A MONICA DI BERNARDO: “GRANDE MAESTRA,
UNA VITA APPASSIONATA, PER IL BENE COMUNE”

PIZZOLI, TRAGICA MORTE A CAUSA DI UN INCIDENTE DELLA 42ENNE INSEGNANTE E ATTRICE, ORGINARIA DI SILVI MARINA. I TANTI RICORDI E IL DOLORE, LA LETTERA DELL'ISTITUTO DON MILANI

24 Novembre 2022 06:48

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – “Ha trascorso tutta la sua vita dedicandosi ai bambini in modo encomiabile fino all’ultimo giorno. Una vita intera spesa per le grandi passioni che Monica ha sempre coltivato: la cura dei più deboli, specialmente nelle corsie degli ospedali e l’amore verso la musica oltre che per il Teatro”.

L’Istituto “Don L. Milani” di Pizzoli ricorda così, con “profondo affetto, stima e gratitudine” la maestra Monica di Bernardo, “che alla scuola ha dedicato tutto il suo impegno professionale e umano, un dovere profuso senza mai risparmiarsi e, come diceva lei, ‘senza guardare l’orologio'”.

Monica Di Bernardo, 42 anni, è tragicamente venuta a mancare ieri mattina a seguito di un incidente lungo la statale 260 “Picente”, nel territorio comunale di Pizzoli. L’auto su cui viaggiava, una Fiat 600 per cause ancora in corso di accertamento, è andata a scontrarsi con una Mini Cooper, guidata  da G.A. di 24 anni di Cagnano Amiterno ricoverata al San Salvatore, con forti contusioni.  L’impatto è stato violentissimo, l’auto di Monica Di Bernardo si è accartocciata su se stessa. Le due auto sono state sequestrate.

Monica Di Bernardo lascia due figli, Davide di 6 anni e Nicola di 2 anni, i genitori Annamaria e Paolo, i fratelli Marco e Gabriele, il marito, Francesco Tarquini, noto ed apprezzato musicista del gruppo aquilano Trio 99. Abitava a L’Aquila, al progetto Case di Tempera. E ha lasciato uno sconcertante vuoto   tra familiari le tantissime amiche e amici a L’Aquila, dove con la sua arte ha lasciato il segno, specie nel post terremoto, lavorando anche come clown, con l’associazione “Brucaliffo”, nelle tendopoli, e poi negli ospedali, e dove ha collaborato con il Teatro stabile d’Abruzzo, e altri teatri e associazioni.  Dolore e sconcerto nella sua città di origine, Silvi Marina, e ad Avezzano, dove ha lavorato con il teatro Lanciavicchio.

Nella lettera, firmata dalla dirigente scolastica, professoressa Paola Verini, si legge ancora: “A queste passioni totalizzanti ed esclusive ha dedicato tutta se stessa, senza risparmiarsi, agendo sempre per il bene comune, con la solita simpatica irruenza e l’intelligenza di chi non si è MAI allineato al gregge”.

Il Rettore dell’Università dell’Aquila, Edoardo Alesse, a nome di tutta la comunità accademica, esprime “sentimenti di profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Monica, stimata docente scolastica e attrice teatrale, ex studentessa del nostro ateneo, dove si era recentemente laureata in Storie e pratiche delle arti, della musica e dello spettacolo”.

Scrive Cecilia Cruciani, del Brucaliffo: “Monica una amica del cuore. Una persona profondamente buona…la più buona. La sua risata scomposta risuona nelle mie orecchie. Un sole, energia bella e potente…scorrono mille immagini nei miei ricordi sconvolti e Monica ride sempre. Fa qualche battuta scema e mi punzecchia che non ho mai tempo ma in fondo neanche lei. Un grande immenso amore incondizionato mi lega a Monica…la mia Ciliegia. La mia Minippa adorata”.

Il Teatro Stabile d’Abruzzo (Tsa) l’ha voluta ricordare come “attrice solare, colta, musicista, negli ultimi venti anni ha collaborato con il Teatro Stabile d’Abruzzo in tantissime produzioni. Dai primi spettacoli di Teatro di Testo nelle scuole a l’ultimo, nel 2021, All’umor non si comanda con l’associazione Ricordo”.

