UNICH: DEL VECCHIO LOTTA PER IL REINTEGRO
MA PER IL RETTORE VENUTA MENO LA FIDUCIA

Pubblicazione: 16 luglio 2017 alle ore 09:30

L'ingresso dell'Universita' D'Annunzio
di

CHIETI - Quella che verrà sarà una settimana decisiva per le sorti di Filippo Del Vecchio, direttore generale dell’Università D’Annunzio di Chieti e Pescara, sospeso dall'incarico dal gip Antonella Radaelli del Tribunale teatino, su richiesta del pm Giancarlo Ciani nell'ambito di un'inchiesta per abuso e falso nei confronti sia di Del Vecchio che dell'ex rettore Carmine Di Ilio.

Forte di una sentenza della Corte di Cassazione, che ha annullato il provvedimento di interdizione, ora Del Vecchio vuole riprendere il suo posto, ma il nuovo rettore, Sergio Caputi, ha eretto un muro davanti a questa ipotesi e procede spedito verso la risoluzione del contratto.

Lo stesso Caputi conferma ad AbruzzoWeb che domani, lunedì 17, a mezzogiorno è pronto ad accogliere in audizione Del Vecchio, che porterà la sua memoria difensiva.

Sette giorni dopo, lunedi 24, si riunirà il Senato accademico che, a oggi, secondo quanto si è appreso è orientato verso una richiesta di rescissione del contratto, dal valore di oltre 100 mila euro lordi all’anno. Il giorno succesivo, martedi 25, il Consiglio d'amministrazione in seduta straordinaria dovrà prendere una decisione: dare l’ok alla rescissione oppure respingerla.

“Domani avrò modo di esaminare le controdeduzioni di Del Vecchio - afferma Caputi ad AbruzzoWeb - ma tengo a precisare che non sarò io a decidere l’esito di questa vertenza, questo spetta al Cda, io la mia volontà l’ho espressa, ho detto chiaramente che è venuto meno il rapporto fiduciario che deve intercorre tra un rettore e un direttore generale”.

“Mi auguro solo che la vicenda si concluda nel più breve tempo possibile - aggiunge - l’Università non può rimanere in una situazione di stallo, senza un direttore generale con piena operatività. Dobbiamo approvare il bilancio e anche la nuova pianta organica e occorre avviare un profonda riforma delle politiche del nostro ateneo”.

Le argomentazioni alla base della volontà di Caputi di rescindere il contratto a Del Vecchio, sostenuta anche dal Senato accademico, è innanzitutto la messa in discussione dell'effettiva portata del pronunciamento della Cassazione, che non annulla il provvedimento del decano Michele Vacca del 29 maggio e che dispone la sospensione cautelare nell’attesa che si definisca il procedimento penale.

Il pm Ciani, va ricordato a tal proposito, ha chiuso l'inchiesta depositando l'avviso di conclusione delle indagini e si è ora in attesa della richiesta di rinvio a giudizio.

Vacca aveva scritto che l’interdizione è motivata dal rischio “che il direttore generale possa adottare nuove condotte illecite, con evidente pericolo di danno grave e irreparabile per l’ateneo, attraverso la reiterazione di atti e provvedimenti aventi scopo ritorsivo ai danni di soggetti coinvolti direttamente nella vicenda penale o a essa collegata”.

Caputi a tal proposito conferma che "non ho ancora ricevuto ancora le motivazioni della sentenza della Cassazione, ma ripeto che la ragione di fondo di un'eventuale rescissione risiede essenzialmente nell’essere venuto meno il rapporto fiduciario".

Del Vecchio, del resto, è stato nominato dall’ex rettore Di Ilio e su di lui pesa anche un’altra richiesta di rinvio a giudizio, questa volta per la nomina dell’avvocato Antonello D’Antonio al vertice dell’ufficio legale accademico.

A non volere il ritorno di Del Vecchio, infine, i direttori dei 13 dipartimenti, che hanno inviato una nota a sostegno dell’azione intrapresa dal nuovo rettore, votato massicciamente anche dai dipendenti.

Sulle modalità dell’interruzione non c’è, tuttavia, certezza in termini tecnici giuridici, tanto è vero che Caputi si è avvalso della consulenza dell’avvocato Angelo Clarizia di Roma.

Le ipotesi in campo sono quelle della rescissione per giusta causa, oppure consensuale, e in questo caso Del Vecchio potrebbe godere di una buonuscita.

Il dg sfiduciato vuole comunque condurre fino in fondo la sua battaglia e riprendere il suo posto: annuncia azioni di richiesta di risarcimento e sta lavorando assieme ai suoi legali alla memoria difensiva.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui