WWF: ''EARTH HOUR'', ORA DI BUIO IN ABRUZZO IN DIFESA DEL CLIMA

Pubblicazione: 27 marzo 2015 alle ore 15:55

PESCARA - Anche l'Abruzzo, territorio "sotto attacco e in cui la lotta contro le fonti fossili assume un'importanza straordinaria", si 'spegne' per un'ora nell'ambito dell'Earth Hour 2015", l'Ora della Terra promossa dal World Wide Fund For Nature (Wwf), che unisce simbolicamente milioni di persone in ogni angolo del pianeta, con l'obiettivo di fermare il cambiamento climatico. 

Le luci si spegneranno per un'ora in tutto il mondo, dalle 20.30 alle 21.30, in base ai fusi orari, dal Pacifico alle coste atlantiche. 

Presentata in conferenza stampa dal Wwf Abruzzo l'iniziativa regionale prevede numerosi eventi: a Pescara si spegnerà la Nave di Cascella e ci sarà una cena di candela al risto-bar vegetale Profumo di Sole; a Teramo si spegnerà il Duomo, con l'adesione dei negozi del centro storico; a Chieti si spegneranno le luci del Museo universitario, di piazza San Giustino e piazza Gian Battista Vico, con cena a lume di candela al ristorante Capsicum. 

Iniziative anche ad Abbateggio (Pescara), Giulianova, Atri, Pineto e Tortoreto (Teramo), Fossacesia, Vasto (Chieti), Anversa degli Abruzzi e Pacentro (L'Aquila).

"Stiamo vivendo sulla nostra pelle - aggiunge inoltre il consigliere nazionale Wwf Dante Caserta - quanto sia pericoloso insistere su sfruttamento del petrolio e modelli di sviluppo che consumano enormi quantità di energia. O cambiamo i modelli e impostiamo una strategia energetica nazionale diversa dall'attuale o sarà impossibile salvaguardare il nostro territorio".  

Secondo il Wwf, in Abruzzo l'evento "assume una rilevanza particolarmente significativa", perché si tratta di un territorio "sotto attacco da parte di chi, per interesse di pochi, vuole portare avanti strategie energetiche superate, ad alto rischio e dannose per ambiente, economia e clima". 

"Strategie assurde e miopi - dicono gli ambientalisti - delle quali il progetto Ombrina Mare 2 rappresenta solo il caso più noto e clamoroso, ma non l'unico. Buona parte dell'Abruzzo, a terra e a mare, è interessato da progetti di ricerca ed estrazione di idrocarburi". 

"Nostra intenzione - conclude in tal senso il delegato regionale Wwf, Luciano Di Tizio - è che da un gesto simbolico si passi ad atti concreti. I Comuni possono mettere in atto scelte reali di risparmio energetico, pianificazione urbanistica e sviluppo del trasporto pubblico che possono fare la differenza nella lotta ai cambiamenti climatici". 



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