A24-A25: “RESUSCITA PIANO PER BUCARE APPENNINO”. FORUM H2O: “MIT FERMI CATASTROFE ECOLOGICA”

15 Febbraio 2021 17:41

Regione: Abruzzo

L’AQUILA – “La surreale proposta di bucare le montagne appenniniche per un nuovo tracciato autostradale al posto dell’attuale A24 e A25 più che alla transizione porterebbe alla catastrofe ecologica, visto che i massicci carbonatici sono le principali riserve di acqua potabile per centinaia di migliaia di persone, oltre ad essere aree protette e siti di interesse comunitario, a parte le numerose faglie attive e capaci presenti sull’eventuale tracciato”.

Così il Forum H2O alla notizia dell’invio al Ministero delle Infrastrutture da parte del Commissario Straordinario Maurizio Gentile di due opzioni per il nuovo Piano Economico Finanziario delle due autostrade gestite da Strada dei Parchi, una con rifacimento delle opere sul tracciato attuale e l’altra, da sempre cavallo di battaglia di Toto, su un tracciato da realizzare ex novo.

Gentile, fino alla fine dell’anno Ad di Rete ferroviaria italiana (Rfi), ingegnere idraulico originario di Sulmona (L’Aquila), attuale commissario straordinario per “l’espletamento dell’attività di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione di interventi per la sicurezza antisismica delle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25”, ieri ha dichiarato che: “Stiamo lavorando molto assiduamente e con risultati concreti, come commissario ho già mandato un primo programma di intervento. Ho inquadrato la questione dal punto di vista generale condividendo con il Ministero per Infrastrutture e Trasporti, la strategia tecnica. In tal senso, ci sono due ipotesi di lavoro con due possibili strade: intervenire sull’esistente facendo essenzialmente gli adeguamenti antisismici, oppure in maniera più radicale con importanti rifacimenti e varianti su una infrastruttura risalente agli anni ’70”, aggiungendo che “a livello personale e come abruzzese, parlando da tecnico, propendo per la ipotesi progettuale di riclassificare l’infrastruttura autostradale attuale secondo le leggi e le tecniche che si userebbero per una costruzione ex-novo per avere una opera dalla vita nominale utile molto lunga per le future generazioni”.

Le parole di Gentile fanno capire che è stata sbloccata la pratica legata al piano economico e finanziario (Pef) di Strada dei Parchi, concessionaria delle A24 e A25, che prevede tra le altre cose un intervento miliardario per la messa in sicurezza statica e sismica oltre al congelamento della tariffa e alla durata della convenzione. Il Pef, in attesa di rinnovo dal 2014, sarà una delle questioni all’attenzione del nuovo ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Enrico Giovannini.

Su queste dichiarazioni interviene il Forum H2O: “Se leggiamo correttamente le sue dichiarazioni, invero un po’ confuse,  Gentile sembrerebbe propendere fortunatamente per il rifacimento delle opere del tracciato attuale ma ha consegnato anche l’alternativa che il gruppo Toto ha già cercato di propinarci, subendo un pesante e inequivocabile stop già nel 2016 dai tecnici del Mit. Pertanto non si capisce su quali basi normative oggi il Commissario faccia rientrare dalla finestra quello che è già uscito dalla porta. Infine pare che questo Pef in ogni caso varrà miliardi di euro. Saranno gestiti da Strada dei Parchi in quanto oggetto, appunto, del Pef? Davanti alle accuse gravissime di diverse procure e alle inequivocabili carenze gestionali censurate dallo stesso Mit, sarebbe a nostro avviso incredibile ‘premiare’ il gestore con enormi somme di denaro pubblico senza invece procedere a gare europee per ogni nuovo lavoro sull’infrastruttura non previsto nell’affidamento originario”.

“Come Forum H2O auspichiamo che il nuovo ministro Giovannini rigetti immediatamente proposte irricevibili e, anzi, proceda a valutare l’operato di Strada dei Parchi fino in fondo, compresa l’eventuale rescissione della convenzione visto quanto sta emergendo nelle inchieste e dalle verifiche dei tecnici del suo stesso ministero”.

La nomina di Gentile è arrivata in base a quanto previsto dal “Decreto Rilancio” con il preciso intento di sbloccare i cantieri. Tra questi ci sono quelli della messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi A24 e A25, definite arterie strategiche in caso di calamità naturali, dopo il terremoto dell’Aquila del 2009, come sancito dalla legge di stabilità del 2012.

Sul Pef, questione annosa che ha creato polemiche e contenziosi, c’è anche un secondo commissario: infatti, proprio per la mancata approvazione, entro il 30 ottobre del 2019 da parte del Mit ordinata dal Consiglio di Stato in seguito al ricorso di Sdp, i giudici amministrativi hanno estromesso il Ministero nominando per l’approvazione del Pef il capo Dipartimento per il coordinamento amministrativo presso la Presidenza del consiglio, Maria Barillà.

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