“14 MILIONI FONDI A PIOGGIA, ZERO PER CARO-ENERGIA”,
VIGILIA DI GUERRA IN CONSIGLIO REGIONALE

CENTROSINISTRA, "DA MARSILIO INDIFFERENZA INSOSTENIBILE, BATTAGLIA PER EMENDAMENTO", M5S, "SOLDI DISTRIBUITI SENZA LOGICA E CRITERIO, MANIFESTEREMO FUORI EMICICLO", PIETRUCCI, "SOSTEGNO SOLO A PISCINE CONI, ALTRI SPORT DIMENTICATI..."

23 Novembre 2022 13:59

Regione - Politica

L’AQUILA – Tensione alle stelle alla vigilia del consiglio regionale di domani, dove sia l’opposizione del centrosinistra che quella del Movimento 5 stelle sono pronte alle barricate per non far approvare una legge omnibus d 14 milioni di euro, messa a punto dalla maggioranza di centrodestra di Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia.

“Milioni di euro a pioggia senza nessuna logica di buon senso”; mentre nulla sarebbe previsto per famiglie e imprese che devono far fronte al caro energia e alla devastante crisi economica.

“Siamo pronti anche a organizzare grandi mobilitazioni di cittadini  perché non abbiamo intenzione di restare a guardare mentre mettono in ginocchio il tessuto economico e sociale di un’intera regione”, tuona Domenico Pettinari per il Movimento 5 stelle, mentre i consiglieri Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto, Marianna Scoccia e Sandro Mariani annunciano un emendamento per istituire un fondo da cui attingere per sostenere gli abruzzesi”, accusando il centrodestra dà soldi a tutti tranne che a famiglie e imprese.

Il Pd accusa poi la  Giunta Marsilio propone un contributo di 150mila euro per Caramanico, ma dimentica tutti gli altri Comuni colpiti dalla chiusura delle Terme, e chiederà di estendere il contributo anche ad Abbateggio, Lettomanoppello, Roccamorice, Salle, Sant’Eufemia e San Valentino, affinché l’intero comprensorio possa beneficiare di questo sostegno per il periodo natalizio e risultare altresì valorizzato nella sua coralità, favorendo la promozione e la vendita di pacchetti turistici invernali.

Pietrucci accusa poi la Regione di erogare  ben 1 milione e 100 mila euro per le piscine riconosciute Coni o Fin e nulla – zero euro per intenderci – per tutti gli altri sport.

M5S: “MILIONI DI EURO A PIOGGIA E ZERO AIUTI PER LE FAMIGLIE E LE PARTITE IVA   SCENDERE IN STRADA A TUTELA DEI CITTADINI”

“Lega Fratelli D’Italia e Forza Italia continuano a prendere in giro gli abruzzesi e non si interessano del dramma che i cittadini stanno vivendo a causa del Caro bollette. Lo dimostra la presentazione dell’ultimo maxi emendamento, portato ieri in Capigruppo dalla maggioranza, nel quale si distribuiscono milioni di euro a pioggia senza nessuna logica di buon senso

Leggendo nel dettaglio, infatti, vediamo che è stato inserito qualche contentino di oggettiva utilità, probabilmente nella speranza di tenere buone le opposizioni, ma poi la grossa fetta di fondi viene distribuita su questioni assolutamente non urgenti in un momento di crisi come questo e, cosa gravissima, ben 7 milioni e mezzo di euro vengono destinati per sanare debiti di non ben definiti Enti regionali.

Per le famiglie, le piccole partite iva e le piccole attività commerciali, che devono fare i conti con il caro bollette, per ora ci sono ancora zero euro. Tutto questo è inaccettabile. Sia chiaro che se pensano di chiuderci la bocca con qualche iniziativa farlocca, contenente aiuti spot destinati al caro bollette, si sbagliano di grosso.

Quello che chiediamo è un reale provvedimento urgente che rastrelli tutte le risorse possibili e dia concretamente un sostegno a tutti gli abruzzesi in difficoltà. Non basteranno le briciole a mettere a tacere la voce delle opposizioni, se pensano che staremo a guardare fargli fare il gioco delle tre carte con i fondi pubblici si sbagliano di grosso

Il centrodestra dimentica di aver preso l’impegno di tutelare i cittadini ma nessuno interviene realmente sui problemi del caro bollette, che in questo periodo rappresentano la prima grande urgenza da contrastare, mettendo direttamente nelle tasche dei cittadini aiuti concreti.

