“18 MESI PER DIAGNOSI AUTISMO EVOLUTIVO, ALLA ASL AQUILANA MANCA PERSONALE”, MA L’AZIENDA SMENTISCE

27 Maggio 2023 19:23

L'Aquila - Abruzzo, Sanità

SULMONA – Un anno e mezzo per una diagnosi di autismo evolutivo per i piccoli utenti, oltre mille, dell’area peligno-sangrina. Il servizio di Neuropsichiatria infantile resta in sofferenza per la grave carenza di personale. Dalla presa in carico dei singoli casi in commissione fino alla diagnosi passa più di un anno con ovvie conseguenze sia per la patologia sia per i percorsi didattici specifici da attivare a scuola.

“Da tempo stiamo sollecitando il problema ai vertici della Asl. Una carenza di personale spalmata su tutta l’azienda, ma nel territorio peligno è da circa un anno che va avanti la catena di disagi”, denuncia Catia Puglielli, coordinatrice regionale dei Tribunali per i diritti del malato. Sul caso è intervenuto anche il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Giorgio Fedele.





“Non possiamo permettere che le famiglie, non potendo attendere un anno, siano costrette a rivolgersi al privato, con un aggravio economico notevole e non da tutti sostenibile. La Regione Abruzzo, evidentemente, non ha creato una rete territoriale sufficiente a rispondere alle esigenze del territorio e questo stato di cose ne è le diretta conseguenza” scrive Fedele sollecitando Asl e Regione a contenere i disagi.

Nel pomeriggio è però arrivata la risposta della Asl. “La visita per il sospetto di disturbo autistico si può ottenere in 10 giorni con l’impegnativa del pediatra o medico di base, mediante indicazione della priorità B; infatti la visita fissata dal Cup il 30 maggio del prossimo anno, di cui si parla negli articoli di stampa come presunta lungaggine delle liste di attesa, in realtà è già prenotata il 5 giugno prossimo ad Avezzano”, afferma il direttore di Neuropsichiatria infantile della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, la dottoressa Maria Pia Legge, “come rettifica alle dichiarazioni del consigliere regionale Giorgio Fedele che ha parlato dell’attesa di un anno per avere una diagnosi della patologia”.

“Le visite per l’accertamento dello spettro autistico – precisa Legge – sono stabilite sia dal Cup sia da pediatra o medico di famiglia che possono fissarle in 10 giorni o 30 indicando sull’impegnativa, rispettivamente, classe di priorità B o D. Modalità che quindi garantiscono sempre la diagnosi precoce in tutta la provincia”.





“Per i 400 utenti in età evolutiva con disturbo autistico è assicurata la presa in carico da parte dei Nta (nuclei territoriali autismo), in ciascuna area della Asl provinciale, con servizi di riabilitazione nonché interventi sulle famiglie e nella scuola; pertanto, nessuno di questi utenti resta privo di assistenza”, prosegue Legge.

“Inoltre, per la diagnosi di disturbi del neuro sviluppo in nati prematuri e/o con basso peso dalla nascita, esiste un protocollo d’intesa tra la Neonatologia dell’ospedale di L’Aquila e il servizio di neuropsichiatria infantile che assicura un controllo nei primi tre anni con valutazioni periodiche; le urgenze/ emergenze in età evolutiva vengono invece trattate entro 36 ore, come da normativa”, dice ancora la direttrice.

“Per potenziare ancora la Neuropsichiatria infantile – conclude Legge – la direzione aziendale ha provveduto ad assumere due medici e un terzo è in via di assunzione a tempo indeterminato; a maggio è stato assunto uno psicologo all’Aquila e a giugno prenderanno servizio altri due psicologi, uno a Sulmona e uno ad Avezzano”.

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