicologi Marco Magistrali e Carlo Di Silvestre, è nata come vetrina di un lavoro di ricerca nell’Alta Val Fino sui canti e i balli della tradizione orale contadina in estinzione. E’ per noi motivo di grande orgoglio vedere come nel tempo Valfino al Canto sia riuscita a crescere e a ritagliarsi uno spazio importante tra le tante iniziative estive della nostra regione e a essere scelta da un vasto pubblico eterogeneo, proveniente da tutta Italia e non solo, per passare tre giornate all’insegna della cultura popolare e del divertimento, in un paesello sotto la parete a strapiombo del monte Camicia. La nostra manifestazione si colloca, infatti, tra i 20 migliori festival popolari in Europa, una festa musicale che nasce da modalità espressive di matrice contadina e pastorale e che negli anni si è arricchita di originali sonorità provenienti da aree geografiche tra loro lontane. Ad Arsita, dalle 18 del 9 agosto fino al 12 agosto mattina, la piazza è un laboratorio musicale tradizionale in cui miriadi di suonatori, cantori e danzatori sperimentano con la volontà di mescolare e preservare la propria tradizione. Ringrazio i tanti gruppi che hanno scelto di esserci, quanti curano i laboratori, l’Amministrazione Comunale di Arsita, la Fondazione Tercas e tutti coloro che danno un contributo per la riuscita della manifestazione”.

“Valfino al canto – aggiunge la sindaca di Arsita Catiuscia Cacciatore – è un vanto per la nostra terra. Iniziativa unica nel suo genere in grado di attrarre un pubblico numeroso e partecipe proveniente anche da fuori regione, riuscendo quindi a fare da volano al turismo. Sono molte le persone che scelgono di dormire nel nostro paese, nelle strutture recettive o nell’area campeggio durante le tre giornate e ne siamo molto fieri. Un plauso va agli organizzatori che ringrazio per la loro passione e il loro impegno e invito tutti a venire ad Arsita in questa 25esima edizione per vivere le emozioni uniche che la musica sa regalare”.

Per gli interessati è disponibile un’area campeggio. Per maggiori informazioni: www.valfinoalcanto.it o Valfino al Canto su Instagram e su Facebook. I gruppi spontanei che desiderano partecipare alla festa possono contattare la direzione artistica della manifestazione, l’Associazione Altofino, al 339.5848016.

IL PROGRAMMA COMPLETO

Nel dettaglio il programma prevede per il 9 agosto dalle 17 l’appuntamento al quercione di Santa Maria per lo spettacolo teatrale di e con Ilaria Danti e i suonatori della leggera dal titolo “Tirseno, traversate narrative”. A seguire “Quadriglie sotto la Cerqua” con i Suonatori della leggera, Michele Cavenago e Romana Barbui (Lo Stivale che Balla). 
Si entrerà nel vivo della festa dalle 21 con Santa Flurijì in processione e la parata dei suonatori delle formazioni musicali ospiti, tra queste: l’Alexian Group, viaggio musicale nella cultura Rom; l’Eco tra i torrioni “La cumpagnia candande”, musica da ballo e canti d’amore e di questua da Cellino Attanasio; i Bandaradan da Torino, piccola orchestra dai ritmi zoppi, giocolieri di pentagrammi e funamboli; il gruppo Ozhidanie da Bologna con un repertorio di musica popolare-urbana ispirato alla tradizione esteuropea e mediterranea; i Deramaenrama, viaggio nella tradizione musicale del Sudamerica attraverso i suoi ritmi e le sue culture: Perù, Argentina, Cile, Bolivia ed Ecuador; il gruppo scozzese The Auld Reekie String Band - con ritmi americani old time; il gruppo Archam, dall’Emilia con musica Balfolk italiana ed europea; il gruppo A Paranza do tramontana con musica popolare di Tramonti con la tammuriata dell’avvocata; la Banda Ciotti di Befaro con le tradizioni musicali dall’alta valle del Fino e del Mavone; il Gruppo Folk Bisenti con canti e suoni dalla Val Fino; i The Folk Band con musiche dalla Val Vomano; il gruppo A Paranza ro’, Lione di Scafati con suoni, canti, balli e rituali della tradizione vesuviana; Gabriele e i suonatori di Arsita con le tradizioni musicali dell’Alta Val Fino e i Suonatori della leggera, formazione in equilibrio instabile dalla tradizione musicale toscana.

