SEDE SOCCORSO ALPINO A L’AQUILA, BOCCIATO EMENDAMENTO: E’ SCONTRO FEBBO-PIETRUCCI

23 Dicembre 2021 09:42

Italia: Politica

L’AQUILA – La maggioranza di centrodestra si spacca e boccia la localizzazione all’Aquila della sede del Soccorso sanitario alpino inserita in un emendamento al cosiddetto Mille proroghe firmato dal consigliere regionale del PD, l’aquilano Pierpaolo Pietrucci e condiviso da esponenti della coalizione di governo, i consiglieri civici Roberto Santangelo (Azione politica), dell’Aquila, e Simone Angelosante (Ex Lega, ora Valore Abruzzo), e dal consigliere Mario Quaglieri, di Fratelli d’Italia.

In particolare nella riunione della commissione bilancio sono volate parole grosse con il rischio di uno scontro fisico tra Pietrucci e il capogruppo azzurro ed ex assessore Mauro Febbo, di Chieti. A cambiare idea è stato Quaglieri, mentre Santangelo ha votato contro la sua maggioranza e Angelosante non era presente in aula.

Si è trattato di una nuova puntata dello scontro in atto da anni tra L’Aquila e Pescara per la sede del soccorso alpino, localizzazione non inserita nella legge istitutiva e che in questo momento si trova a Pescara, su iniziativa del presidente Daniele Perilli. Con l’approvazione dell’emendamento la localizzazione sarebbe stata ufficialmente all’Aquila.

Furioso il consigliere dem: “È una vergogna, il centrodestra è allo sbando, non ha una linea e nega all’aquila diritti storici. Mi chiedo dove siano gli esponenti aquilani della maggioranza, soprattutto i due assessori aquilani Emanuele Imprudente e Guido Liris, che non sono mai presenti in commissione e in consiglio e permettono che il capoluogo regionale venga violato e che nessuno in regione lo difenda, facendosi smentire da un consigliere di Chieti che si porta dietro tutta la colazione. È una battaglia di dignità, civiltà e giustizia che porteremo avanti in ogni sede, perché la localizzazione a Pescara come vuole il centrodestra offende una storia lunga molti anni, durante i quali i valorosi aquilani hanno costruito partendo dal volontariato il soccorso alpino. Andrò fino in fondo a questa vicenda che costituisce una macchia per la nostra città e per quello che rappresenta in Abruzzo e in Italia”.

Al fianco di Pietrucci si è schierato il comune dell’Aquila, guidato dalla maggioranza di centrodestra, in particolare l’assessore Carla Mannetti ha messo a disposizione la sede nell’aeroporto.

“Ringrazio Carla Mannetti e Roberto Santangelo, oltre a tutte le opposizioni in Consiglio regionale che stanno portando avanti con le questa giusta battaglia di dignità e non di campanile”, ha detto Pietrucci.

Ma la replica di Febbo, che parla di una “battaglia ipocrita” non tarda ad arrivare: “Le dichiarazioni di Pietrucci sono forvianti e dettate da sciocco campanilismo elettorale. Il suo emendamento nasce da un presupposto volutamente ingannevole e peraltro sbagliato visto che storicamente la sede legale del Soccorso alpino è coincisa con la città del presidente in carica in quel momento. E questo viene dettagliatamente documentato dal presidente del Soccorso Alpino in una missiva indirizzata a tutti i commissari della 5 Commissione che stavano esaminando il Progetto di Legge presentato dallo stesso e da altri colleghi di Centrodestra”.

“Dal 2014 si trova a Penne vista la disponibilità di locali, a l’Aquila nel lontano 1982 – spiega Febbo – È bene ricordare a Pietrucci che non c’è un dirigente del soccorso alpino dell’Aquila dagli inizi degli anni ’80 e da quel periodo è stato gestito sempre da persone di altre province. Il soccorso alpino, inoltre, non svolge solo una fondamentale attività nella montagna Aquilana ma anche in quella Teramana, Pescarese e Chietina, ma svolge anche interventi di soccorso in aree impervie montane e non dove gli altri soccorsi non possono arrivare. In tal senso, la sede nell’aeroporto d’Abruzzo è baricentrica vista la posizione favorevole, oltre che opportuna per la presenza di tutte le infrastrutture viarie necessarie e dei vari organismi presenti”.

“La battaglia che Pietrucci sta portando avanti – sottolinea – è alimentata da motivi esclusivamente elettorali ed appare inopportuno il suo tentativo di presentare un emendamento al ‘Milleproroghe’ saltando il normale iter che si stava seguendo in Commissione. Questa maggioranza ha intenzione di discutere con tutte le parti interessate nella Commissione consiliare competente per avere un quadro chiaro e dettagliato rispetto ad un servizio importante e ‘pericoloso'”.

“Con i firmatari Quaglieri, Santangelo e Angelosante è aperto un confronto che determinerà una presa di posizione convinta di tutta la maggioranza al di là dello sciocco, inutile ed anacronistico clientelismo elettorale di cui è portatore il sinistro Pietrucci”, chiosa Febbo.

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    SEDE SOCCORSO ALPINO, FEBBO: “QUELLA DI PIETRUCCI E’ UNA BATTAGLIA IPOCRITA”
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