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UNA LUDOTECA NEL CENTRO STORICO DELL'AQUILA ''PER CONTRASTARE LA POVERTA' EDUCATIVA MINORILE''

Pubblicazione: 05 dicembre 2018 alle ore 14:07

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L'AQUILA - È stato presentato all’Aquila, nella sala Rivera di Palazzo Fibbioni, sede del Comune, "Solo posti in piedi. Educare oltre i banchi", progetto selezionato dall’impresa sociale "Con i bambini" nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno partecipato Francesco Cristiano Bignotti, assessore alle Politiche Sociali del Comune dell'Aquila, Simona Rotondi, vice responsabile delle Attività Istituzionali dell'impresa sociale "Con i Bambini", Cecilia Cruciani, coordinatrice del progetto e presidente dell’associazione Brucaliffo, Lina Calandra, docente di Geografia presso iipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi dell'Aquila, Monia Lai, dirigente scolastica dell’istituto comprensivo "Gianni Rodari".

Basato su un partenariato pubblico-privato, che coinvolge nove realtà associative aquilane, quattro istituti scolastici, Comune e Università dell’Aquila e Fondazione Labos, il progetto ha come obiettivo finale l’istituzione di una ludoteca comunale in centro storico.

La durata di "Solo posti in piedi" è di 30 mesi. Il progetto si concluderà nel maggio 2021 con l’apertura di una ludoteca pubblica in centro storico in locali di proprietà del Comune dell’Aquila, la cui localizzazione è ancora in fase di individuazione.

"Solo posti in piedi" si fonda sul concetto di comunità educante, una novità introdotta dal nuovo contratto nazionale della scuola. 

Una comunità educante è una comunità informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni, di cui fanno parte attiva il dirigente scolastico, il personale docente ed educativo, il direttore dei servizi generali e amministrativi e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché le famiglie, gli alunni e gli studenti che partecipano alla comunità nell’ambito degli organi collegiali previsti dal decreto legislativo 297/1994.

La ludoteca sarà uno spazio pensato e realizzato a misura di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, per dar loro la possibilità di divertirsi e socializzare attraverso giochi, libri, laboratori e altre attività che si svolgeranno alla presenza di genitori e educatori. 

Un ambiente colorato e divertente che sarà un punto di incontro, un luogo di aggregazione, fruizione e produzione di cultura e di sviluppo di nuove forme di cittadinanza, in una città in cui, dopo il terremoto del 6 aprile 2009, a mancare sono proprio spazi di ritrovo e serenità per i più piccoli.

Alla nascita della ludoteca si arriverà tramite un percorso partecipato e condiviso, in cui sarà centrale il ruolo delle scuole.

I quattro istituti selezionati sono: direzione didattica "Silvestro", "Amitermun", "Galileo Galilei", dell’Aquila, istituto comprensivo "Gianni Rodari" e saranno coinvolti con tre tipi di attività.

Si va dalle incursioni pacifiche (lezioni spettacolo e dimostrazioni di lavoro a sorpresa per gli studenti, concordate con gli insegnanti), i percorsi (ovvero laboratori e spazi intergenerazionali di confronto e creatività pensati per coinvolgere insegnanti e studenti) e, infine, gli open day.

A curare le attività nelle scuole saranno le nove associazioni aquilane coinvolte nel progetto: Brucaliffo (associazione capofila), Bibliobus, Koinonia; Nati nelle Note, Atelier Kontempo’raneo, FabLab L’Aquila; MuBaq - Museo dei Bambini L’Aquila, Uisp Comitato provinciale L’Aquila, Esprit Film.

"Il progetto va a consolidare una rete di relazioni importanti, una rete già esistente di realtà che operano sul nostro territorio in maniera professionale da tanti anni. L'associazione Brucaliffo, di cui sono presidente, per esempio, compirà tra poco 16 anni. Nel tempo abbiamo scoperto che il sogno di tutti noi,anche come cittadini,era la creazione di una ludoteca comunale nel centro storico. Ora il sogno si sta concretizzando. Preparare la comunità educante a viverla come un bene comune è compito della sinergia tra scuole, università, e associazioni. Sono onorata di far parte di questa grande famiglia", è stato il commento di Cruciani.

"La possibilità di dare un nuovo luogo alle famiglie aquilane, dove poter far vivere ai propri figli nuove esperienze a corredo della vita scolastica - ha dichiarato l’assessore Francesco Bignotti - è un'opportunità che può far crescere la consapevolezza nei cittadini dell'importanza dell'educazione dei più piccoli. È importante che l'amministrazione faccia rete con le varie realtà del territorio, con le scuole, l'università, le associazioni e questo partenariato ne è una testimonianza tangibile".

"Educare oltre i banchi in una città che a 10 anni dal terremoto dimostra di essere forte e resiliente - ha affermato Simona Rotondi - siamo consapevoli che i legami di una comunità che ha subito un evento così drammatico si possano ricostruire se ripartiamo dai bambini, che rappresentano il futuro di tutti. I bambini hanno bisogno di spazi e luoghi, caratterizzati da bellezza laddove possibile, per poter esprimere se stessi a vivere esperienze di senso. Riteniamo che Solo posti in piedi possa regalare speranza a famiglie, bambini, cittadini grazie all’apertura della ludoteca co-gestita dalle famiglie e dalle associazioni cittadine e alle molteplici attività previste all’interno del progetto".

Lina Calandra ha spiegato invece quale sarà il ruolo dell’Università dell’Aquila, l’altro partner pubblico del progetto insieme al Comune".

"L'adesione al progetto è stata molto forte. Solo posti in piedi in quanto straordinaria occasione di interazione con e nel territorio. Del resto, la ricerca, a maggior ragione se in ambito umanistico, non può fare a meno di assumersi anche la responsabilità a livello sociale di mettere al servizio del territorio (enti, gruppi e singoli cittadini) il suo bagaglio di conoscenze, competenze, metodi e strumenti".

Per questo, alcuni docenti del dipartimento di Scienze Umane saranno al servizio del progetto su due macro aree di intervento. In particolare una riguarderà le attività educative, di ricerca e di monitoraggio dei bisogni, che vedrà impegnato il coordinatore scientifico dell’area pedagogica, il professore Alessandro Vaccarelli, l’altra le attività di coinvolgimento di un ampio ventaglio di attori del territorio per la condivisione di obiettivi e scelte finalizzata alla redazione di un regolamento partecipato di funzionamento della ludoteca. 



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