Lo dimostrano le numerose testimonianze di crisi che ci arrivano ogni giorno e le grandi manifestazioni di abruzzesi che scendono in strada per avere un aiuto. Ma il centrodestra si è dimostrato completamente sordo a queste richieste, ed è quindi compito delle opposizioni raccogliere il grido di dolore che arriva dal territorio. Siamo pronti anche a organizzare grandi mobilitazioni di cittadini  perché non abbiamo intenzione di restare a guardare mentre mettono in ginocchio il tessuto economico e sociale di un’intera regione. Ho già proposto più volte, anche in sede di Commissione bilancio, la predisposizione di un fondo emergenziale dove attingere per gli aiuti, ma il Consiglio è domani e nessuno ha mosso un dito in questo senso. Sia chiaro a tutti che fin quando non sarà approvata la mia proposta di un provvedimento urgente per le categorie più deboli non faremo nessun passo indietro e la nostra sarà un’opposizione durissima. Niente palliativi per farci stare in silenzio,  nessuna ulteriore presa in giro. Vogliamo i fatti concreti e realmente risolutivi. Chiederemo anche di intervenire sui fondi destinati alla Vita Indipendente, perché le notizie che ci arrivano sono inaccettabili e quel capitolo va assolutamente aumentato. Purtroppo la verità è che la Regione a trazione Fratelli D’Italia, Lega e Forza Italia continua a lasciare solo chi ha più bisogno, e se questa è l’idea del centrodestra per l’Abruzzo allora si facessero da parte, perché di danni ne hanno provocati fin troppi.

Inoltre – conclude Pettinari –  annuncio che ho quasi terminato la raccolta firme per un Consiglio straordinario che abbia come unico punto all’ordine del giorno le vicende giudiziarie che hanno investito la Regione.  È chiaro che l’Assise regionale non può e non deve sostituirsi a un tribunale, ma è preciso dovere dell’istituzione che rappresentiamo esprimersi attraverso una Mozione, che indichi la strada, per combattere con anticorpi interni le questioni legate a indagini su reati gravi come quelle di cui si sente parlare in questa legislatura sulla stampa”.

CENTROSINISTRA: “PRONTI ALLA BATTAGLIA, FONDO PER AIUTARE FAMIGLIE IMPRESE

Il Governo Marsilio lascia di nuovo senza risorse famiglie e imprese, ma stanzia 14 milioni di euro, attraverso uno dei soliti emendamenti che vanno ovunque, tranne che a sostegno degli abruzzesi che devono combattere contro il caro bollette e gli aumenti portati dallo shock energetico. Un’indifferenza insostenibile, che dice molto sulle priorità di questo esecutivo, che taglia fondi ai disabili per la vita indipendente, che manda in rosso la sanità, che distribuisce sostanza solo ad Amministrazioni ed Enti amici perché pensa al voto e alla gestione di un potere che però non si traduce in servizi e supporto alla comunità abruzzese. L’ennesima prova è il provvedimento pronto per l’ennesima legge omnibus da approvare in Consiglio, come accade ormai da quattro anni. Come centrosinistra ci opporremo duramente a questa inerzia, stiamo preparando un emendamento, sul quale siamo aperti al confronto e al dialogo purché non si perda altro tempo prezioso, che già a decorrere da questo ultimo scorcio del 2022 istituisce una dotazione iniziale su un fondo speciale per fronteggiare i maggiori costi energetici sostenuti dalle famiglie e dalle imprese. Un fondo che potrebbe essere immediatamente integrato con le altre risorse provenienti dai Fondi EU non ancora oggetto di impegni e pagamenti, per il quale siamo in attesa di conoscere i dettagli e le cifre, dopo l’impegno assunto dalla Capigruppo di effettuare una rapida ricognizione che, però, tarda ad arrivare e che potrebbe liberare decine e decine di milioni di euro”, così i consiglieri dei gruppi Pd, Legnini presidente, Abruzzo in Comune e Gruppo Misto.

