A24-A25, PEF BOCCIATO MA LAVORI ANCORA BLOCCATI:
“RESTA PREOCCUPAZIONE, SERVONO SOLUZIONI”

MARSILIO: "RISCHIO CONFLITTO GIUDIZIARIO"; SDP: "SCONTATO STOP PIANO A 'ZERO INVESTIMENTI', MA INTERVENTI AL PALO"; SINDACI: "POCA SODDISFAZIONE PER L'ENNESIMO MEZZO RISULTATO", PROSEGUE BATTAGLIA

5 Maggio 2022 21:09

Italia: Cronaca

L’AQUILA – “L’irricevibile” Pef bocciato dal Cipess, convocato oggi con all’ordine del giorno solo un punto relativo alla proposta di Piano economico finanziario delle autostrade A24 e A25, che collegano Lazio e Abruzzo.

Il comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile aveva in programma l’esame della versione di Pef, cosiddetto a zero investimenti, che avrebbe causato un maxi aumento del 370% della tariffa entro il 2030, anno di scadenza della concessione. Il nuovo Pef manca dal 2014 e la questione insieme alla messa in sicurezza, al caro pedaggi e alle misure di contenimento della invasione della fauna selvatica, sono state ieri al centro dell’audizione alla Camera dei Deputati del ministro per le Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini.

Notizia accolta positivamente ma non come una vittoria definitiva, anzi, per il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, “se la sacrosanta bocciatura di questo Pef irricevibile sgombra il campo da un incubo che aveva già sollevato fortissime proteste nel territorio, resta fortissima la preoccupazione per quello che si annuncia un micidiale conflitto giudiziario e amministrativo tra lo Stato e la concessionaria”.

Per Strada dei Parchi, l’amministratore unico Riccardo Mollo torna a ribadire: “La scontata bocciatura di oggi da parte del Cipess del PEF ‘a zero investimenti’, predisposto su indicazioni del Commissario ad acta e del Dipe, con i conseguenti aumenti insostenibili per l’utenza, rappresenta una buona notizia ma lascia nuovamente irrisolti i gravi problemi denunciati da anni da Strada dei Parchi. La decisione del Ministero di rinviare al 31 dicembre gli adeguamenti tariffari, facendo seguito al blocco degli aumenti dal 1° gennaio al 30 giugno da noi voluta e con costi a nostro carico, da un lato allunga i tempi della trattativa sul futuro di A24 e A25 imposto dal Governo, nonostante vi siano ben 3 Commissari da anni al lavoro, ma dall’altro non affronta minimamente le emergenze del presente che ricordano a tutti come il tempo sia già scaduto”.

“Poca soddisfazione” per “l’ennesima proroga che non appaga e lascia amareggiati” i sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo che, “pur ritenendo necessario dare fiducia all’attuale ministro, cosa già fatta con i suoi predecessori”, pretendono “soluzioni definitive sul ‘caro-pedaggi’ e sulla sicurezza”.

MARSILIO: “BENE BOCCIATURA PEF E BLOCCO TARIFFE MA RISCHIO CONFLITTO GIUDIZIARIO”

“Se la sacrosanta bocciatura di questo Pef irricevibile sgombra il campo da un incubo che aveva già sollevato fortissime proteste nel territorio, resta fortissima la preoccupazione per quello che si annuncia un micidiale conflitto giudiziario e amministrativo tra lo Stato e la concessionaria”, ha commentato Marsilio.

“Un conflitto che può provocare danni gravissimi all’Abruzzo, mettendo in grave difficoltà sia il commissario Corsini per la messa in sicurezza sismica sia il commissario Gisonni per la messa in sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso. Il Governo sta infatti imboccando la strada della risoluzione della concessione, addebitando ‘gravi inadempienze’ a Strada dei Parchi, che al momento devono ovviamente essere dimostrate. Facile prevedere che SdP si difenderà con le unghie e con i denti, come ha sempre fatto – spesso con successo – in diversi gradi di giudizio”.

“C’è la concreta possibilità – ha aggiunto- che questo contenzioso finisca con un esborso molto pesante da parte dello Stato verso le casse della concessionaria. Se pensiamo che nemmeno la concessionaria responsabile del crollo del ponte Morandi a Genova è stata liquidata a zero euro, non è difficile pronosticare che la pretesa di Strada dei Parchi di essere liquidata onerosamente (ad oggi quantificata in 2,5 miliardi) possa – alla fine – trovare almeno parziale accoglimento”.

“Francamente, piuttosto che dare 1 o 2 miliardi in contanti alla concessionaria privata, preferirei che simili cifre venissero spese per completare la messa in sicurezza dell’autostrada o per finanziare un lotto ulteriore della ferrovia Roma-Pescara. In conclusione, va bene respingere questo Pef e prorogare il blocco dei pedaggi di altri 6 mesi, ma il Governo garantisca la sicurezza e la sostenibilità delle autostrade abruzzesi con una soluzione definitiva”, ha concluso Marsilio.

