VASTESE A SECCO, GIUNTA REGIONALE CHIEDE AL GOVERNO STATO EMERGENZA BIS

Pubblicazione: 02 settembre 2017 alle ore 18:07

PESCARA - All'indomani della richiesta per l'emergenza incendi, la Regione Abruzzo ha presentato al governo una nuova istanza di dichiarazione di stato di emergenza, la seconda in due giorni, stavolta per la siccità che sta colpendo il territorio del Vastese.

Lo ha deliberato la Giunta regionale dopo le criticità registrate nelle ultime settimane e che stanno mettendo in ginocchio alcune aree dell'ambito chietino.

"Abbiamo chiesto lo stato d'emergenza per far fronte alla situazione che si sta verificando in conseguenza delle condizioni climatiche degli ultimi mesi - sottolinea l'assessore regionale Silvio Paolucci - Peraltro, l'assenza di precipitazione ha fatto aggravare la situazione".

"A ciò si sono aggiunte le elevate temperature estive e questo ha portato a una situazione difficile soprattutto nell'area del Vastese e del Sangro", rimarca.

Lo stato di emergenza, se deliberato dal Consiglio dei Ministri, ha durata massima di 6 mesi, rinnovabile una sola volta, e consente, come si legge in una nota dell'ufficio stampa della Giunta, l'assegnazione di fondi destinati unicamente all'approvvigionamento idropotabile nelle aree critiche individuate dalla Regione.

Nella stessa delibera è stato ratificato anche il decreto del presidente della Giunta regionale numero 49 del 25 agosto 2017, con cui sono stati assunti alcuni provvedimenti di natura emergenziale attivati nell'area del Sangro e del Vastese.

In particolare, fino alla data del 30 settembre, è stato autorizzato il prelievo dal fiume Trigno, mediante la traversa in località Pietrafracida, nel Comune di Lentella (Chieti), dell'acqua da convogliare nell'impianto di potabilizzazione del Comune di San Salvo.

Inoltre viene consentito, fino al 30 settembre, ove non risultasse disponibile l'acqua del fiume Trigno, l'utilizzo, da parte dell'Arap, dell'acqua per uso potabile dai punti di prelievo del Consorzio di Bonifica Sud del Comune di Mozzagrogna, da trasportare mediante l'utilizzo di autobotti fino allo stabilimento Pilkington di San Salvo.

Nella stessa delibera regionale viene precisato, inoltre, che le autorizzazioni ai prelievi di emergenza per consumo umano vengono rilasciate all'acquisizione dei certificati sanitari per l'utilizzazione dell'acqua a uso potabile, rilasciate dal servizio igiene alimenti e nutrizione dell'Asl competente e con l'obbligo che le acque all'uscita del potabilizzatore devono presentare i requisiti rispondenti a quelli previsti dell'allegato I del decreto legislativo numero 31/2001.



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