VERTENZA HONEYWELL: SIT-IN LAVORATORI DAVANTI AL
MISE, ''ISTITUZIONI IMPOTENTI E CONTRADDITORIE''

Pubblicazione: 28 maggio 2018 alle ore 14:53

ATESSA - Presidio, questa mattina a Roma, davanti al ministero dello Sviluppo economico (Mise) dopo la bocciatura, il 23 maggio scorso, della cassa integrazione richiesta per 400 lavoratori della Honeywell di Atessa (Chieti).

A manifestare un centinaio tra ex dipendenti ed Rsu. Dopo la protesta una delegazione sindacale è stata ricevuta dai responsabili del Ministero.

Il segretario nazionale Fim Cisl, Ferdinando Uliano, conferma in una nota che in agenda è fissato un incontro per il prossimo 4 giugno. 

"Il Mise è impegnato a chiedere all’azienda un ulteriore proroga di un mese dell’attività - aggiunge Uliano -. Il processo di reindustrializzazione e di ricollocazione occupazionale dei lavoratori deve essere confermato e accelerato nella sua risoluzione per dare una prospettiva positiva occupazionale ai lavoratori colpiti da questa difficile vertenza e le responsabilità dei diversi Ministeri e dell’azienda non devono cadere sui lavoratori e le loro famiglie". 

Nei giorni scorsi, alla notizia della mancata concessione della cassa integrazione il segretario provinciale Fiom di Chieti, Davide Labbrozzi, aveva commentato la decisione come “Un fatto gravissimo che espone tutti i lavoratori al rischio di licenziamento immediato, a partire già dal primo giugno”.

"Istituzioni impotenti e contraddittorie", commenta Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, responsabile dei settori auto ed elettrodomestici.

"La vertenza Honeywell - aggiunge Ficco - è tristemente esemplificativa della impotenza e della contraddittorietà delle Istituzioni italiane, che prima non sono riuscite in nessun modo a scalfire la decisione della multinazionale di chiudere il sito abruzzese e ora stanno perfino negando la cassa integrazione, vanificando in pratica la speranza di evitare i licenziamenti attraverso quella reindustrializzazione che era stata caldeggiata a parole dallo stesso Governo". 

"Abbiamo manifestato in un tentativo estremo di evitare che quattrocento colleghi perdano il lavoro, cosa che purtroppo accadrà nel giro di pochi giorni se non verrà concessa la cassa integrazione e non verrà avviato un percorso reale di ricerca di nuovi investitori”. 

Sindacati fortemente critici anche nei confronti del vice presidente della Regione Giovanni Lolli, “la cui presenza oggi - ha fatto sapere Domenico Bologna della Fim Abruzzo - non è gradita”.

"Sia il Governo, rappresentato dal Mise, sia la Regione - dichiara Bologna - ci avevano assicurato che si sarebbe superato questo scoglio. Del resto non è la prima volta che si fanno decreti in deroga alle leggi: nelle crisi Alcoa, Piombino Logistics e Ilva di Taranto la Cigs è stata concessa. L’unico territorio dove siamo rimasti perfino senza ammortizzatori sociali è la Val di Sangro: significa che il sistema Abruzzo non ha retto e le istituzioni non hanno saputo fare il loro lavoro".

"Quando non si rispettano gli accordi presi, non si rispettano i lavoratori. Lo scorso 16 febbraio è stata raggiunta un’intesa fra l’azienda, il ministero dello Sviluppo economico e le organizzazioni sindacali con la quale ci si impegnava alla reindustrializzazione dello stabilimento, salvaguardando gli operai con la cassa integrazione fino a febbraio 2019", spiegano ancora Michele De Palma, segretario nazionale Fiom, e Davide Labbrozzi.

"Ora - rilevano - la cassa integrazione viene negata e 400 lavoratori si ritrovano senza nessun reddito con il rischio di essere tutti licenziati. Non ci possono essere scuse o alibi - sottolineano De Palma e Labbrozzi - gli impegni si rispettano, il modo per farlo si cerca e si trova. Se si permette alle aziende di delocalizzare e si fanno diventare carta straccia gli accordi per tutelarli, significa che per i lavoratori non c’è alcun rispett", concludono.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui