A L’AQUILA IL POSTINO SUONA DAVVERO 2 VOLTE: SILVANO TRA LETTERE, RACCOMANDATE E CHITARRA

Autore dell'articolo: Loredana Lombardo

20 Ottobre 2016 07:30

L’AQUILA –  Il postino, si dice, suona sempre due volte e nell’Aquilano, nello specifico nel comune di Poggio Picenze, è proprio vero: il portalettere la mattina suona il campanello per la raccomandata e la sera, nei locali, suona la chitarra e il pianoforte.

Non è un film, ma la realtà di Silvano Scirri, 59 anni, di cui 34 come portalettere nell’aquilano e quasi 40 passati a studiare musica, in tutte le sue sfaccettature.

“La musica è la mia vera passione – racconta ad AbruzzoWeb – ho cominciato che ero poco più che un fanciullo a studiare chitarra con Umberto Romano, un personaggio, nell’ambiente dei chitarristi e dei msicisti aquilani”.

Contemporaneamente, ha studiato anche pianoforte, sempre da privatista, con Dante Sorrentino, poliedrico musicista che suona ancora anche il sax; nei ricordi di tanti aquilani, sono memorabili alcune serate fatte nel suo ristorante, “Lo scoiattolo”, ora chiuso, a San Giacomo, dove si sono alternati tanti artisti locali appassionati.





“Ho lavorato e collaborato per tanti anni con molti gruppi, fino a raggiungere un mio equilibrio e una scelta che mi hanno portato alla decisione di tentare la strada del one man band – continua ancora – mi alterno sul palco con voce e chitarra o pianoforte, in uno stile leggero e tendente al pop. Mi definiscono amici ed estimatori una sorta di Francesco De Gregori dell’Appennino!”.

Il terremoto, per un periodo, lo ha costretto a delocalizzarsi e a prediligere il Teramano o l’hinterland della Marsica per portare in giro la sua musica, visto che all’Aquila i locali erano chiusi, ma la scelta forzata ha portato i suoi frutti: difatti come racconta lui stesso, “spostarmi a suonare ad Avezzano mi ha consentito di cimentarmi, presso uno studio di registrazione, come turnista di sala, mansione che svolgo tutt’ora; praticamente realizzo i sottofondi strumentali per pezzi realizzati poi da artisti famosi”.

Non solo musica, ma anche componimenti, che lo hanno portato a realizzare a oggi 3 cd, di cui uno insieme ad Annalisa Andreoli, cantante aquilana, ma famosa anche fuori, che calca da anni la via del canto.

A tal riguardo Silvano, ricorda con commozione un episodio che lo ha portato a comporre la canzone Ehi na na, cantata dalla Andreoli; “era il 5 aprile 2009, stavo camminando a piedi lungo via XX settembre, e sentii questo motivetto, di Katie Herzig e mi rimase tanto impresso nei giorni a venire. Il 5 aprile non è una data a caso per noi aquilani, ma una sorta di spartiacque tra la vita che era e quella che è adesso, e quella voce argentina, ignara del mostro che stava per inghiottire la nostra quotidianità è stata una fonte ispiratrice per questo testo, un grido di speranza, un inno alla vita”.

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