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Il nome di questo vino non ha nessun collegamento con il Vino Nobile di Montepulciano e l'omonimia risulta quindi puramente casuale. Quest'ultimo, infatti, trae origine dalla citta' in cui viene prodotto, mentre quello abruzzese dal vitigno che ne caratterizza in maniera determinante l'uvaggio.
Con certezza si puo' affermare che il vitigno Montepulciano e' nato nell'abruzzese Valle Peligna, noti-zia confermata da uno scritto dello storico Michele Troia risalente al XVIII secolo, in un periodo, quindi, molto anteriore rispetto a quando si vantavano le origini toscane del vitigno. In questa zona ha subito delle selezioni e si e' adattato facilmente alle variazioni ambientali in seguito al suo diffondersi nei territori vicini. Oggi lo si trova coltivato con successo nel territorio circostante le quattro province abruzzesi di Chieti, l'Aquila, Pescara e Teramo, ad una altitudine non superiore ai 500 metri s.l.m..
Per il Montepulciano d'Abruzzo, oltre al vitigno omonimo concorre in minima parte per la sua produzione anche il Sangiovese, di sicura origine toscana e, precisamente, della zona del Chianti.
Vinificando l'uva Montepulciano in assenza di vinacce, oppure con leggero contatto delle annate di scarso colore, al Montepulciano D'Abruzzo si affianca la specificazione "Cerasuolo", come ad indicare il colore rosso ciliegia che lo caratterizza. Il Cerasuolo non e' di facile produzione: e' sufficiente un taglio anche con minime quantita' di altro vino per fargli perdere le sue caratteristiche organolettiche ottimali.
Zona di produzione: il territorio vitato delle quattro province abruzzesi: Chieti, L'Aquila, Pescara e Teramo. Sono da considerare idonei unicamente i vigneti collinari situati ad una altitudine non superiore ai 500 metri. s.l.m. ed, eccezionalmente, ai 600 metri. per quelli esposti a mezzogiorno, con esclusione, comunque, dei vigneti situati in fondo valle.
Vitigni: Montepulciano; Sangiovese fino ad un massimo del 15%.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino con lievi sfumature violacee e tendente all'arancione con l'invecchiamento; profumo vinoso, tenue, gradevole; sapore asciutto, sapido, morbido, leggermente tannico
Abbinamenti :arrosti di carni bianche e rosse, agnello alla griglia e brodettato, pollo e coniglio alla cacciatora, grigliate miste. |