UNICH: CAPUTI EPURA IL DG DEL VECCHIO, RIVOLUZIONE NOMINE E PRORETTORI

Pubblicazione: 18 giugno 2017 alle ore 08:30

L'ingresso dell'Universita' D'Annunzio

CHIETI - Il nuovo rettore dell’università “D’Annunzio” di Chieti-Pescara, Sergio Caputi, inizia con il botto.

Il primo atto che ha portato nei suoi primi appuntamenti in Senato accademico e Consiglio d’amministrazione è una pietra tombale sul direttore generale sospeso dalla magistratura, Filippo Del Vecchio, sul quale pesa ora anche una nuova richiesta di rinvio a giudizio, questa volta per la nomina dell’avvocato Antonello D’Antonio al vertice dell’ufficio legale dell’ateneo.

Non solo. Il rettore ha affrontato a tutto gas anche i principali nodi che hanno attanagliato sinora l’ateneo.

Dall’Ima, l’indennità mensile di ateneo tagliata da Del Vecchio nell’agosto 2014, al Conto Terzi (altre risorse da destinare ai dipendenti), alla riorganizzazione della macchina amministrativa. E ha pure fatto le prime nomine.

A CASA DEL VECCHIO

Il nuovo rettore ha presentato a Cda e Senato un conferimento di incarico professionale all’avvocato Angelo Clarizia di Roma allo scopo di trovare la giusta soluzione per mandare a casa il dg Del Vecchio.

Al momento, infatti, il prossimo mese di settembre, finito il periodo di interdizione che gli ha assegnato la magistratura nell’ambito di un’inchiesta per abuso e falso, il direttore si ripresenterebbe legittimamente al suo posto in ateneo.

Caputi, “richiamata la vicenda giudiziale che ha coinvolto i passati vertici dell’amministrazione sfociata nell’interdizione dai pubblici uffici del rettore e direttore generale - scrive nella comunicazione ufficiale portata in Senato e Cda - rappresenta l’ineludibile esigenza di addivenire a una ponderata soluzione della posizione lavorativa del dottor Filippo Del Vecchio”. Parole che non lasciano adito a dubbio.

D’altronde, Del Vecchio non gode della fiducia di Caputi: “Posto che la funzione di direttore generale è connotata da forte vincolo fiduciario con il rettore - ricorda infatti il nuovo - e considerato che, nel caso concreto, il dottor Del Vecchio è stato scelto e confermato dal proprio predecessore professor Carmine Di Ilio (notoria è la sofferta vicenda del rinnovo dell’incarico in Senato e in Cda del luglio 2015), alla luce delle note vicende susseguitesi nel corso degli ultimi anni e che hanno determinato per l’amministrazione forti situazioni di criticità, tali da minarne la prosecuzione anche con la propria persona, fa presente che è proprio intendimento richiedere specifico parere professionale al professor Angelo Clarizia onde verificare la sussistenza degli estremi utili alla risoluzione del contratto in essere”.

Per quanto riguarda le vicende giudiziarie del direttore generale sospeso, c’è anche una nuova richiesta di rinvio a giudizio. L’accusa è nuovamente di abuso. Ma questa volta il caso riguarda la nomina dell’avvocato D’Antonio all’Ufficio legale della “D’Annunzio”.

La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanza dal sostituto procuratore Giancarlo Ciani, lo stesso che ha chiesto e ottenuto l’interdizione di 6 mesi per il direttore generale e l’ex rettore Di Ilio.

Il 2 novembre prossimo, al tribunale di Chieti, è fissata l’udienza preliminare per decidere se rinviare o meno a processo Del Vecchio.

LA MARINO VA IN ARCHIVIO

Novità anche per quanto riguarda la macchina amministrativa dell’ateneo. Anche in questo caso Caputi aveva annunciato in campagna elettorale una riorganizzazione che sarebbe iniziata subito. E così è stato.

La prima cosa che cambia è la segreteria (unica) di rettore e direttore generale che aveva a capo la segretaria di Del Vecchio, Marina Marino. Le due segreterie si divideranno e la Marino non resterà a capo né dell’una né dell’altra. Andrà a dirigere l’Archivio.

Il rettore, inoltre, avvia una procedura d’urgenza per assumere un dirigente. Lo comunica nello stesso documento portato in Cda e Senato sulla riorganizzazione del personale.

IMA E CONTO TERZI

L’indennità mensile di ateneo verrà ripristinata. Il dg Del Vecchio l’aveva sospesa nell’agosto del 2014 dando adito a una forte tensione nei rapporti tra il vertice universitario e i dipendenti e a un contenzioso davanti al giudice del lavoro che ha visto l’ateneo soccombere.

Con una sentenza del giudice del lavoro a favore dei dipendenti, Caputi non avrebbe potuto far altro che ripristinare l’erogazione dell’Ima. Cosa che ha fatto sempre nel primo Senato e Cda utili.

Ai dipendenti arriveranno subito anche le risorse del Conto terzi, vale a dire quei fondi che l’università riesce ad attrarre dall’esterno.

LE PRIME NOMINE

Il rettore ha anche provveduto a fare le prime nomine. La più importante riguarda la scelta del suo vice: si tratta della professoressa Augusta Consorti, direttore del dipartimento di Economia aziendale sarà infatti prorettore vicario.

Il direttore della Clinica oftalmologica dell’ospedale teatino, Leonardo Mastropasqua, è stato delegato ai rapporti con la Asl Lanciano Vasto Ortona. Ruolo analogo, ma per quanto riguarda la Asl di Pescara, è andato a Marco Onofrj.

Infine a Mario Di Gioacchino Caputi ha assegnato il coordinamento delle scuole di specializzazione dell’ateneo. (red)



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