Teramo sbanca Avellino, decide una tripla di Hoover
Ancora una sconfitta in extremis per l’Air, che si arrende 85-87 in casa contro Teramo. La formazione di Capobianco, dopo la sosta forzata della scorsa settimana, ritrova subito il ritmo campionato. Troppo ondivago il rendimento degli irpini che si arrendono ad una tripla di Hoover, ma che offrono una prova insufficiente per oltre metà gara.
TERAMO SPRINT - Con Williams fermo ai box, Markovski rispolvera sotto canestro il rientrante Tusek e l’americano di scorta Slay. La partenza dei biancoverdi è da incubo. Poeta semina a ripetizione il frastornato Best e confeziona il primo parziale importante (2-10 al 5’). L’Air latita in difesa e i primi avvicendamenti non sortiscono effetti. Sette punti consecutivi di Carroll allargano il divario che raggiunge il +17 al 9’ (9-26). Markovski prova a mischiare le carte con la zona e Radulovic da centro atipico. Capobianco risponde con il cecchino Hoover. Due triple consecutive dell’ex Cantù salvaguardano il vantaggio biancorosso (19-36 al 15’). Il gap nasce dall’incredibile -10 nel saldo palle recuperate-perse ed è su questo aspetto che i padroni di casa provano a migliorare. Senza Best e con Warren sonnecchiante, è Porta a spingere la transizione. L’Air riduce lo svantaggio ad undici lunghezze prima della tripla conclusiva di Lulli (33-47 al 20’).
RIMONTA - La ripresa parte nel segno di Best. Il play di Springfield suona la carica con un paio di triple. Il suo impatto ha un effetto di trascinamento: si ridesta anche Warren e con la complicità della difesa a tutto campo, Avellino ritorna in partita (54-57 al 27’). La rimonta si completa poco dopo (60-59 al 29’) per quello che rappresenta il primo vantaggio interno. Teramo non molla e ribalta l’inerzia del match. Hoover fa le prove generali del canestro decisivo sfiorando un clamoroso gioco da quattro punti (60-64 al 30’). Best da un saggio della sua leadership impattando nuovamente. Nelle fasi calde è Teramo la più lucida e con pazienza trova i tiri aperti di Moss, Poeta e Brown. Slay e Warren rendono la pariglia prima del sorpasso di Radulovic (85-84 a quattro secondi dal termine). Capobianco riorganizza le idee nel time-out successivo e Hoover pone il suo sigillo con un tripla da distanza siderale. Deprecabili, nel dopo partita, le scaramucce tra le due tifoserie.
Avellino: Radulovic 16, Best 14, Porta 12 Teramo: Poeta 22, Carroll 17, Brown e Hoover 14
gazzetta
BASKET, ULTIMA CHANCE PER LA SEVEN 2007
a Seven 2007 prepara l’ultima trasferta stagionale che la vedrà di scena al Pala Pentassuglia contro l’Enel di coach Perdichizzi (palla a due ore 18.15). I biancazzurri dovranno cercare a tutti i costi la vittoria per continuare a sperare nel penultimo posto che li metterebbe in pole position per eventuali ripescaggi.
Non sarà un’impresa facile perché Roseto dovrebbe vincere entrambe le partite a disposizione per scavalcare Imola, visto che in caso di arrivo a pari punti i romagnoli possono far valere il 2-0 negli scontri diretti. Al tempo stesso per invertire la rotta dopo nove sconfitte consecutive ai ragazzi di coach Bavcevic servirà una prestazione di livello assoluto per mettere la museruola ad un team che vanta giocatori del calibro di Hatten e Killingsworth, una coppia che viaggia a 40 punti di media a partita.
