VIDEOSORVEGLIANZA CONTRO I MALTRATTAMENTI,
TRASPORTI E PIANO DEL PARCO: OK IN CONSIGLIO

Pubblicazione: 01 agosto 2017 alle ore 20:16

Lorenzo Sospiri e Mauro Febbo

L'AQUILA - Finanziamenti per l'installazione di videosorveglianza per combattere fenomeni di maltrattamento, Piano del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e trasporto pubblico locale tra i provvedimenti licenziati oggi dal Consiglio regionale dell'Abruzzo.

L'aula ha approvato a maggioranza il progetto di legge che dispone contributi regionali per l’installazione di sistemi di videosorveglianza all’interno delle residenze per anziani e per disabili e scuole dell’infanzia private in Abruzzo.

L'assemblea ha licenziato, sempre a maggioranza, il progetto di legge che prevede l’adeguamento dell’ordinamento regionale agli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea, e alcune modifiche al regolamento interno per i lavori del Consiglio regionale.

In apertura di lavori, il Consiglio ha discusso le seguenti interrogazioni e interpellanze: a risposta orale firma del consigliere Gianluca Ranieri (M5S) sull'ambulatorio di reumatologia di Tagliacozzo; interrogazione a risposta orale firma del consigliere Lorenzo Sospiri (FI) sulle modalità di trasporto urgenti in ambito sanitario; interpellanza a firma del consigliere Domenico Pettinari (M5S) sull'ospedale San Liberatore di Atri; interpellanza a firma del consigliere Leandro Bracco (SI) sulla chiusura della Polfer di Sulmona; interpellanza a firma del consigliere Lorenzo Berardinetti (Regione facile) sulla richiesta di esenzione del ticket per le donne mutate geneticamente.

L'assemblea ha poi approvato a maggioranza una norma sul trasporto pubblico locale che prevede la designazione della Regione come ente di governo del bacino unico di programmazione. A votare a favore la maggioranza di centrosinistra e Sinistra italiana, contro le opposizioni di centrodestra e del Movimemto cinque stelle.

Si tratta di un atto che consente l’allineamento ai dettami governativi e, dunque, la possibilità di affidamenti in-house e l’indizione delle gare. Per quanto riguarda le modalità di esercizio delle funzioni da parte della Regione favorirà le intese con gli enti locali. È previsto che in caso di inerzia degli enti locali o di mancato raggiungimento dell’intesa che il presidente della Giunta regionale eserciti i poteri sostitutivi in base a quanto dispone l’articolo 3 bis del Decreto legge 138/2011.

"Ci troviamo di fronte alla svolta normativa che consente alla regione, d’intesa con gli enti locali, di rispettare i termini stabiliti dal legislatore nazionale, oltre il quale la regione abruzzo rischia un taglio dei trasferimenti a regime di oltre 20 milioni di euro – spiega il consigliere regionale del Pd con delega ai trasporti Camillo D’Alessandro - Inoltre con l’ente di governo si potrà procedere, entro il termine del 30 settembre, all’affidamento in house dei servizi di trasporto pubblico locale a Tua, alla definizione dei lotti, alle gare. Spiace rilevare che dopo aver condiviso modifiche al testo in Commissione con il centro-destra che ha votato favorevolmente alla legge, poi in aula a distanza di un’ora, abbia cambiato opinione votando contro la legge".

"Non vorrei - dice D’Alessandro - che tale cambiamento sia dovuto in sostanza all’avversione all’affidamento in house dei servizi di Tpl a Tua. Ricordo che l’azienda ha chiuso il bilancio in utile e che rappresenta circa l’80 per cento del Tpl in cui lavorano oltre 1600 dipendenti. Dal loro passato avevamo ricevuto tre società (con un costo per cda, direttori generali e collegio revisori, pari a circa un milione di euro all’anno, risparmiati oggi con Tua) di cui una, in particolare con i libri quasi in tribunale, con una legge da loro approvata che prevedeva la società unica, ma guarda caso mai realizzata. Non posso dire - conclude - che sia stato un disegno, coerente con la decisione di oggi, ma noi non abbiamo consentito la svendita ai saldi di fine stagione delle società pubbliche".

Soddisfazione per la legge sui fenomeni di maltrattamento è stata espressa dal capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri che, unitamente al consigliere Mauro Di Dalmazio e Mauro Febbo, ha proposto il provvedimento. 