SDP: “BENE BOCCIATURA PEF A ‘ZERO INVESTIMENTI’, MA LAVORI RESTANO BLOCCATI”

“La scontata bocciatura di oggi da parte del Cipess del Pef  ‘a zero investimenti’, predisposto su indicazioni del Commissario ad acta e del Dipe, con i conseguenti aumenti insostenibili per l’utenza, rappresenta una buona notizia ma lascia nuovamente irrisolti i gravi problemi denunciati da anni da Strada dei Parchi (SdP)”, le parole dell’ingegner Riccardo Mollo.

“La decisione del Ministero di rinviare al 31 dicembre gli adeguamenti tariffari, facendo seguito al blocco degli aumenti dal 1° gennaio al 30 giugno da noi voluta e con costi a nostro carico, da un lato allunga i tempi della trattativa sul futuro di A24 e A25 imposto dal Governo, nonostante vi siano ben 3 Commissari da anni al lavoro, ma dall’altro non affronta minimamente le emergenze del presente che ricordano a tutti come il tempo sia già scaduto”, ha osservato.

“L’ultimo episodio – ha aggiunto Mollo – si riferisce ad un cervo investito questa mattina sulla A25, nei pressi dell’uscita di Pescina. Appena il 2 marzo scorso un incidente analogo si è verificato su una rampa dello Svincolo di Valle del Salto, sulla A24, mentre il 24 aprile era toccato ad un capriolo vicino Pietrasecca. E l’elenco potrebbe proseguire: sono 70 infatti gli incidenti che hanno coinvolto fauna selvatica sulle autostrade A24 e A25 nel solo 2021, e nei primi mesi del 2022 sono già 33, di cui 7 hanno coinvolto animali di grandi dimensioni (caprioli e cervi). Un rischio costante per la sicurezza dei nostri Clienti e un danno enorme per chi, come le vicine riserve e Parchi Regionali e Nazionali, è impegnato nella salvaguardia di questo tesoro vivente”.

“Tutto questo accade – ha sottolineato l’ad di SdP – mentre l’installazione delle nuove reti speciali, progettate per la fauna dei Parchi interessati, è appena iniziata nel lotto di 4km vicino ad Ortona dei Marsi e già rischia un brusco stop”.

“SdP confida che, dopo gli impegni assunti ieri dal Ministro Giovannini con la sua Informativa alla Camera dei Deputati su tariffe e sicurezza di A24/A25, il mancato approfondimento e conseguente accoglimento da parte del Ministero competente di ben 18 ipotesi di PEF da noi avanzate negli ultimi anni e la bocciatura da parte del CIPESS di oggi del  PEF imposto dal Concedente, finalmente si possa individuare una soluzione condivisa e  avviare i lavori necessari per la messa in sicurezza di infrastrutture classificate come strategiche per la Protezione Civile. Questo, secondo noi si può fare senza aggravi insostenibili per l’utenza, evitando però ulteriori perdite di tempo rincorrendo, ad esempio, insostenibili ipotesi di risoluzione della concessione per colpe (quali?) del Concessionario, certamente molto più onerose per lo Stato e foriere di futuri ed infiniti contenziosi”.

“Da parte di Strada dei Parchi resta immutato l’atteggiamento di piena e fattiva disponibilità a trovare una soluzione nel rispetto del contratto esistente, purché vengano, appunto, avviati subito, come peraltro sembra aver lasciato intendere ieri il Ministro, i lavori urgenti per la sicurezza antisismica e per il contenimento degli attraversamenti della fauna selvatica”.

SINDACI: “POCA SODDISFAZIONE PER L’ENNESIMO MEZZO RISULTATO”, PROSEGUE BATTAGLIA

“Poca soddisfazione per l’ennesimo blocco delle tariffe fino al 31 dicembre 2022. Ennesima proroga che non appaga e lascia amareggiati” i sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo che, “pur ritenendo necessario dare fiducia all’attuale ministro, cosa già fatta con i suoi predecessori”, pretendono “soluzioni definitive sul ‘caro-pedaggi’ e sulla sicurezza”, si legge in una nota degli stessi sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo impegnati nella lotta contro il “caro-pedaggi” e per la sicurezza delle A24-A25, all’esito di due giorni di incontri avuti alla Camera dei Deputati, con i parlamentari e presso il MIMS con il ministro Giovannini, su richiesta di incontro fatta dal senatore Luciano D’Alfonso, a ridosso della bocciatura da parte del Cipess del Pef, “che prevedeva zero investimenti e aumenti insostenibili per i territori di Lazio e Abruzzo”.

Lo definiscono “l’ennesimo mezzo risultato”, “pur prendendo atto della mancanza di una soluzione definitiva al problema, non fosse altro per il rispetto dovuto alle migliaia di cittadini che non arrivano a fine mese, confidando ancora nelle Istituzioni, nel Ministro che chiede tempo per far lavorare i commissari, non mollano e continuano a mettere in campo tutte le iniziative necessarie affinché il tempo concesso dall’ulteriore proroga sia utilizzato per chiudere questa annosa vicenda”.

In attesa di migliori novità, i sindaci e gli amministratori, decisi più che mai a proseguire con la loro battaglia, si riuniranno a Carsoli il 19 Maggio, alle 18,per programmare le prossime iniziative.

“Si ringraziano per la presenza agli incontri, i Senatori, i Deputati, i Consiglieri Regionali di Lazio e Abruzzo, il rappresentante di Assotir e tutti coloro che hanno assicurato il loro supporto”.

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