Tra le decine e decine di messaggi, toccante quello delle amiche dell’associazione ManàManà: “Dietro i sorrisi di un’artista (volutamente con l’apostrofo) c’è una donna, c’è una moglie, c’è una madre, c’è un’amica che dedica a tutti, con altre forme ma con la stessa intensità, quei sorrisi, quelle parole e quell’attenzione che la maggior parte delle donne dedicano, tra le mura delle proprie case, a se stesse, ai propri mariti, ai propri figli e ai loro amici. Sono donne che hanno dentro una forza sovrumana e tanto di quell’amore da poter andare oltre la propria sfera privata per inondare la vita di tutti coloro che incontrano nel loro cammino. Monica è una di questa donne. Sì, “è”, perché oggi, non è andata via ma è nata a nuova vita”.

Il consigliere comunale Alessandro Tommasoni, suo amico,  scrive: “Sgomento. Pensarti non più qui è atroce, surreale. Un taglio netto, un dolore fitto. “Dobbiamo riorganizza’ co tutti, Tomasso'”, mi hai detto al Ridotto qualche giorno fa. Oggi ci fai piangere di tristezza, tu che hai donato quel tuo splendido sorriso e la tua brillante ironia a tutti, spesso ai meno fortunati. E’ stato un privilegio conoscerti, ed io ti ricorderò sempre davanti a me, col tuo immancabile naso rosso da clown, la bombetta tra i tuoi ricci confusi e la solita voglia di “pazziare”… Ciao cara Virgola, anima bella, da lassù veglia sempre su Francesco e i tuoi piccoli”.

“Così…. finisce così una vita. Proprio così. Prima ci sei. Poi non ci sei più. Lo diciamo e lo sappiamo. Ma non ci crediamo quando va via un’amica, una mamma, una donna, una fantasista. Energia e capelli. Così vai via”, scrive la sua amica Gloria.

LA LETTERA DELL’ISTITUTO DON MILANI

“Ricordiamo la Nostra Maestra soprattutto per il coraggio del suo essere innovativo, la sua voglia di rompere gli schemi precostituiti, il suo appoggio per i più fragili e deboli, il suo rispetto e dedizione totale per l’Istituzione Scolastica per cui lavorava.

Da docente ha sempre avuto un imperativo, che ha ribadito fino allo sfinimento: la centralità dello studente.

“La scuola è prima di tutto degli studenti”, diceva, e su questo ha sempre improntato il suo agire per fare in modo che la scuola riconoscesse questa centralità e “si modellasse” intorno allo studente. Amava rappresentare tutto ciò con una piramide: alla base docenti e personale amministrativo, al vertice lo studente, sul quale “tutto”, diceva, “deve convergere”, per fornire ai ragazzi conoscenze e competenze ma anche – soprattutto – per formarli in senso più ampio, dar loro basi solide come persone e come cittadini: valori da portare con loro nella vita.

“Noi abbiamo un ruolo più grande della semplice trasmissione di sapere. “Noi formiamo cittadini, formiamo persone”, ripeteva sempre!

Quasi tutte le sue attività sono state concepite per gli alunni. Era un’attrice solare, musicista che ha collaborato con il “Teatro Stabile d’Abruzzo” per amore dell’arte e diceva sempre:

“Tutti noi docenti dobbiamo avere un obiettivo: diventare un Istituto, uno dei migliori e per certi aspetti lo siamo già. Nessuno pensi che questo sia un sogno: questa è un’immaginazione realizzabile se riusciremo a proseguire spediti e decisi, nel modo in cui abbiamo iniziato e soprattutto contando sulla creatività, l’intelligenza e l’impegno dei più giovani. In questo modo i giovani di oggi potranno vedere realizzati obiettivi che al momento possono apparire impossibili”.

E’ stata una grande “Maestra” seppur per poco tempo!

Noi tutti, Staff Dirigenziale, Personale Docente, Ata e di Segreteria, oggi vogliamo ricordare così la nostra Maestra Monica, per tutto ciò che ha saputo realizzare, seppur per un brevissimo periodo, tendendo al bene della nostra Scuola, con un impegno mai pago dei risultati raggiunti e pronto a guardare avanti per raggiungere nuovi traguardi. Grazie Monica per quello che ci hai dato”.

La Dirigente Scolastica Prof.ssa Paola Verini

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