11 SETTEMBRE, 20 ANNI DOPO: L’AMERICA SI FERMA, PRONTA A COMMEMORARE LE SUE VITTIME

11 Settembre 2021 09:02

Mondo: Cronaca

ROMA – L’America celebra il 20 anniversario dell’11 settembre con cerimonie solenni e commemorazioni che si svolgeranno in ciascuno dei tre siti in cui i 19 dirottatori di Al-Qaeda si sono schiantati su aerei di linea pieni, colpendo il cuore culturale, finanziario e politico degli Stati Uniti e cambiando il mondo per sempre.

Al Ground Zero di New York i parenti leggeranno i nomi delle quasi 3.000 persone uccise.

Verranno osservati sei momenti di silenzio, corrispondenti ai momenti in cui le due torri del World Trade Center furono colpite, e ai momenti in cui il Pentagono fu attaccato e il volo 93 precipitato. Joe Biden e la first lady Jill Biden si fermeranno in ciascuno di questi luoghi per “onorare e commemorare le vite perse”, ha affermato la Casa Bianca.

Dall’Italia, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha sottolineato che “libertà, democrazia, pace e sicurezza sono valori indivisibili”, ricordando che “la tragedia ci ha uniti nel segno del dolore” e ribadendo che l’Italia con Usa e alleati, contro “ogni minaccia terroristica”.

Sono passati 2 decenni dagli attentati che hanno squassato gli Stati Uniti e scioccato il mondo.

Le azioni terroristiche provocarono la morte di 2.977 persone. Le vittime a New York, colpita al cuore con l’attacco al World Trade Center, furono 2.753. Furono 184 quelle al Pentagono, 40 tra i passeggeri del volo 93. La più giovane tra i passeggeri dei voli dirottati dai terroristi fu Christine Hanson, che si era imbarcata a bordo del United Airlines Flight 175. Aveva due anni, stava andando per la prima volta a Disneyland. Il più anziano era Robert Norton. Si trovava a bordo dell’American Airlines Flight 11. Aveva 82 anni.

Il dipartimento dei vigili del fuoco di New York perse 343 vigili, circa la metà delle vittime registrate dal personale in servizio in 100 anni di storia del dipartimento.

Il crollo della Torre sud ebbe magnitudo 2.1 secondo i sismografi. La Torre sud magnitudo 2.3, stando a quanto riportato dalla Columbia University di New York.

Il crollo delle Torri travolse e schiacciò 1.337 veicoli, inclusi 91 mezzi dei vigili del fuoco. Per rimuovere i detriti sul sito del World Trade Center ci vollero 1,5 milioni di ore di lavoro su 261 giorni.

Il Federal Bureau of Investigation assegnò più di 2.500 dei suoi 11.500 agenti alle operazioni antiterrorismo; 350.000 pagine dalla CIA e 20.000 pagine dall’FBI vennero prodotte per le udienze del Congresso su possibili mancanze dell’intelligence prima dell’11 settembre. Undici persone condivisero gli indirizzi con almeno uno dei dirottatori. Sette degli 11 erano nella “watch list” del FBI ed erano piloti.

Gli Stati Uniti offrirono fino a 25 milioni di dollari di ricompensa, pagata dal programma Rewards for Justice, per le informazioni che portarono a localizzare Osama bin Laden. Nei tre mesi precedenti l’11 settembre, la CIA inoltrò 300 nomi al mese ad agenzie a caccia di terroristi. A settembre, il numero salì a quasi 1.000; nell’ottobre 1400. Si è stabilizzato a meno di 900 nomi al mese.

A livello economico, nel mese di ottobre di quell’anno, 55.000 posti di lavoro vennero persi a livello nazionale nei ristoranti. Sempre a livello nazionale, le vendite dei ristoranti diminuirono di $ 6 miliardi nel settembre 2001.

Le domande per le specializzazioni in Studi sul Medio e Vicino Oriente presso la New York University aumentarono del 53% nell’autunno 2002.

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: