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USTIONATA DAL MARITO CON UN FERRO BOLLENTE: TRASFERITA IN STRUTTURA PROTETTA CON LE FIGLIE

Pubblicazione: 07 settembre 2019 alle ore 10:55

TRASACCO - Scene di orrore consumate dentro casa, a Trasacco.

Episodi cruenti che raccontano di un marito violento e geloso, arrivato a minacciare di morte la moglie e ad ustionarla con un tondino in ferro arroventato.

Stava lavorando nell'azienda agricola dov'è impiegato quando ieri mattina i carabinieri di Trasacco sono arrivati ad arrestarlo su ordine del tribunale di Avezzano, come racconta Il Centro.

Neanche un cenno di pentimento di fronte ai militari del luogotenente Armando Croce per il marito-padrone violento accusato di essere diventato l'aguzzino della moglie.

Il 33enne marocchino, nella Marsica da una decina di anni, è accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce stando all'ordine di custodia chiesto dal sostituto procuratore Lara Seccacini e firmato dal gip Maria Proia.

N.E.N. è stato rinchiuso nel carcere San Nicola ad Avezzano (omettiamo le generalità complete per tutelare la donna e le due figlie) in attesa dell'interrogatorio di garanzia. L'uomo è assistito dagli avvocati Luca e Pasquale Motta.

Il 33enne, secondo l'accusa, si è reso responsabile di violenze ripetute e botte accompagnate da scenate di gelosia. Avrebbe anche minacciato di morte la moglie se questa fosse andata in giro a raccontare quanto accadeva.

Orrore che andava avanti da tempo in un'abitazione di Trasacco. Fino agli episodi più cruenti e crudeli.

Il 33enne, in Italia con un regolare permesso, è arrivato ad arroventare un tondino in ferro su un fornello - di quelli utilizzati nell'edilizia - e l'ha passato sulle braccia della moglie, procurandole gravi ustioni. Da quest'ultimo episodio, datato 18 agosto, hanno preso le mosse le indagini.

La 27enne è finita infatti al pronto soccorso dell'ospedale di Avezzano e i medici, resisi conto delle violenze, hanno chiesto l'intervento dei carabinieri della compagnia di Avezzano, agli ordini del capitano Pietro Fiano.

Quindi gli accertamenti dei militari della stazione di Trasacco. Quest'ultimi, però, già in passato avevano ricevuto delle segnalazioni dai vicini di casa della donna, insospettiti dai lividi che la 27enne presentava.

Ma la moglie, nonostante avesse ricevuto anche una visita degli uomini di Croce, non aveva mai avuto il coraggio di denunciare gli abusi che si consumavano tra le mura domestiche, anche davanti agli occhi delle bambine della coppia, di appena 3 anni.

Dopo l'arrivo in ospedale, e una prognosi di 15 giorni, è stato invece attuato uno specifico protocollo.

La donna è stata subito allontanata da Trasacco e a lei sono state affidate le bambine. Le tre si trovano in una struttura protetta in Abruzzo.



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