A VASTO LA MOSTRA EXODOS, SEDICI FOTOGRAFI NARRANO DI ROTTE MIGRATORIE, PERSONE, ARRIVI E INCLUSIONE

14 Novembre 2019 13:42

VASTO – Settantuno scatti di sedici fotografi professionisti per assieme vogliono narrare di persone, di famiglie, di uomini e di donne per raccontarci di emigrazione, di rotte migratorie e dei viaggi di vita di profughi e migranti attraverso un percorso di immagini e reportage.

Cinque le sezioni dedicate al mare, alla strada, alle barriere, ai campi e agli incontri. Sono questi i contenuti di “Exodos | Exit – Rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione” la mostra che verrà inaugurata venerdì prossimo 15 novembre alle ore 11.00 a Vasto nelle sale di Palazzo d'Avalos per un'iniziativa della sezione di Vasto dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (Anpi) e dell'Amministrazione comunale, in collaborazione con il club cittadino dell'Unesco.

A notizia è l'assessore alla Cultura Giuseppe Forte che annuncia che Exodus resterà aperta fino al 20 dicembre realizzata dall'Associazione allievi del Master in giornalismo “Giorgio Bocca” e dalla Regione Piemonte.

“E' per noi l'occasione – spiega Domenico Cavacini, presidente dell'Anpi di Vasto – per approfondire le problematiche dell'emigrazione e dell'accoglienza per conoscere ciò di cui parla la gente senza conoscere nella convinzione che l'odio nasce da una scarsa conoscenza del problema con il contributo diretto di Stefano Stranges, uno dei sedici fotografi che ha contribuito a realizzare la mostra”.





Exodos ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica, l'alto patrocinio del Parlamento Europeo, il patrocinio del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e il patrocinio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

“E' un onore per la nostra città poterla ospitare. Per noi è importante che si comprenda che Exodos racconta le storie di persone reali, infatti, negli orari di apertura della mostra di martedì, mercoledì e giovedì, sarà anche possibile incontrare ed ascoltare la testimonianza di ragazzi che vivono nel nostro territorio e che hanno vissuto in prima persona le situazioni che la mostra documenta” conclude Cavacini.

L'ingresso alla mostra è gratuito con i seguenti orari:martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00, venerdì dalle 16.00 alle 19.00, sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

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