“Abbiamo cercato di preparare al meglio questo match malgrado vari problemi”, ha sottolineato il tecnico della Seven 2007, “con l’obiettivo di non rivedere le stesse cose di Veroli. Non vorrei assistere nuovamente ad una brutta partita dopo una settimana di buoni allenamenti”. Dal punto di vista tattico sarà importante cercare di limitare i secondi tiri degli avversari, molto reattivi a rimbalzo, “Brindisi è una squadra con una panchina lunghissima e atleti di grande valore. Killingsworth e Hatten sono le punte di diamante, ma possono contare su altri atleti di alto livello. Proveremo qualche soluzione difensiva per contenere il loro apporto, ma sarà molto difficile”, ha osservato ancora Bavcevic.
Il tecnico croato attende inoltre buone notizie dallo staff medico, in particolare riguardo alle condizioni di Ringstrom e Monti. Il primo non ha ancora recuperato dal problema alla caviglia e si è allenato con i compagni solamente ieri, mentre Monti si è fermato per un risentimento al solito polpaccio ma sarà comunque della contesa. “Dobbiamo stringere i denti”, conclude Bavcevic, “soprattutto dobbiamo chiudere la stagione con dignità, provando a vincere per tentare il tutto per tutto in casa contro Pistoia. E’ un dovere nei confronti della società e dei nostri tifosi”.
Quintetti iniziali. Roseto comincerà con Kitzinger play, Ruini guardia, Holland ala piccola, Ringstrom ala forte e Rush centro. Pazzi e Monti saranno pronti a far rifiatare i lunghi biancazzurri partendo dalla panchina. Per quanto riguarda Brindisi coach Perdichizzi punterà su Parente in regia, Hatten guardia, Gkioulekas e Mocavero ali e Killingsworth pivot. Da tenere sotto osservazione anche Feliciangeli che all’andata al Pala Maggetti trovò il suo high stagionale con 14 punti, con il 100% dal campo. Infine gli arbitri di Enel Brindisi - Seven 2007. La partita sarà diretta da Paolo Longhi, Gaetano Perretti e Gianfranco Ciaglia.
Borsacchio, D’Agostino replica al WWF
“Il Consiglio provinciale di Teramo – afferma il Presidente D’Agostino - discuterà i problemi relativi alla riserva naturalistica del Borsacchio nel corso della seduta già convocata per martedì 21 aprile.
A tale proposito è opportuno precisare che la Provincia di Teramo ha da mesi chiesto alla Regione Abruzzo di chiarire le procedure necessarie per l’adozione del piano di assetto naturalistico della riserva, non essendo chiare nella deliberazione della giunta regionale le modalità attraverso le quali la Provincia può esercitare poteri sostitutivi rispetto ai Comuni di Roseto degli Abruzzi e di Giulianova, i cui territori sono interessati dalla perimetrazione della riserva. E la Regione Abruzzo finora non ha ancora formalizzato alcuna comunicazione circa le procedure da adottare.
Inoltre, nel corso di incontri svolti nelle settimane passate, l’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi ha messo in discussione la legittimità della deliberazione della giunta regionale che affida alla Provincia i poteri sostitutivi, evidenziando il fatto che tale procedura esproprierebbe il Comune della possibilità di programmare l’assetto urbanistico di un’area che rappresenta circa il 25% del territorio comunale.
Tutto ciò spiega il fatto che non siano stati finora adottati atti da parte della Provincia ed esige che la Regione Abruzzo fornisca, in un rapporto trasparente con la Provincia e con i Comuni interessati, tutti i chiarimenti necessari per poter dare corso concretamente all’istituzione della riserva e all’adozione del piano di assetto naturalistico”.
Braga parzialmente inagibile
A seguito di verifica sulla stabilità dell’edificio, effettuata in data 18 aprile 2009, i tecnici incaricati dall’Amministrazione Comunale di Teramo e il responsabile della sicurezza Ing. Geremia Di Donato, hanno unanimemente decretato, a scopo precauzionale, la temporanea inagibilità delle aule n. 1-11-12-13-14-15-16 e 17 dell’edificio di Piazza Verdi, sede dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Gaetano Braga” di Teramo. Le aule poste sul lato sud e sul lato ovest sono state dichiarate agibili.
