A24-A25, NUOVO SCONTRO SDP- MIMS: “NESSUNA VOLONTA’ MINISTERO DI APPROVARE PEF”

4 Luglio 2022 20:17

Italia - Cronaca

L’AQUILA – Nuovo scontro tra Strada dei parchi, la concessionaria delle autostrade laziali ed abruzzesi A24 e A25, e Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, da anni in contenzioso sulla gestione, in particolare sulla messa in sicurezza sismica, sul rinnovo del piano economico finanziario (Pef) fermo dal 2013 e sulle istanze di revoca anticipata della concessione in scadenza nel 2030, presentata da entrambe le parti.

La società del gruppo industriale abruzzese Toto, con una nota, ha smentito il ministro, Enrico Giovannini, che in una intervista al sito online del Corsera ha affermato a proposito della grana con Sdp che chiede un indennizzo, circa 2,5 mld di euro – ndr – per uscire anticipatamente, di seguire con attenzione il dossier insieme al Ministero dell’economia e alla Presidenza del consiglio, “visto che che il Pef proposto dal gestore è stato respinto dal Cipess”.

Secca la risposta sulla versione di Pef che avrebbe portato al maxi aumento delle tariffe del 370% entro il 2030: “Sdp apprende con soddisfazione dell’attenzione che il Ministro delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini sta riservando alle autostrade A24 e A25, in particolare alla loro messa in sicurezza. Una messa in sicurezza dichiarata urgente con una Legge del Parlamento nel lontano 2012 (la L. 228) e da allora rimasta sulla carta. Tuttavia, Strada dei Parchi intende precisare che l’ultimo Piano Economico Finanziario, respinto dal Cipess, è stato predisposto proprio sulla base delle indicazioni ricevute dal Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili e non certo del Gestore. Il Concedente non ha tenuto in considerazione né i rilievi della Concessionaria che, già prima di presentare la proposta di PEF, aveva motivato il proprio dissenso sottolineando anche che gli aumenti tariffari per l’utenza sarebbero stati insostenibili, né il parere negativo dell’ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti)”.

Secondo la concessionaria, “in dieci anni si sono succeduti ben 6 governi nazionali che non hanno saputo dare risposte in merito al PEF (scaduto dal 2013) e alla conseguente messa in sicurezza. Anche a Bruxelles che aveva richiesto chiarimenti per poter formulare un parere. Al punto che, due anni fa, lo stesso Ministero si è visto ‘commissariato’ dal Consiglio di Stato con la nomina di un Commissario ad Acta incaricato dell’approvazione del PEF”.

“Proprio a causa del decennale stallo, Sdp ha richiesto, nel maggio scorso, la revoca anticipata della concessione, una sofferta decisione presa a causa dell’evidente volontà del MIMS di non trovare una soluzione per definire un PEF che consenta la messa in sicurezza delle autostrade A24/A25 e che sia allo stesso tempo economicamente sostenibile per tutti”.

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