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| Musei e/o Gallerie d'arte presenti nel comune di Chieti |
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Ubicata su un colle, dal quale domina la sottostante vallata solcata dal Pescara, Chieti vanta una storia antichissima. Lo testimoniano i resti rinvenuti in località Terrazzi-Zannini e Madonna del Freddo, che documentano la presenza dell'uomo sin dal paleolitico. Antica capitale dei Marrucini, Teate fu eretta a municipio a partire dal I secolo avanti Cristo. La sua vicinanza con Roma, alla quale era ben collegata dalla via Valeria, risultò decisiva per il suo sviluppo. Caduto l'Impero, pur essendo ripetutamente saccheggiata dai barbari, la città mantenne un ruolo di grande prestigio anche in epoca medievale. Sede vescovile, il centro fu infatti una delle quattro contee nelle quali venne divisa la regione abruzzese. Chieti raggiunse il suo massimo splendore durante la dominazione angioina, quando assurse al ruolo di capitale dell'Abruzzo citeriore e si distinse quale centro d'arte e di cultura. Il suo potere rimase immutato fino alla metà del XVII secolo. Dopo essere stata infeudata per un breve periodo, dovette arrendersi all'ascesa de L'Aquila, specie dopo che i Borboni la scelsero come nuova capitale degli Abruzzi. La vocazione culturale del capoluogo teatino è visibile negli splendidi monumenti del centro storico, dove la gloria romana è raccontata dai templi, dalle terme, dal teatro e dall'anfiteatro. Situati nella piazza omonima, i templi, in numero di tre, si sviluppano intorno ad un pozzo sacro dedicato alla dea Venere. Nella parte orientale della città sorge l'impianto termale, del quale sono ancora visibili il sistema di riscaldamento e la cisterna per il rifornimento dell'acqua. Segue poi il teatro che, sebbene coperto dalle abitazioni costruite successivamente sulle sue mura, mostra la parte esposta a nord-est, vale a dire quella che corrispondeva alle gradinate per il pubblico. Infine l'anfiteatro, edificato nella parte più alta della città, del quale sono visibili i due ingressi. Passando al medioevo, in pieno centro storico si erge maestosa la cattedrale intitolata a San Giustino, patrono della città. Costruita sui resti di un edifico cultuale pagano, presenta un impianto dell'anno Mille. Ricostruita una prima volta nel corso del XIV secolo, subì numerosi restauri che ne modificarono la struttura originaria. Bello il campanile, iniziato da Bartolomeo di Giacomo nel 1335 e ultimato da Antonio da Lodi alla fine del '500. Pregevole il portale d'ingresso, posto sulla sommità di una gradinata, attraverso il quale si accede all'interno. Diviso in tre navate, presenta interessanti affreschi e ornamenti, tra i quali spicca il busto in argento di San Giustino, attribuito a Nicola da Guardiagrele, e l'altare in marmo, di scuola napoletana, del XVIII secolo. Una visita meritano anche San Francesco, edificata nel corso del XIII secolo, e le seicentesche San Domenico e Santa Chiara. Completano il quadro gli splendidi esempi di barocco e neoclassico dei numerosi palazzi signorili e dell'ottocentesco Teatro Marrucino. La vocazione culturale di Chieti è altresì testimoniata dalla presenza del museo archeologico più importante della regione. Ubicato all'interno della Villa Comunale, conserva numerosi reperti, tra i quali spicca il "Guerriero di Capestrano", statua funeraria del VI secolo avanti Cristo, divenuta il simbolo dell'Abruzzo. Accanto al turismo culturale, è senza dubbio l'industria, sviluppatasi negli ultimi anni a Chieti Scalo, a rappresentare il vero punto di forza dell'economia del capoluogo chietino. |