Il Direttore M° Antonio Castagna, a seguito di quanto sopra deciso, ha convocato la RSU dell’Istituto, il Presidente Dott. Alberto Melarangelo e il responsabile della sicurezza Ing. Geremia Di Donato lunedì 20 aprile 2009 alle ore 8,30 per assumere le conseguenti decisioni in merito alla ripresa delle attività didattiche.
La Presidenza e la Direzione dell’Istituto, in ogni caso, sono già attive per reperire altri attigui locali comunali che, insieme a quelli della sede staccata di Giulianova, possano consentire una regolare ripresa delle attività, a partire dalla prossima settimana, e una regolare conclusione dell’anno accademico anche nella esigenza di favorire i numerosi studenti iscritti provenienti dal territorio aquilano.
Presentata ufficialmente la sede elettorale di Paolo Albi
“Più fatti, meno propaganda”. E’ con queste parole che si presenta alla città, a circa un mese e mezzo dalle prossime elezioni comunali, il candidato sindaco del centro-sinistra Paolo Albi. Occasione d’incontro è l’apertura ufficiale della sua sede elettorale di via Costantini, alla presenza dei vertici comunali e provinciali dei partiti che lo appoggiano: Pd, gli ormai ex Udc vicini a Lino Silvino, Sinistra e Libertà (cioè Verdi, Sinistra democratica e socialisti di sinistra) e la lista civica “Città di Virtù” che per prima ha portato avanti il suo nome.
Tanta la curiosità attorno a questa “prima” ufficiale del candidato sindaco del centro-sinistra che ha deciso di fare finalmente chiarezza sulla sua nuova scelta di campo, non risparmiando qualche stoccata ai suoi ex “compagni” del Pdl, tacciati di essere “lacerati al loro interno e divisi nelle scelte delle cariche”. In particolare Albi ha voluto manifestare il suo personale ringraziamento a Lino Befacchia con il quale, “malgrado in passato ci siano state delle contrapposizioni è emerso un comune modo di sentire la politica” e di ragionare per il bene della città. Lo stesso che ha poi cementato tutte le forze del centro-sinistra che si sono ritrovate attorno al suo nome.
“A unirci in questa nuova avventura sono le idee di fondo, la consonanza di vedute e la convinzione che la vera politica nasca da un dibattito serrato, ma onesto, e non da ordini di scuderia che arrivano dall’alto ed ai quali bisogna piegarsi”. Nel fare questo Albi ha sottolineato l’importanza del dibattito che deve e dovrà essere sempre presente all’interno dello schieramento, perché solo attraverso il confronto costante ci potrà essere una crescita proficua all’interno di una coalizione così eterogenea, ma non per questo dissimile nelle idee di fondo.
Fatta questa doverosa premessa ha cominciato a delineare a grandi linee quelle che saranno le linee programmatiche della sua campagna elettorale. “Ci attende un periodo duro che dovremo affrontare uniti tenendo bene a mente alcune cose: in primis che bisognerà fare la campagna sulle cose concrete e non sullo screditamento dell’avversario, ma soprattutto che si dovrà parlare di cose concrete, dei fatti reali e dei problemi che interessano realmente la collettività”. A tal proposito, secondo il candidato sindaco, sarà fondamentale recuperare alla “politica attiva” tutte quelle persone che, a causa della sfiducia, hanno deciso di allontanarsi, preferendo l’astensionismo.
“Bisogna far tornare la gente a votare, ridarle fiducia nella politica e nell’amministrazione pubblica”. A tal proposito Albi non ha risparmiato una frecciatina a chi in questi giorni lo ha criticato, ritenendolo inadatto al ruolo di sindaco, e alla sua ex maggioranza accusata di aver pensato troppo a annunci, feste e inaugurazioni, piuttosto che ai problemi reali della città. “Il nostro richiamo dovrà essere alle tradizioni nobili di Teramo, alle virtù civiche della sua gente e della sua classe politica”.
