A24-A25: DECRETO RICONOSCE 1,2 MILIARDI A SDP, PRIMA TRANCHE DEI 2,3 MILIARDI INDENNIZZO

25 Luglio 2023 13:50

Regione - Economia

L’AQUILA – Prevede la somma di 1,2 miliardi di euro il decreto interministeriale presentato dal Ministero per le Infrastrutture ed i Trasporti quale indennizzo a favore di Strada dei Parchi Spa, ex gestore delle autostrade laziali ed abruzzesi A24 e A25, per la revoca anticipata della concessione, in scadenza nel 2030, decisa il 7 luglio dello scorso anno dal Consiglio dei ministri a guida Mario Draghi.

Lo comunica con una nota la stessa Strada dei Parchi Spa, del gruppo industriale abruzzese Toto. Il documento è stato presentato al Tribunale di Roma nella giornata di ieri, termine ultimo stabilito dai giudici, nell’ambito della controversia avviata dalla società privata nei confronti del Mit per chiedere la provvisionale su quanto stabilito nello stesso decreto di revoca del Cdm che ha affidato la gestione delle arterie nelle mani di Anas.

Sdp considera la somma “un prima tranche” dopo “la ingiusta revoca”, capace comunque di incidere positivamente sul concordato al 100% che ha dovuto presentare al Tribunale di Roma in seguito alla precaria situazione economica in cui era piombata in seguito alla revoca in danno decida dal Cdm. Ma il risarcimento, per Sdp, rimane di 2,3 miliardi di euro, come stabilito tra l’altro da una perizia degli stessi commissari del concordato.





“Sd accoglie con favore il Decreto Interministeriale che riconosce a Strada dei Parchi una prima tranche dell’indennizzo di circa 1,2 miliardi e che consente di azzerare il debito Anas e far uscire dal concordato causato dall’esproprio della concessione a seguito del Decreto Draghi. Ma il valore accertato dell’indennizzo ammonta a 2,3 miliardi”, si legge nella nota.

Sdp annuncia anche che è stata avviata dal MIT la verifica per una soluzione transattiva del contenzioso, sottolineando che “è stato il Mit con lettera del 24 luglio, ad avviare la verifica con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Presidenza del Consiglio, per una soluzione transattiva e definitiva di una vicenda che ha causato ingiustamente danni materiali e morali di enorme portata”.

“In quella sede SdP auspica – si legge ancora nella nota – si arrivi ad adottare soluzioni sostenibili per tutti, ma partendo dalla doverosa e ineludibile rimozione dell’ingiusto provvedimento di revoca in danno della concessione”. Sulla vicenda pende il giudizio della Corte Costituzionale, al quale il Tar ha inviato la decisione in seguito ai ricorsi di impugnazione della revoca, “circa i suoi evidenti profili di incostituzionalità – spiega la nota di Sdp.

Strada dei Parchi nella nota accoglie intanto “con favore il Decreto Interministeriale a firma del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, approvato il 7 luglio, con cui si riconosce una prima tranche, pari a 1,28 miliardi di euro, a seguito dell’ingiusta revoca della concessione per la gestione delle autostrade A24/A25, decisa un anno fa dal Governo Draghi. Il provvedimento – per quanto contestabile, dato che non considera le poste figurative (investimenti non rimborsati e blocco tariffe) pari a circa 1,1 miliardi – determina infatti una somma sufficiente per fare fronte al pagamento delle somme che ai sensi della proposta di concordato si prevede siano pagate per cassa ai creditori. Il Decreto interministeriale prevede che circa 830 milioni saranno destinati ad azzerare il debito verso ANAS ma in effetti l’importo corretto dovuto ad ANAS è di circa 720 milioni di euro, in quanto dovranno essere detratte le rate 2017 e 2018 di pagamento del prezzo di concessione posticipate per legge  e per le quali, l’intervenuta revoca della concessione un anno fa, non ne ha consentito il realizzarsi delle condizioni necessarie al pagament”.





Mentre la restante parte del risarcimento determinato dal decreto, circa 480 milioni, spiega ancora la nota, “verranno impiegati dalla Società per rispettare gli impegni del concordato preventivo presentato ad aprile, saldando al 100% i fornitori e rientrare completamente dall’esposizione bancaria. Con ciò Strada dei Parchi potrà uscire in bonis dal concordato, reso necessario dal fatto che il decreto espropriativo l’aveva privata di qualsiasi forma di ricavo”.

Ricordapoi Sdp: “Nelle ultime settimane, come noto, i tribunali de L’Aquila e di Teramo hanno pronunciato sentenze di assoluzione nei confronti dei vertici di SdP, perché il fatto non sussiste, in merito alle inchieste sulle presunte mancate manutenzioni dei viadotti delle due tratte autostradali. Capi di accusa che sono risultati infondati e su cui l’esecutivo Draghi aveva incentrato la revoca della concessione. Resta dunque impregiudicato il diritto per SdP di agire per ottenere il pagamento delle maggiori somme previste nel piano a titolo di indennizzo, per l’ammontare complessivo di 2,3 miliardi, valutazione validata dai commissari che hanno curato la relazione del concordato preventivo”.

Per questo “si esprime soddisfazione nell’apprendere che è stato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con lettera del 24 luglio, ha avviato la verifica con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e la Presidenza del Consiglio, per una soluzione transattiva e definitiva di una vicenda che ha causato ingiustamente danni materiali e morali di enorme portata. In quella sede SdP auspica si arrivi ad adottare soluzioni sostenibili per tutti, ma partendo dalla doverosa e ineludibile rimozione dell’ingiusto provvedimento di revoca in danno della concessione, che tra l’altro attende il giudizio della Corte Costituzionale circa i suoi evidenti profili di incostituzionalità”, conclude la nota.

 

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