A24 A25: 101 SINDACI IN GUERRA CONTRO SALASSO PEDAGGI, LETTERA A DRAGHI, “EVITARE COLPO MORTALE”

AUMENTI DEL 34,5%, SCONTRO PEPE E D’ANNUNTIIS IN CONSIGLI REGIONALE “IMMOBILISMO”, “C’E’ COMMISSARIO”

10 Ottobre 2021 09:46

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA  – Pronti a tutto per evitare l’aumento del pedaggio del 34,5% dei pedaggi sull’autostrada a A24 e A25 che potrebbe scattare a fine anno, come annunciato dalla concessionaria Strada dei Parchi: ben 101 sindaci hanno scritto una lettera durissima al presidente del consiglio Mario Draghi.

Il documento all’indirizzo di Palazzo Chigi ha come prima firmataria Velia Nazzarro e anche di sei rappresentanti di Anci, Comunità montane.

La richiesta è quella della “immediata creazione di un tavolo istituzionale per ridefinire i criteri di concessione autostradale con Strada dei Parchi al fine di garantire ai pendolari e ai cittadini una tariffa adeguata ad un’area interna svantaggiata; individuare provvedimenti e iniziative atti a garantire la sicurezza nei suddetti tratti autostradali; aprire un confronto sull’intera questione della mobilità generale nelle due regioni, Lazio e Abruzzo”.

Il documento è indirizzato ai ai ministri di Infrastrutture ed Economia, Enrico Giovannini e Daniele Franco, al commissario ad acta per A24 e A25, al commissario straordinario per la messa in sicurezza antisismica di A24 e A25 e ai presidente di Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

Lo scenario esplosivo è emerso dall’audizione all’ottava commissione Ambiente della Camera, presieduta dalla presidente Alessia Rotta del Partito democratico, a cui hanno preso parte, in video conferenza, Mauro Fabris, vice presidente di Strada dei Parchi, società concessionaria dell’autostrada e che fa parte della holding dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto, l’ingegner Riccardo Mollo, amministratore delegato della società, secondo la quale unico modo per evitare il salasso è approvare in tempi strettissimi il Piano economico finanziario (Pef) da 6,3 miliardi per la messa in sicurezza sismica dell’autostrada A24-A25, atteso da anni.

Mollo ha detto che i pedaggi sono fermi dal 2017 in questo caso “si risolverebbe completamente il problema, ovvero le tariffe non crescerebbero più dell’1% all’anno fino al 2030, saranno effettuati i lavori di definitiva messa in sicurezza sismica, e non ci sarebbe infine proroga della concessione”.

Hanno detto i sindaci: “Si tratta di un salasso oramai insostenibile per le tasche dei cittadini e incompatibile con il fragile tessuto sociale e produttivo che caratterizza le zone più interne e periferiche di questa parte dell’Italia centrale già duramente colpita dai tragici eventi sismici, un territorio da sempre in lotta contro lo spopolamento, l’impoverimento dei redditi delle famiglie e l’arretramento della competitività delle imprese. Quotidianamente, per lavoro, per mancanza di servizi sanitari, di strutture scolastiche, migliaia di cittadini sono costretti al pendolarismo autostradale. Sono trascorsi tre anni e la problematica ancora non è stata risolta definitivamente, il Pef ancora non è stato approvato e la sicurezza delle nostre autostrade ancora non è garantita”.

SCONTRO PEPE E D’ANNUNTIIS, “IMMOBILISMO”, “C’E’ COMMISSARIO”

TERAMO – ” Sui paventati rincari dei pedaggi autostradali di A24 e A25 il consigliere Pepe, non volendosi smentire, prende lucciole per lanterne. Però, conoscendo la sua notevole esperienza amministrativa quale loquace assessore della “famigerata” giunta D’Alfonso , ritengo faccia solo spicciola speculazione politica. Il consigliere, probabilmente distratto dalla sua attività pubblicistica, non ricorda che il Consiglio di Stato ha dovuto nominare un commissario ad acta per la definizione del Piano Economico Finanziario che era stato ignorato dal Ministro Pd, Paola de Micheli, bloccando, quindi, la messa in sicurezza dell’infrastruttura e il relativo piano tariffario”.

Così il sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, Umberto D’Annuntiis replica al consigliere regionale del Pd Dino Pepe che ha accusato la giunta Marsilio di immobilismo.

“Lo scorso mese di giugno in II° Commissione fu approvata all’unanimità una mia risoluzione che chiedeva l’attuazione di misure urgenti tese alla riduzione dei pedaggi a causa delle opere manutentive in corso sull’Autostrada A/24 Teramo-Roma, ma da quel momento la Giunta Marsilio non ha avviato alcuna interlocuzione con la società Strada dei Parchi, con Anas Spa né tantomeno con i ministeri competenti e oggi raccogliamo i frutti di questo immobilismo politico e amministrativo. Al danno poi si aggiunge la beffa, infatti agli aumenti monstre dei pedaggi si uniscono i fortissimi disagi per i pendolari e i viaggiatori che ogni giorno devono fare i conti con decine di cantieri aperti su tutto il tratto autostradale abruzzese che dilatano i tempi di percorrenza e costringono ad autentici viaggi della speranza gli abruzzesi”.

Ribatte D0annuntiis: “Il consigliere Pepe ignora, o finge di ignorare, che il 7 ottobre scorso si è svolta l’audizione di Strada dei Parchi presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.
Da tale audizione è emerso chiaramente come il possibile aumento delle tariffe dipenda dalla mancata approvazione del Piano Economico Finanziario di Strada dei Parchi.
Tale mancata approvazione non si ripercuote solo sulle tariffe a svantaggio dell’utenza ma, anche, sulla impossibilità di adeguare la struttura sismicamente.
Grazie al Commissario ad acta è stato possibile proporre un PEF che prevede aumenti annuali non superiori all’ 1 % fino al termine della concessione ed investimenti per 6,5 miliardi di euro”.

“Quindi il consigliere Pepe, invece di fare spicciola demagogia addossando alla Regione responsabilità che non ha e scopiazzare gli articoli di qualche quotidiano, si adoperi presso i suoi rappresentati al governo affinché il tempo perso dall’ex ministro De Micheli venga recuperato senza causare danni ai cittadini e agli operatori economici. Questa Giunta Regionale, sulle infrastrutture, sta raggiungendo risultati storici che permetteranno all’Abruzzo di uscire dall’isolamento in cui è costretto da anni e, contestualmente checché ne dica il consigliere Pepe, sta attuando tutte le interlocuzioni dovute affinché il governo blocchi l’aumento delle tariffe paventato”, conclude D’Annuntiis.

 

 

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