Da queste semplici idee nascerà il programma elettorale e politico: dall’unione delle istanze delle forze e degli uomini che lo appoggiano. “Vogliamo una Teramo che sia civile e leale verso i cittadini, che punti sulla politica del fare bene e non sugli annunci, più ordinata, pulita e decorosa, con una viabilità migliore e più efficiente, una città che si apra alle novità e sia più giovane e dinamica, riuscendo così a programmare ed a sviluppare il proprio futuro”. Una parola in particolare Albi ha voluto sottolineare: ascolto. Bisognerà ascoltare le problematiche della gente e capire come e dove intervenire.
Comincia ufficialmente la corsa del centro-sinistra per riprendersi lo scranno più alto di piazza Orsini.
Federico Ioannoni
PER LA RISERVA NATURALE REGIONALE DEL BORSACCHIO È ANCORA INERZIA PRIMA DEL COMUNE DI ROSETO ...
La RISERVA NATURALE REGIONALE DEL BORSACCHIO è ferma ancora al palo.
Le associazioni ambientaliste ed il Comitato per la Riserva Regionale del Borsacchio denunciano l’immobilismo della Provincia di Teramo che rischia di peggiorare la situazione dell’area protetta. Il 18 marzo 2009 le Associazioni avevano già provveduto a diffidare la Provincia di Teramo affinché desse seguito a quanto stabilito dalla Regione al momento del commissariamento del Comune di Roseto degli Abruzzi.
Il Presidente della Provincia di Teramo, pur essendo stato ulteriormente sollecitato in proposito, ha omesso di dare seguito alla Delibera della Giunta Regionale Abruzzese n. 1153 del 27 novembre 2008 che, a causa dell’accertata inerzia del Comune di Roseto degli Abruzzi, ha trasferito tutte le competenze gestionali sulla Riserva naturale alla Provincia di Teramo: non ha nominato l’Organo di Gestione, non ha portato il Piano di Assetto Naturalistico (PAN) all’esame del Consiglio Provinciale, non ha neppure fatto apporre la tabellazione lungo il perimetro della riserva e sulle strade di accesso alla stessa, al fine di rendere più stringente la sorveglianza sul territorio per il rispetto delle Norme di Salvaguardia vigenti.
Quando, il 17 dicembre 2008, i rappresentanti delle Associazioni ambientaliste incontrarono il Presidente della Provincia di Teramo, questi prese degli impegni chiari: nominare l’Organo di gestione entro gennaio 2009 ed adottare il PAN entro 90 giorni. Entrambi questi termini sono inutilmente trascorsi senza che sia stato dato seguito agli impegni. Le associazioni ambientaliste avevano ribadito al Presidente della Provincia, nell’incontro, la necessità di emendare il progetto del PAN presentato dal Comune di Roseto degli Abruzzi, eliminando ogni previsione di nuova edificazione all’interno del perimetro della Riserva.
Il PAN presentato dal Comune di Roseto degli Abruzzi, infatti, consentirebbe la realizzazione di nuove palazzine su una superficie di circa 50.000 metri quadrati. Una previsione che contrasta con gli impegni assunti dall’attuale maggioranza in consiglio comunale a Roseto nel suo programma di governo, con la normativa vigente a livello nazionale e regionale ed ora anche con le previsioni del Piano d’Area della Media e Bassa Valle del Tordino, approvato all’unanimità dal Consiglio Provinciale di Teramo il giorno 15/04/2009.
Non è un caso che il Consiglio comunale, anche grazie alla forte opposizione delle associazioni ambientaliste, non sia riuscito ad approvare nei termini fissati il PAN presentato ed è stato perciò commissariato dalla Regione Abruzzo.
