• Abruzzoweb sponsor
Messaggio elettorale a pagamento

VACCINI: A SULMONA 4 BIMBI NON IN REGOLA MANDATI A CASA; A TERAMO RITARDI

Pubblicazione: 12 marzo 2018 alle ore 17:40

SULMONA - Quattro bambini non sono risultati in regola con i vaccini e la dirigente scolastica li ha rimandati a casa ordinando alle famiglie di mettersi in regola con le disposizioni di legge. 

È accaduto all'Istituto comprensivo 'Serafini - Di Stefano' di Sulmona (L'Aquila). 

"Si tratta di quattro differenti casi - spiega la dirigente Elvira Tonti - due in via di risoluzione perché provocati da una semplice dimenticanza che sarà risolta già da domani. Gli altri due invece per il rifiuto di vaccinare i figli".

Una situazione, non l'unica in Italia, legata alle vaccinazioni obbligatorie dei ragazzi fino a 16 anni nel primo giorno di scuola dopo la scadenza dei termini previsti dal decreto Lorenzin. 

A Teramo, intanto, è toccato un vero e proprio superlavoro negli ambulatori del Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica della Asl.

Nonostante il lavoro di comunicazione e assistenza organizzato dall'azienda sanitaria e delle 44 dirigenze scolastiche della provincia, molti genitori non hanno ottemperato all'obbligo e oggi hanno rischiato di vedere i propri figli respinti a scuola in assenza della certificazione di avvenuta vaccinazione. 

Com'era già successo nello scorso mese di settembre, i medici e il personale infermieristico nei centri vaccinali (di Casalena a Teramo, Roseto, Giulianova, Atri, Nereto, Silvi, Montorio e Tortoreto) hanno sostenuto turni pesanti per garantire il vaccino ai ritardatari. 

Non si è trattato comunque dell'assalto della scorsa estate, quando scattò l'obbligo di immunizzazione e buona parte dei circa 47 mila giovani, di cui 16.500 da zero a sei anni, si presentò negli ambulatori per vaccinarsi, tuttavia si è trattato di un flusso sostenuto a cui è stato necessario far fronte con la dovuta professionalità. 

ISS, OBIETTIVO RAGGIUNTO,COPERTURE SOPRA 95%

"Per l'esavalente siamo sopra il 95% dei bimbi vaccinati, quindi la soglia fatidica che permette l'immunità di gregge è stata raggiunta. E per il morbillo abbiamo avuto una crescita di circa il 6%, quindi anche in questo caso ci avviciniamo a quella soglia". I numeri dimostrano che "le vaccinazioni sono aumentate e questo era l'obiettivo del decreto, non punire i genitori inadempienti. Perché i vaccini sono innanzitutto un diritto". 

Lo ha detto Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto superiore di sanità. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui