A24-A25: AL LAVORO MARASCO E NUOVI VERTICI ANAS, PASSAGGIO TESTIMONE CON SDP TRA LE INCOGNITE

18 Agosto 2022 08:46

Regione - Cronaca

ROMA – Gli automobilisti non se ne sono accorti, continuano a pagare esosi pedaggi e le gincane tra i cantieri, eppure dietro le quinte della gestione dell’autostrada A24 e A25, è un atto una rivoluzione, con tante incognite e incertezze.

Dal primo agosto, per gestire l’infrastruttura che collega Abruzzo e il Lazio si è infatti insediata, di fatto protempore, l’Anas, subentrata ad Autostrada dei Parchi (Sdp) della holding dell’imprenditore abruzzese Carlo Toto, ed ora ai bottoni di comando della complessa macchina è l’ingegnere Antonio Marasco, responsabile Anas della struttura territoriale Abruzzo-Molise,  che ha preso il posto del direttore generale di Sdp, Riccardo Mollo.

Assieme a Marasco  entrano poi a far parte della squadra di vertice, Domenico Cimino, Alessandro Palombi, Davide Ricci, Flavio Ercolani, Anna Roselli e Gaia Silvi.

Sdp ha perso la gestione delle due arterie, passata ad Anas, dal primo agosto scorso, in seguito alla revoca in danno sancita con un decreto legge del Consiglio dei Ministri il 7 luglio scorso. Dopo due sospensive della decisione del Cdm emesse dal Tar del Lazio, il primo agosto scorso è stato il Consiglio di Stato a smentire il Tribunale amministrativo e rimettere in gioco Anas. L’udienza di merito è stata fissata al prossimo 25 agosto. E potrebbe anche avvenire che l’autostrada torni clamorosamente a Sdp.

Anas ha detto in una nota “per lo svolgimento delle attività gestionali ha predisposto una struttura organizzativa per interfacciarsi con i rispettivi referenti di Strada dei Parchi”.   “In questo quadro – si legge  ancora – Anas sta operando per assicurare la continuità della circolazione lungo le tratte autostradali, avvalendosi del personale di SdP S.p.a., della Parchi Global Services S.p.a. e della Infraengineering S.r.l, che potrà in prosieguo assumere così come espressamente previsto dal Decreto Legge n.68/2022. Con il perfezionamento dell’iter amministrativo, Anas ha in corso l’acquisizione dei dati e della documentazione inerenti gestione infrastrutture, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e implementazione e avvio di nuovi ulteriori interventi manutentivi e di messa in sicurezza, adeguamento sismico”.

Il nuovo organigramma infatti non può fare a meno del personale di Sdp, in tutto 800 persone,  (400 di Strada dei Parchi e 400 di Parchi Global Service s.p.a. e Infraengineering S.r.l.),che dal 2000, inizio della concessione, hanno acquisito una professionalità difficilmente rimpiazzabile in quattro e quattr’otto, per  gestire una infrastruttura complessa come l’autostrada a24 e a25.

Non a caso il decreto di revoca, ha stabilito questo travaso di dipendenti e professionalità, e che, ad eccezione dei dirigenti. Gestire l’A24 a25 non è infatti la stessa cosa che gestire una strada regionale e statale, e di questo finora Marasco si è occupato. Ed ecco che per ciascuna delle nuove figure apicali di Anas, è stato chiesto un “affiancamento”, da parte di un ex dipendente di Sdp.

Non sarà insomma una passeggiata di salute per l’Anas,  la nuova incombenza, dopo che Sdp è uscita per ora di scena dopo la revoca per “gravi inadempienze” decisa dal governo di Mario Draghi,  e dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha ribaltato decisione del Tar di sospendere il passaggio ad Anas, confermato per due volte.

In attesa dell’udienza di merito al 25 agosto, ad ogni modo, ora l’autostrada è tornata pubblica , e l’Anas ha già definito ruoli e organigramma.

Oltre a Marasco, nel ruolo di coordinatore e referente, ne fanno parte l’ingegnere Alessandro Palombi, responsabile area amministrativa gestionale della struttura territoriale Emilia Romagna, e a cui faranno capo la direzione Risorse umane, Organizzazione e sviluppo, Amministrazione finanza e controllo e Segreteria societaria.

L’ingegnere Domenico Cimino, già capo della segreteria particolare della direzione generale Anas,  nella Direzione centrale tecnica, si occuperà dei settori Servizi di supporto al rup nei collaudi e nei progetti e perizie, di Nuove opere e infine del Sistema integrato di gestione qualità, ambiente e sicurezza.

L’ingegnere Davide Ricci sarà a capo della Direzione centrale esercizio e della Direzione centrale tecnica, nonché del settore Manutenzioni ingegnerizzate.

L’architetto Flavio Ercolani coordinerà il settore tecnologie e impianti.

Infine Anna Roselli  sarà a capo della Direzione commerciale e approvvigionamenti, e l’avvocato Gaia Silvi, dell’Ufficio legale e rapporti concessori.

Il Consiglio di Stato ha motivato la decisione di annullare la sospensiva, con conseguente ingresso di Anas, per “esigenza di scongiurare il rischio di cedimenti strutturali delle infrastrutture”.

Un pericolo escluso, ha però ribattuto Sdp, nelle perizie di parte ma soprattutto in quelle delle Procure Abruzzesi che indagano sulla staticità di ponti e viadotti.

Il “rischio” è stato evocato dai Ministeri, per le Infrastrutture e per la Mobilità sostenibili, e per la Economia e Finanze, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anas, nel ricorso al Consiglio di Stato presentato il 27 luglio scorso contro il provvedimento del Tar del Lazio che per la seconda volta, dopo quella del 12 luglio scorso, aveva confermato la gestione a Sdp.

In questa occasione i giudici amministrativi, nel fissare la udienza di merito per il prossimo 20 settembre, avevano previsto Sdp avesse l’obbligo di sottoporre ogni atto al vaglio del commissario straordinario interventi urgenti per il ripristino e la messa in sicurezza delle A24 e A25, Marco Corsini, e al Mims e all’Anas.

Inoltre tutti gli atti relativi alla revoca in danno della gestione delle autostrade laziali ed abruzzesi   dovranno essere registrati dalla Corte dei Conti, contrariamente a quanto previsto nel provvedimento del Cdm: in sostanza, su ogni provvedimento ci sarà il controllo della magistratura contabile.

Lo prevede un sub emendamento approvato dal Senato nell’ambito dell’iter di conversione in legge del decreto del Governo.

Palazzo Chigi per velocizzare i tempi della conversione, ha trasformato il decreto in un emendamento che è stato collegato ad un altro decreto, denominato Mims 2.

Intanto ieri Toto Costruzioni Generali  ha proceduto all’abbattimento controllato della carreggiata ovest con microcariche.

L’operazione completata  rientra nel piano dei lavori di ricostruzione e adeguamento antisismico in corso su altri viadotti della tratta fra gli svincoli di Tornimparte e L’Aquila Ovest, in base alla concessione delle autostrade A24 e A25 alla Strada dei Parchi Spa, che prevede interventi in house.

 

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