La Provincia di Teramo vuole forse insistere su questa strada? Vuole rendersi anch’essa complice di un comportamento che in tanti anni ha bloccato la nascita concreta dell’area protetta? Le Associazioni sollecitano la nomina dell’Organo di Gestione della Riserva, per il quale gli indirizzi normativi chiedono una rappresentanza mista tecnica, politica e associativa ed i cui membri non dovranno percepire compenso alcuno; la sistemazione della segnaletica, lungo il perimetro della riserva e sulle strade di accesso alla stessa, al fine di rendere più stringente la sorveglianza sul territorio per il rispetto delle Norme di Salvaguardia vigenti; la tempestiva adozione del PAN, da parte del Consiglio Provinciale di Teramo, previo suo emendamento al fine di eliminarne tutte quelle previsioni incompatibili col rispetto dei principi di conservazione e tutela di un’area di pregio ambientale e paesaggistico.
Emergenza sisma. Quattro strutture scolastiche rimarranno chiuse
A Teramo sono ancora sotto osservazione e richiedono ulteriori accertamenti tre strutture scolastiche: il Liceo Classico, il Comi e l'Ipsia; stesso discorso per l’Istituto d’Arte di Castelli. L’attività didattica dell’Istituto tecnico commerciale e della sede distaccata del Liceo Scientifico, però, riprenderà regolarmente da lunedì grazie ad un accordo fra i dirigenti scolastici. Le dieci classi del Liceo Scientifico “Einstein”, attualmente ospitate dal “V.Comi” torneranno nella sede centrale di via Sturzo e i ragazzi dell’Istituto Tecnico si traferiranno nell’ala nuova della struttura di Viale Bovio che non presenta alcun problema. “Lunedì avro un incontro con il dirigente scolastico provinciale, Landino Romani, e con i dirigenti degli istituti superiori per verificare se esiste la possibilità di trovare soluzioni alternative per il Liceo Classico, per l’Ipsia e per l’Istituto d’Arte in maniera da far riprendere l’attività didattica anche in queste scuole” afferma il presidente Ernino D’Agostino.
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL COMUNE DI TERAMO
Richiamata la propria ordinanza in data 6 aprile 2009, con la quale si disponeva, a seguito del gravissimo evento sismico cha ha interessato la città de l’Aquila e l’intero territorio della Regione, la chiusura di tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado nel territorio del Comune di Teramo, dalla data predetta e sino a nuove disposizioni in merito;
Visto l’esito della verifica Tecnica in data 16.04.2009, del Dirigente del V Settore – LL.PP. e Protezione Civile e Gestione del Patrimonio del Comune di Teramo, Arch. Osvaldo Mattei, nonché l’esito delle verifiche tecniche effettuate dal Dirigente del VII Settore dell’Amministrazione Provinciale di Teramo, ing. Domenico Di Giovannantonio;
VISTO il verbale della riunione tenuta in data odierna con le Istituzioni Provinciale e Scolastiche, ove si è concordato di disporre la riapertura degli edifici scolastici dichiarati agibili a seguito dei sopralluoghi effettuati dai tecnici dei rispettivi uffici del Comune e della Provincia;
Visto l’art. 54 del D.lvo 267/2000
O R D I N A
Richiamata la propria ordinanza in data 6 aprile 2009, con la quale si disponeva, a seguito del gravissimo evento sismico cha ha interessato la città de l’Aquila e l’intero territorio della Regione, la chiusura di tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado nel territorio del Comune di Teramo, dalla data predetta e sino a nuove disposizioni in merito;
