A24-A25: GESTIONE DELL’AUTOSTRADA AD ANAS
ATTESA PER ORDINANZA CONSIGLIO DI STATO

25 Agosto 2022 22:05

L'Aquila - Politica

ROMA  –  E’ attesa per domani la decisione collegiale del Consiglio di Stato in merito alla gestione delle autostrade laziali ed abruzzesi A24 e A25.

Sulla vicenda, caratterizzata da un lungo e duro contenzioso tra il gestore pubblico e lo Stato, c’è stata nelle scorse settimane una autentica altalena di provvedimenti e colpi di scena dopo che il Consiglio dei ministri il 7 luglio scorso ha revocato in danno, per gravi inadempienze anche nell’ambito della sicurezza di ponti e viadotti, la concessione ai privati di Strada dei Parchi Spa, affidandola ad Anas: oggi a Roma si è svolta la udienza al termine della quale i giudici si sono riservati la decisione.

L’udienza era stata fissata lo scorso 31 luglio quando con un provvedimento della quinta sezione dello stesso Cds a firma del presidente, Diego Sabatino, ha ribaltato la sospensiva del Tar del Lazio che per ben due volte, il 12 e il 27 luglio scorsi, aveva concesso la sospensiva in riferimento al decreto legge del Governo, stabilendo che prima di entrare nel merito a settembre, dovesse essere Sdp, del gruppo industriale abruzzese Toto, a continuare nella gestione.

Tra le altre cose, per evitare il rischio di danni economici del concessionario.  Oggi si è discusso sulla sola urgenza di rimettere in gioco Anas che aveva gestito le arterie fino al 2000 prima di gettare la spugna: secondo quanto si è appreso, nella discussione l’Avvocatura dello Stato, in rappresentanza di Cdm, Ministero per le Infrastrutture e mobilità ed Anas, ha sostenuto tra le altre cose che la gestione deve rimanere nelle mani dello Stato visto che il decreto legge è stato convertito in legge.

I legali di Sdp hanno rigettato la motivazione del pericolo statico della infrastruttura evocata dalla quinta sezione del Consiglio di Stato che il 31 luglio ha parlato di “esigenza di scongiurare il rischio di cedimenti strutturali delle infrastrutture”; Sdp ha sottolineato tra le altre cose, che dopo l’ingresso di Anas nessuna misura sulla sicurezza, limitazioni di traffico o interventi, è stata adottata e quindi i rilievi non sono fondati. Nel merito, il Tar del Lazio si pronuncerà il prossimo 21 settembre.

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