A24-A25, TERZONI E GRIPPA: “ACCUSE GRAVI, BENE PUBBLICO E DIRITTI USATI COME MERCE DI SCAMBIO”

26 Febbraio 2021 14:24

ROMA – “Quanto emerge dall’inchiesta della Procura di L’Aquila sulla gestione dell’Autostrada A24-A25 Roma-Pescara è di una gravità inaudita. Abruzzo, Marche e Lazio subirono danni ingenti per il solo annuncio della chiusura del traforo del Gran Sasso, una via di comunicazione fondamentale tra versante tirrenico e adriatico. Tanto è vero che il consiglio regionale marchigiano allora votò una mozione in maniera unanime per scongiurare quella chiusura. Oggi si scopre che un concessionario che gestisce, con tanto di tariffe salate e lauti profitti, la Strada dei Parchi avrebbe fatto minacce usando proprio quel bene e i diritti di cittadini e imprese – a partire dagli autostrasportatori – come ‘merce di scambio’ per aumentare il loro potere nei confronti del concedente, cioè lo Stato e la comunità tutta. Il tutto per ottenere più fondi e guadagnare con i lavori”.

Così le deputate del MoVimento 5 Stelel Patrizia Terzoni e Carmela Grippa, rispettivamente in commissione Ambiente e Lavori Pubblici e in commissione Trasporti alla Camera, commentano le notizie sulle intercettazioni riguardanti Strada dei Parchi nell’ambito dell’inchiesta della Procura di L’Aquila sui viadotti a rischio.

“Il paradosso è poi che ancora oggi in quel traforo si sia costretti a marciare con gravi limitazioni, quando la messa in sicurezza secondo il Decreto 264/2006 era a carico del concessionario, che doveva adeguare l’infrastruttura entro il 30 aprile 2019. Ora il nostro Paese è pure in procedura d’infrazione europea a causa di queste inadempienze sulle gallerie. Una cosa che non sta né in cielo né in terra” aggiungono Terzoni e Grippa.

“Gravissimo anche il fatto che Strada dei Parchi abbia continuato a lavorare per progettare un’ipotesi di variante autostradale miliardaria nonostante in quel momento il Ministero avesse chiarito in maniera inequivocabile che il concessionario non avesse alcun titolo per produrre tali progetti, che esulavano dalla concessione stessa. Per anni Strada dei Parchi del gruppo Toto ha continuato a trattare sul Piano Economico e Finanziario su un’ipotesi del tutto illegittima e ora si lamentano pure dei ritardi nell’approvazione del Piano. I processi faranno il loro corso, ma noi siamo chiamati a decidere oggi sul futuro delle nostre infrastrutture. Ci sono molti aspetti da chiarire – ad esempio con quali fondi si sia arrivati alla progettazione di questa variante – e per questo continueremo ad attivarci con interrogazioni parlamentari e con ogni altro strumento ci sia messo a disposizione in qualità di parlamentari della Repubblica” concludono le deputate del MoVimento 5 Stelle.

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