"Finalmente ci siamo - dice - Esprimiamo la nostra piena soddisfazione per l’approvazione definitiva del progetto di legge n.373 che regola e determina i contributi regionali a favore dell’installazione di impianti di videosorveglianza nelle residenze per anziani, pubbliche e private, nelle strutture per i diversamene abili e nelle scuole dell’infanzia private accreditate".

"Grazie a questa legge le strutture assistite e non per anziani (ovvero quelle che richiedono la presenza obbligatoria di personale medico ed infermieristico) e le scuole primarie pubbliche e private potranno accedere ad un fondo della regione Abruzzo per dotarsi di un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, quale deterrente per evitare fenomeni di maltrattamento.

"Sicuramente la presenza di telecamere rappresenta un utile deterrente, ma anche una forma di controllo che permette di proteggere chi più ne ha bisogno e, al tempo stesso, di individuare in moto tempestivo chi si rende responsabile di tali atti. Compito della Regione, in questo caso, è quello di incentivare e sostenere, ovvero favorire, attraverso l’erogazione di contributi ad hoc, l’installazione dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso nelle strutture accreditate presenti sul territorio".

"Per l’erogazione dei contributi, la giunta regionale promuoverà appositi bandi ed entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, dovrà stabilire i criteri per l’assegnazione dei fondi e dovrà individuare i documenti necessari per la presentazione della richiesta di assegnazione dei benefici. I fondi provengono da un nuovo capitolo del bilancio regionale . spiegano Sospiri, Di Dalmazio e Febbo - si tratta di 200 mila euro che sicuramente non saranno sufficienti per garantire la copertura di tutte le strutture".

"È solo un piccolo ma forte e significativo segnale per arginare e controllare un fenomeno presente. Per garantire l’intera copertura delle strutture in Abruzzo - conclude Sospiri - servirebbero almeno due milioni di euro e continueremo a lavorare per arrivare a questo importante obiettivo al fine di migliorare e garantire la sicurezza dei più deboli".

Di "grande traguardo, che giunge a coronamento di un percorso impegnativo", ha parlato Pierpaolo Pietrucci del Partito democratico sull'approvazione del Piano del Parco del Gran Sasso.

"L'Abruzzo ha fatto la sua parte, che è di stimolo per Lazio e Marche" dice, spiegando che "il provvedimento era atteso da 22 anni, e riguarda il territorio di 40 Comuni abruzzesi permettendo di superare norme di salvaguardia vissute come particolarmente stringenti, costituendo così uno strumento utile a cogliere le grandi opportunità di sviluppo nel territorio del Parco, sempre nel rispetto dell'ambiente".

Pietrucci ha spiegato in Aula che il provvedimento diverrà esecutivo dopo l'approvazione di Lazio e Marche, in cui si trovano i restanti quattro Comuni che fanno parte del Parco.

"Il fatto che ci si il via libera della Regione in cui ricade gran parte del territorio del Parco - dice il consigliere regionale - permette di confidare in una rapida approvazione da parte di Lazio e Marche, che nei confronti di questi mesi hanno espresso sostanziale accordo sui contenuti del provvedimento. Si tratta di un passaggio importante ma non decisivo, per cui è necessario proseguire l'impegno per i prossimi fondamentali passaggi: penso all'approvazione del Piano d'area, della Vas per gli impianti, al via libera alla realizzazione del collegamento Montecristo-Scindarella, senza il quale il processo di rifacimento degli impianti sciistici rischia di risultare incompleto ed economicamente poco sostenibile".

"Questo traguardo in ogni caso arriva grazie all'impegno di molti, che ringrazio: Massimo Cialente, il vicepresidente Giovanni Lolli, l'assessore Donato Di Matteo, il presidente e il direttore del Parco, Tommaso Navarra e Domenico Nicoletti, le tante associazioni che lavorano e si spendono per un Gran Sasso che oltre che bello sia fruibile 365 giorni l'anno,  come Gran Sasso Anno Zero e Save Gran Sasso: con queste e con le altre organizzazioni continuerò a lavorare per l'obiettivo dello sviluppo delle montagne aquilane di entrambi  i versanti e delle altre montagne, dei Parchi e delle Riserve regionali".

Diverso il punto di vista di Febbo: "Il centrosinistra prende in giro gli aquilani perché il via libera al provvedimemto non produce per ora effetti concreti mancando l'intesa con le Regioni Marche e Lazio. Non capico questa strategia perché mi pare che alle elezioni i cittadini abbiano capito questo punendo il Pd e la coalizione".



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