Visto l’esito della verifica Tecnica in data 16.04.2009, del Dirigente del V Settore – LL.PP. e Protezione Civile e Gestione del Patrimonio del Comune di Teramo, Arch. Osvaldo Mattei, nonché l’esito delle verifiche tecniche effettuate dal Dirigente del VII Settore dell’Amministrazione Provinciale di Teramo, ing. Domenico Di Giovannantonio;
VISTO il verbale della riunione tenuta in data odierna con le Istituzioni Provinciale e Scolastiche, ove si è concordato di disporre la riapertura degli edifici scolastici dichiarati agibili a seguito dei sopralluoghi effettuati dai tecnici dei rispettivi uffici del Comune e della Provincia;
Visto l’art. 54 del D.lvo 267/2000
O R D I N A La riapertura, a far data dal 20/04/2009, di tutte quelle scuole di ogni ordine e grado, ivi compresi gli asili nido, dichiarate espressamente idonee al riuso da parte del Dirigente del V Settore – LL.PP. e Protezione Civile e Gestione del Patrimonio del Comune di Teramo, Arch. Osvaldo Mattei, nonché da parte del Dirigente del VII Settore dell’Amministrazione Provinciale di Teramo, Ing. Domenico Di Giovannantonio, in riferimento agli edifici scolastici di proprietà provinciale;
O R D I N A La prosecuzione, sino a nuove disposizioni, della chiusura delle seguenti scuole, in quanto abbisognevoli di accertamenti tecnici, oltre che delle seguenti strutture di pertinenza di edifici scolastici:
Liceo Classico ubicato in Piazza Dante; Istit. Tecn. Commerciale “V. Comi” ( vecchio edificio) ubicato in Viale Bovio; I.P.S.I.A. ubicato in Via San Marino, nonché delle seguenti scuole elementari e materne:
Scuola Elementare Febbo 1 di San Nicolò a Tordino;
Scuola Elementare Risorgimento di Teramo;
Scuola Materna di Via Tevere;
Scuola Materna di Via Diaz;
Asilo Nido di Via Diaz;
Asilo Nido di Villa Mosca;
Palestra della scuola media di Villa Vomano; Palestra e Auditorium dell’Istituto Tec. “C. Forti”; Locale n. 98 del Liceo Scientifico di Teramo; Intero corpo di fabbrica ospitante i laboratori e l’Auditorium per l’Istit. Tec. Comm.le per Programmatori “B. Pascal”;
A U T O R I Z Z A
altresì, l’accesso immediato, agli edifici scolastici dichiarati idonei, del personale amministrativo al fine di permettere la predisposizione degli adempimenti prodromici alla ripresa dell’attività scolastica fissata per il giorno 20 Aprile 2009;
D I S P O N E
La massima diffusione della presente ordinanza a tutti i plessi scolastici, le direzioni didattiche, gli organi di stampa e di diffusione radio televisiva, nonché la comunicazione alla Prefettura di Teramo, alla Questura di Teramo, al Comando Provinciale dei Carabinieri, al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, alla Provincia di Teramo, all’Ufficio Scolastico Provinciale di Teramo e al Comando di Polizia Municipale di Teramo.
Dalla Residenza Civica Teramo li, 17/04/2009
Il SubCommissario Straordinario Dr Eugenio Matronola
Posticipata la Festa degli sconosciuti a Pineto
Il terremoto in Abruzzo ha influito sull’organizzazione di molti spettacoli e se lo spettacolo non può fermarsi, certamente non è agevole per molti artisti abruzzesi essere presenti a questa irripetibile occasione. Teddy Reno, ideatore ed organizzatore, con Silvano Grossi, titolare del centralissimo Gran Caffé de Paris a Pineto che ospiterà le tre serate della prestigiosa manifestazione, decidono di posticipare l’atteso long show a caccia di talenti e danno appuntamento al 6/7/8 maggio 2009.
