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A24-A25: CHIESTO RITO ABBREVIATO 7 IMPUTATI SDP A PESCARA. CHIAIA, “MANUTENZIONE FATTA, NO RISCHI”

LEGALI SOCIETA' CONSEGNANO DURANTE UDIENZA SENTENZE DI ASSOLUZIONE DI TRIBUNALI L'AQUILA E TERAMO PER IDENTICHE ACCUSE. PROF CONSULENTE, "VIADOTTI SICURI, LIMITAZIONI DECISE DA MINISTERO PER PRECAUZIONE"

2 Novembre 2023 20:21

Pescara - Cronaca

PESCARA – I legali di Strada dei Parchi, del gruppo industriale abruzzese Toto, ex concessionaria delle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25, hanno chiesto nella udienza di oggi il rito abbreviato per i sette imputati nel processo che si sta svolgendo al tribunale di Pescara sui presunti inadempimenti nella manutenzione dei viadotti del tratto pescarese. Alla sbarra per le ipotesi di reato di inadempimento e frode di pubblica fornitura e l’associazione per attentato alla sicurezza dei trasporti i vertici societari.

Al dibattimento si è arrivati in seguito alla inchiesta della Procura della Repubblica del capoluogo pescarese che ha avviato le indagini una volta venuti alla luce segnali di ammaloramento dell’opera; di qui l’accusa di non aver fatto adeguata manutenzione e di aver messo a rischio ponti e viadotti del territorio ponti e viadotti e la sicurezza degli utenti.





Nel corso della udienza gli avvocati hanno prodotto le sentenze dei tribunali di Teramo e L’Aquila che per le stesse ipotesi di reato hanno assolto con formula piena i dirigenti di Strada dei parchi e delle società collegate.

In particolare, oggi il giudice Marino ha chiesto informazioni circa l’ordinanza ministeriale del 2018 relativa alla limitazione del traffico sullo svincolo Popoli (Pescara) al prof Bernardino Chiaia, del Politecnico di Torino, consulente del pubblico ministero, il quale ha riferito che “non c’è mai stato alcun pericolo di crollo per i 4 viadotti oggetto dell’indagine e che la decisione di limitare il transito è stata conseguenza di un provvedimento precauzionale da parte del Ministero per le infrastrutture ed i trasporti, dopo la tragedia del ponte Morandi a Genova”.

Gli imputati sono l’allora amministratore delegato, Cesare Ramadori, il direttore generale di esercizio, Igino Lai, ed i dirigenti Lelio Scopa, Mario Bellesia, Gabriele Nati, Marco Rocchi e Marco Pelliciardi.





L’udienza è stata aggiornata all’ 8 febbraio per la discussione, tra cui l’arringa del Pm e le conseguenti richieste e poi le arringhe dei difensori. Il 29 febbraio è prevista la sentenza.

Strada dei Parchi non è più la concessionaria delle due arterie dal primo agosto dello scorso anno, quando è subentrata Anas: a revocare in danno la gestione il Consiglio dei Ministri a guida Mario Draghi con un provvedimento del 7 luglio del 2022, impugnato da Sdp che ha basato il ricorso anche sulle sentenze di assoluzione dei tribunali abruzzesi sulle inadempienze sulla manutenzione e sul pericolo crolli di ponti e viadotti. Sul contenzioso amministrativo, prima al Tar e poi al Consiglio di Stato, pende il pronunciamento della Corte costituzionale.

Intanto, continua la trattativa con il Mit per far tornare la gestire nelle mani di Sdp, nel frattempo costretta al concordato per le difficoltà economiche causate alla revoca, e per comporre il contenzioso e, soprattutto, la questione della indennità spettante per legge al privato per la revoca anticipata della concessione in scadenza nel 2030: in estate un decreto interministeriale dei ministri Salvini e Giorgetti ha assegnato 1,2 miliardi di euro.

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