DOPO CEDIMENTO CALCESTRUZZO CITTADINI AQUILANI VOGLIONO RISPOSTE.
BROCCHELLA, TITOLARE RISTORANTE: ''ANDIAMO INCONTRO A FOBIA GENERALE''

VIADOTTO A24: RESIDENTI SAN GIACOMO, ''QUI TREMA TUTTO'', SDP RASSICURA SU STABILITA'

Pubblicazione: 11 settembre 2018 alle ore 19:29

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L’AQUILA - Rabbia, paura e preoccupazione, sono questi i sentimenti comuni tra i residenti del quartiere di San Giacomo all’Aquila, dove ieri sera dal viadotto dell'autostrada A24 che sovrasta la zona si sono staccati alcuni pezzi di calcestruzzo, circa 200 metri, ed è stata chiusa in via precauzionale la strada sottostante, via Gabriele Rossetti, dopo un primo intervento di messa in sicurezza da parte dei Vigili del fuoco.

Timori sicuramente "giustificati e comprensibili" dopo il crollo del ponte "Morandi" a Genova il 14 agosto scorso, che ha causato la morte di 43 persone, 15 feriti e oltre 600 sfollati.

Questa mattina, intanto, una squadra di operai e tecnici della concessionaria Strada dei Parchi si è recata sul posto del cedimento per ulteriori verifiche e per far cadere la parte "a rischio crollo", ma hanno rassicurato sulla stabilità della struttura, che "non dipende dai calcinacci o dai ferri a vista".

Tra gli aquilani che questa zona la conoscono bene e la frequentano da una vita, una presenza "storica" nel quartiere, Marco Brocchella titolare del ristorante La Rupe, che si trova dal 1987 proprio sotto il viadotto, a un centinaio di metri dal luogo dove è caduto il cemento

"Per adesso non ci sono stati problemi concreti - spiega ad AbruzzoWeb - ma andiamo incontro ad un periodo di fobia generale da parte di tutti, comprensibile, soprattutto dopo quanto accaduto a Genova. Non so che dire, c'è tanta amarezza, viviamo una situazione difficile e non solo da aquilani alle prese con la ricostruzione post sisma. Il nostro è in un Paese di macerie e tante opere incompiute o non mantenute, in cui si fa anche poca prevenzione".

Per il ristoratore una prima soluzione sarebbe fare delle verifiche e manutenzione sotto i tutti i viadotti che abbracciano la città, da Est a Ovest, densamente abitati, da Cansatessa, fino a San Giuliano, dove oltre al pericolo di eventuali crolli, c'è anche la problematica del rischio idrogeologico.

La preoccupazione di Brocchella ha dei risvolti anche economici, per la sua attività, che manda avanti nonostante il difficile periodo economico. "Siamo un punto di riferimento per gli aquilani, sono i nostri clienti a dirlo. Posso solo sperare che la paura non abbia la meglio su quanti vengono tutti i giorni, a pranzo o a cena per gustare i nostri piatti".

Una speranza che per più di 30 anni è stata lo stimolo per questo ristoratore ad andare avanti e a puntare sulla propria città. "Io voglio bene all'Aquila e la costanza dei miei clienti ripaga di tanti sacrifici, ma è sempre più difficile,tanto che in più di un'occasione ho accarezzato l'idea di andare via. Ma questo posto me lo sono creato da solo, qui ci sono le mie radici, i miei affetti".

Fuori il ristorante anche un giardino dove poter mangiare in estate, con la possibilità di chiudere con una veranda in inverno, costruita a norma e con una spesa economica anche importante.

Sulla veranda, due anni fa, ha avuto un'ordinanza di sgombero.

"Per una questione di sicurezza, così mi venne detto - chiarisce - ho dovuto dimezzare i coperti. Nel frattempo intanto, come è evidente, al ponte non è stato fatto nulla… Cosa sperare a questo punto? Solo che non succeda nulla di drammatico e che non ci caschi addosso".

"Dovrebbero sicuramente organizzare dei lavori straordinari a cadenza più regolare, il problema c’è e non è solo l’autostrada ma anche le buche, la strada dissestata e il ristagno dell’acqua quando piove. Non credo che si risolverà il tutto in tempi brevi, è qualcosa che ci porteremo dietro, sperando che non succeda niente!". conclude.

Preoccupati anche i residenti, che complici queste ultime giornate di sole, passeggiano per strada, attirati in qualche modo dal trambusto intorno al viadotto, dove sono al lavoro da questa mattina una squadra di operai e tecnici della concessionaria Strada dei Parchi, occupati con il montaggio di un braccio e di un cestello, insieme a una serie di verifiche sulla staticità.

Da segnalare che eccetto la chiusura di un piccolo tratto di strada, la A24 è percorribile in entrambi i sensi di marcia.

"I calcinacci caduti sono solo un primo allarme", è il commento di una residente di via della Cisternola a pochi passi dal punto dove è caduto il cemento.

"Qui trema tutto, da sempre e chi qui sotto ci passa a piedi come me lo sa bene. Sono anni che viviamo nel terrore che l’autostrada possa caderci in testa, nessuno ha mai fatto una manutenzione straordinaria efficace o almeno noi non lo abbiamo visto. Perchè abbandonare le persone così? A San Giacomo ci sono tanti anziani che escono a piedi, questa città sta diventando veramente pericolosa!".



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