“Un trend davvero incredibile: mentre le altre Regioni varavano misure concrete e aggiuntive rispetto agli aiuti governativi, il centrodestra in Abruzzo si prodigava a bocciare la nostra proposta per l’adozione di misure urgenti per sostenere famiglie e imprese, con l’indicazione delle coperture finanziarie a sostegno dei relativi costi – così i consiglieri Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli, Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto, Marianna Scoccia e Sandro Mariani – Un provvedimento concepito con le parti sociali e immediatamente operativo, perché si poteva attingere da una parte dai 41,21 mln di euro derivanti dalla scadenza delle cartolarizzazioni per i disavanzi sulla sanità, dall’altra dalle minori spese legate al piano di rientro e dai fondi EU che non sono ancora oggetto di pagamenti.
Intanto l’emendamento che abbiamo preparato nasce per fare arrivare linfa a famiglie e imprese e tiene conto di una crisi che non sembra interessare a questo centrodestra e prevede un apposito fondo, con una dotazione iniziale, per l’anno 2022 di euro 14.213.572,93, per l’anno 2023 di euro 36.699.087,70, per l’anno 2024 di euro 43.024.392,40 di contributi a fondo perduto a carico di famiglie e imprese che ne faranno richiesta. Questo approderà al prossimo Consiglio regionale dove porteremo la voce di una popolazione che non trova attenzione e risposte alle sue istanze. Speriamo di poterlo fare in linea con le regole che assicurano la dialettica democratica all’Assise e con l’auspicio che il regolamento non venga nuovamente calpestato e forzato, per far passare l’ennesimo provvedimento omnibus privo di utilità per la comunità. Qualora dovesse accadere quanto registrato nelle ultime sedute, agiremo di conseguenza e lo faremo con tutta la forza e gli strumenti necessari a riportare la politica regionale nel verso giusto, quello che va a vantaggio delle cittadine e dei cittadini abruzzesi, nel rispetto di tutte le forze politiche e delle regole democratiche poste a fondamenta dell’azione amministrativa regionale”.

PIETRUCCI: “REGIONE AIUTI TUTTE LE ATTIVITÀ SPORTIVE SENZA DISCRIMINIAZIONI”

come purtroppo avevo preconizzato e denunciato per tempo, il rischio che la Regione Abruzzo danneggi l’intero settore delle attività sportive si sta per concretizzare.

L’aumento folle delle bollette energetiche – dovute alla guerra in Ucraina e alla speculazione internazionale – sta provocando danni irreparabili alla vita delle persone, alle famiglie più fragili, alle attività economiche soprattutto delle piccole imprese.

In questo scenario pagano un prezzo altissimo, fino al rischio di chiudere o fallire, anche le società, le associazioni, le attività sportive che per funzionare soprattutto in inverno, hanno bisogno di energia per il riscaldamento, l’illuminazione, le attrezzature, gli spogliatoi.

Se la Regione si comportasse con equità e rispetto di tutti, non sarei costretto insieme a tanti – direi quasi tutti – i rappresentanti dello sport abruzzese a denunciare lo scandalo in atto.

È sinceramente incomprensibile il motivo per cui la regione Abruzzo sia disponibile ad erogare ben 1 milione e 100 mila euro per le piscine riconosciute Coni o Fin e nulla – zero euro per intenderci – per tutti gli altri sport. Perché?

Bisogna fare un favore a qualcuno e un gigantesco sfregio agli altri? Spero di no.

C’è un criterio che mi sfugge? Magari non mi sono accorto che il 90% della pratica sportiva in Abruzzo si svolge in piscina e dunque il nuoto (nemmeno tutto, però, e cioè solo le piscine affiliate a CONI e FIN) merita la totalità dei fondi recuperati?

Si pensa che il nuoto faccia meglio di altri sport alla salute, alla crescita, al benessere dei giovani e delle persone più di quanto altre attività sportive riescano a fare?

Che senso ha generare una discriminazione del genere?

Le mie – lo so – sono domande retoriche e provocatorie. Perché io sarò il più felice se le piscine verranno sostenute coi fondi della Regione. Ma devono esserlo al pari degli altri. Perché la cosa peggiore nei periodi di crisi è scatenare la guerra tra i poveri, generando inutili rivalità e gelosie.

La “competizione” leale e sportiva lasciamola agli atleti.

La politica assicuri equità e rispetto dei diritti e delle esigenze di tutti: se si è trovato oltre un milione di euro per le piscine se ne devono trovare altri quattro milioni per tutti gli sport, i campi, i tendoni, le palestre, i luoghi dove si pratica l’attività fisica.

I costi delle bollette che le associazioni sportive sostengono non possono ricadere sui bilanci familiari: altrimenti il rischio, anzi la certezza, è che le strutture chiudano o le famiglie scelgano di non far fare più sport ai figli. Tranne i ricchi che potranno permetterselo e che magari ringrazieranno Marsilio.

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