A24-A25: STRADA PARCHI CONGELA AUMENTO PEDAGGI, AUMENTO DEL 34 PER CENTO SLITTA A LUGLIO 2022

PER ORA EVITATO SALASSO CHE SAREBBE SCATTATO IL PRIMO GENNAIO. SOCIETA' DI GESTIONE, "DECISIONE PRESA PER SENSO RESPONSABILITA' VISTE DIFFICOLTA' DELLA PANDEMIA". ATTACCHI AL GOVERNO PER MANCATA APPROVAZIONE DEL PEF DA 6,5 MILIARDI PER MESSA IN SICUREZZA INFRASTRUTTURA.

21 Dicembre 2021 13:05

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – ll consiglio di amministrazione di Strada dei Parchi SpA, che gestisce l’autostrada A24-A25, ha deliberato nella seduta odierna la sospensione dell’aumento tariffario di circa il 34%, la cui entrata in vigore era prevista per il 1° gennaio 2022, differendone l’applicazione al 1 luglio 2022.

La decisione è stata assunta, si legge nella nota,  “per senso di responsabilità” in considerazione “della funzione svolta dalle tratte autostradali interessate che, a causa dello stato delle infrastrutture viarie delle regioni attraversate, appare il principale presidio in grado di assicurare il diritto alla mobilità dei cittadini, ponendosi quale fattore determinante per il sostegno alla ripresa economica in corso dopo la brusca caduta dell’economia nel periodo pandemico”.

Contro gli aumenti si stavano già mobilitando oltre 100 sindaci dell’Abruzzo e del Lazio, pendolari e associazioni di categoria.

Strada dei Parchi torna però ad attaccare il governo per la mancata approvazione del nuovo Piano Economico Finanziario (Pef),  scaduto dal 2015, che  prevede un investimento di 6,2 miliardi di euro, di cui 2,2 miliardi a carico della concessionaria, per la messa in sicurezza sismica dell’autostrada A24-A25, prevista nella legge di stabilità del 2012 nella quale, a seguito del terremoto dell’Aquila del 2009, le due arterie si considerano strategiche in caso di calamità naturali. Strada del Parchi aveva sostenuto che senza approvazione del Pef, inevitabile sarebbe stato l’aumento dei pedaggi.

“Tale scelta  – si legge nella nota – si è resa necessaria a causa degli ingiustificati ritardi da parte del Ministero competente che, dopo 9 anni dall’approvazione della legge 228/2012 che ne prevedeva l’aggiornamento, a tutt’oggi non ha dato seguito all’approvazione del nuovo PEF previsto dal dettato normativo, né ha dato seguito alla sentenza del Consiglio di Stato (n. 5022/19) che ne imponeva l’adozione entro il termine inderogabile del 30 ottobre 2019.

Il Cda di Strada dei Parchi, prosegue la nota, esprime dunque  “una forte preoccupazione per il ritardo nell’avvio dei lavori di messa in sicurezza delle tratte autostradali, così come previsto dalla citata legge del 2012. La mancata approvazione del Piano, nonostante le numerose proposte formulate e predisposte dal Concessionario secondo le indicazioni del MIMS, da un lato provoca il rinvio ingiustificato della realizzazione di investimenti per 6,5 miliardi, rinviando la messa in sicurezza della infrastruttura autostradale; dall’altro, genera un aggravio dei costi per la realizzazione delle necessarie opere di “messa in sicurezza urgenti” (MISU), così come censurato dalla Corte dei Conti (DM401/17), e produce un minore impulso al sistema economico che sta attraversando una delicata fase congiunturale di ripresa nei territori attraversati da A24/A25”.

La indifferibilità degli interventi previsti nel nuovo PEF relativi al necessario adeguamento sismico, alla messa in sicurezza dei viadotti e al rinnovo degli impianti di sicurezza in galleria, appare evidente in considerazione della natura di opera strategica per le finalità di protezione civile dichiarata con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, così come dimostrato dal ruolo strategico svolto dalla infrastruttura nell’assicurare il transito delle colonne dei soccorsi nel terremoto del 2009 e quelli successivi nel Centro Italia.

Da ultimo, il Cda di Strada dei Parchi esprime forti perplessità “sulla commistione di ruoli venutasi a creare con l’istituzione di un Commissario straordinario (art. 206 della L. 77/2020d) e di un Commissario ad acta (Consiglio di Stato Ordinanza n.02413/2020), soprattutto laddove l’attività di quest’ultimo sembra condurre alla modifica unilaterale dei termini e delle condizioni di una concessione che è stata affidata all’esito di una procedura di gara di evidenza pubblica europea”.

“Nel salvaguardare la sostenibilità sociale nella gestione dell’infrastruttura e al fine di assicurarne una rapida ed efficace messa in sicurezza, nel rispetto delle norme contrattuali che disciplinano il rapporto di concessione, il Cda di Strada dei Parchi si dichiara disponibile, come più volte comunicato al Governo, per giungere finalmente all’approvazione del nuovo PEF e consentire così la messa a disposizione delle comunità regionali interessate, di una infrastruttura moderna, sicura e adeguata a sostenerne la crescita economica e lo sviluppo sociale”, conclude la nota.

In una nota, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, commenta: “La decisione unilaterale di SdP di sospendere per 6 mesi l’aumento dei pedaggi è un gesto non dovuto che apprezziamo molto, e che accoglie le sollecitazioni e le richieste pervenute da tutto il territorio”. E sollecita: “Ora il Governo la smetta di rinviare le scelte come ormai accade da troppi anni, assuma una decisione definitiva per dare alle autostrade A24-A25 un futuro chiaro, che permetta di impegnare i miliardi di euro già stanziati e pronti da investire sul territorio per la messa in sicurezza e la modernizzazione del tracciato”.

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