La tre giorni dedicata a cantanti, cantautori, attori e Gian Burrasca (la sezione dedicata ai più piccoli) si svolgerà sempre nel centro di Pineto dal 6 al 8 maggio. Prime due giornate con selezioni dalle ore 10.00 del mattino alla sera e conclusione l’8 maggio alle ore 20.30, quando oltre ai giovani talenti, sarà il momento dell’esibizione di Teddy Reno. Sylvia Pagni, stretta collaboratrice dell’artista, conta già decine di adesioni dall’Abruzzo e assicura che Pineto in quei giorni si trasformerà in una bellissima città della musica. Un grande contributo alla promozione turistica di Pineto soprattutto in un momento così difficile per l’Abruzzo. Iscrizioni e informazioni possono essere richieste direttamente a Sylvia Pagni: Info: 389.7820191 – sylvia.pagni@yahoo.it
GIULIANOVA: ARRESTATE DUE ROM PER VIOLAZIONE DI SIGILLI
Il giorno 8 gennaio 2009, come venne ampiamente riportato da televisioni e giornali, nelle province di Teramo, Pescara e Ascoli Piceno venne eseguito il sequestro anticipato di numerosi immobili su disposizione del Tribunale di Teramo.
Anche a Giulianova vennero sottoposte a sequestro alcune abitazione tra le quali quella ubicata in Via Parenzo di proprietà della famiglia Rom D.R. F.
Ieri sera, nel corso di un servizio perlustrativo la pattuglia del dipendente NORM nel transitare vicino l’abitazione in questione notava la catena del cancello rotta e la porta d’ingresso forzata. Nell’immediatezza si pensava potesse trattarsi di un ladro ma in realtà all’interno i militari trovavano CI.C., 60enne (moglie di D. R. F.) e D. R. R. 31enne, rispettivamente madre e figlia, che per entrare in casa non avevano esitato a strappare e violare anche i sigilli apposti per assicurare la conservazione dell’immobile.
Le donne sono quindi state arrestate con l’accusa di danneggiamento aggravato e violazione i sigilli e dopo le formalità di rito sono state associate alla Casa Circondariale di Teramo.
Altitonante:'Teramo ha bisogno di interventi urgenti'
I teramani hanno risposto con tante iniziative di solidarietà nel solco della migliore tradizione della teramanità al disastroso terremoto che ha colpito la Città de L’Aquila.
Anche qualche struttura della Regione potrebbe essere ospitata provvisoriamente a Teramo: l’edificio del Genio Civile ad esempio non potrebbe ospitare gli uffici preposti alla casa e all’edilizia? Siamo confortati certamente dall’attivismo e dagli impegni del Presidente Berlusconi, dalla efficacia della Protezione Civile, dalla presenza costante del P residente della Regione Gianni Chiodi, elementi che costituiscono nell’insieme una garanzia per la nostra Regione martoriata, che tuttavia saprà rialzarsi dai colpi ricevuti dal terremoto, dalle enormi difficoltà di un bilancio economico regionale esausto, dal disastro economico di una Sanità commissariata, dalla crisi produttiva e finanziaria mondiale che ricade inevitabilmente anche sull’Abruzzo, dal grande danno di immagine causato dalle indagini giudiziarie e dagli arresti che hanno colpito Ammistrazioni di centrosinistra.
Teramo fa fatto e farà la sua parte per recuperare lo sviluppo economico regionale e per ridare fiducia ai cittadini, tuttavia bisognerà che le forze politiche unitariamente si impegnino prontamente, anche perché la nostra Città e la sua Provincia hanno subito danni significativi dal terremoto.
Interventi pubblici sono dunque necessari anche a sostegno di Teramo che non può essere ignorata e che sicuramente la prossima Amministrazione Comunale di Teramo dovrà attivarsi per segnalare con forza le attuali difficoltà cittadine. Il PdL a ciò sicuramente s’impegna con tutte le sue energie e con tutti i suoi dirigenti.
La mobilitazione tuttavia potrebbe e dovrebbe riguardare tutti , anche il Centrosinistra che in Città è attualmente in uno stato di grave confusione, che saprà tuttavia superare per svolgere il suo ruolo costruttivo.
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