Il 10 agosto alle 15 al Quercione di Santa Maria ci sarà l’iniziativa "Musiche e storie dell'America Latina" con Ayni Trio; alle 17 nella Piazzetta del Museo del lupo si parlerà del progetto “Vivere tra i calanchi” con Adriano De Ascentiis, Marco Magistrali e Filippo Marranci, a seguire, incontro con "Il ballo e le danze in Valle Piomba", il laboratorio la “Saltarella in Valfino e nei Monti della Laga a confronto" a cura di Noretta Nori, Michele Cavenago e Marco Magistrali, con la collaborazione dei ballerini e suonatori tradizionali di Arsita e della Laga. Alle 21 l’apertura è affidata al teatro dei Pane & Mate e la Parata dei suonatori delle formazioni musicali ospiti: Trasposizioni Acustiche nell'Arpa di Viggiano, un viaggio acustico ancestrale nell’immaginario musicale lucano; Les Touches Louches, percorsi musicali afferenti alle musiche popolari e alle tradizioni musicali, dal klezmer, al tango, alle musiche dei Balcani; i Bandaradan da Torino; il gruppo Ozhidanie da Bologna; i Deramaenrama;  i Σπαντεκά-Spanteca, un gruppo di rebetiko, filo rosso immaginario tra Napoli e Pireo; The Auld Reekie String Band dalla Scozia; A Paranza do tramontana; Li Sandandonijre da Penna Sant'Andrea; La banda dei briganti: canti e balli da Silvi; l’Alexian Group; l’Archam dall’Emilia; A Paranza ro’  Lione di Scafati; Le Vie del canto con musica e tradizione della Liguria; i Suonatori della leggera, seguirà Il carro dei Bacucchi e Le Muse con “Le storie d’amore” con la regia di Marina Di Carluccio e Enzo D’Angelo.

L’11 agosto dalle 15 al Forno vecchio ci sarà il laboratorio teorico-pratico "Alla scoperta del Rebetiko", con il gruppo ‘Σπαντεκά-Spanteca', viaggio nella musica popolare greca; a seguire lo spettacolo teatrale di e con Francesca Camilla D’Amico “Maja, storie di donne dalla Majella al Gran Sasso”; alle 17,30 ci sarà l’iniziativa “Di mano in mano… Valfino al pane” con l’ascolto dei canti delle donne di Arsita per la mondatura e per la mietitura del grano, dalla ricerca di Marco Magistrali; ci sarà poi una conversazione sulla panificazione con Ileana Pavone (Ribes & Cannella), Marcello Icaro (Forno di Arsita), Luisa e Massimo (Azienda agricola Carpa la Terra, Garrano Alto), Domenico Di Giovanni (Mulino del Colle di Atri). In concomitanza sarà visitabile la mostra fotografica “Di mano in mano” di Ileana Pavone. Dalle 21 sfileranno i suonatori ospiti ovvero: Li Ciarvavì con i canti e i suoni dalla valle del Vomano; Trasposizioni Acustiche nell'Arpa di Viggiano; Les Touches Louches; i Bandaradan da Torino; la Skunchiuruti band con suonate da ballo e canti tradizionali dell’aspromonte meridionale; Ozhidanie da Bologna; i Deramaenrama; Archam dall’Emilia; A Paranza ro’ Lione di Scafati; The Auld Reekie String Band dalla Scozia; l’Alexian Group; I Vivo Folk con musiche dall’alta valle del Vomano; VitivinicolaItaloAbruzzese con un viaggio musicale a ritmo di saltarello dalla valle dell’Aterno; Chillë che sonë e cantë con un viaggio nella musica popolare dell’alta valle del Vomano; A randerchitte, musica popolare dalla valle Truentina, terra di confine tra le Marche e l’Abruzzo; Σπαντεκά-Spanteca e il carro dei Bacucchi e Le Muse con “Le storie d’amore”, con la regia a cura di Marina Di Carluccio e Enzo D’Angelo.  



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