A24-A25: UN MILIARDO IN PIU’ PER SICUREZZA. GENTILE, “OPERA PER FUTURE GENERAZIONI”

COMMISSARIO STRAORDINARIO: A GIORNI INFORMATIVA A CIPE, RELAZIONE INTEGRATA CON PEF

10 Giugno 2021 20:06

Regione: Cronaca

L’AQUILA – “La novità, molto importante, è che ai circa 2 miliardi di finanziamento in base alla legislazione vigente, per portare avanti il progetto di messa in sicurezza si è aggiunto un ulteriore miliardo derivante da fondi statali. Si tratta di un fondo complementare che ha lo stesso regime del recovery fund, cioè da attuare entro il 2026, creato per integrare le opere finanziate con i fondi europei con altre che non hanno trovato capienza in questi ultimi”.

Lo ha detto Maurizio Gentile, commissario straordinario nominato dal Governo per l’attuazione del progetto di messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25.

Annunciando che sono in dirittura d’arrivo sia il mega progetto sia il piano economico finanziario della concessionaria Strada dei Parchi – che faranno parte di una relazione congiunta da presentare al Cipe – sottolinea che “con il miliardo aggiuntivo è previsto un consistente investimento in tecnologie di controllo strumentale delle cosiddette opere d’arte, cioè i viadotti e le gallerie, ma anche interventi strutturali su di esse”.

Gentile conferma che si lavora a un’opera agibile per i prossimi 100 anni: “In relazione al progetto – spiega all’Ansa – non ci sono novità tecniche rispetto a quanto detto nelle settimane scorse, e cioè che è in campo l’ipotesi progettuale di riclassificare l’infrastruttura autostradale attuale secondo le leggi e le tecniche che si userebbero per una costruzione ex-novo, per avere un’opera dalla vita nominale utile molto lunga per le future generazioni”.

“Tutta l’autostrada deve essere messa in sicurezza, cominciando dalle opere a maggiore rischio sismico – continua l’ingegnere – Il cronoprogramma prevede che l’intervento sia diviso in due fasi prioritarie, una più urgente e consistente, entro il 2030, e una dopo il 2030, nei successivi 4-5 anni. Con la prima fase l’autostrada sarà adeguata e messa in sicurezza per la parte a maggiore vulnerabilità; nella seconda ci saranno, tra le altre, opere di completamento. Ho riproposto l’impostazione al nuovo ministro e ho rimodulato i primi interventi della prima fase prioritaria alla luce del fondo aggiuntivo”, conclude.

La proposta è già stata presentata al Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili. Non sono emerse nuove ipotesi di costi: l’ultima sul campo, legata a una bozza poi tramontata, prevede un Intervento di 3,1 miliardi di euro di lavori, di cui 2 a carico dello Stato e 1,1 a carico della concessionaria. Secondo quanto si è appreso, il grande progetto di messa in sicurezza avrebbe un costo di 6,5 miliardi di euro.

Gentile è stato nominato nel novembre scorso in base al “Decreto Rilancio” per sbloccare la messa in sicurezza di A24 e A25, un adeguamento strutturale dal costo miliardario previsto nella legge di stabilità 2012, dopo il terremoto dell’Aquila del 2009, nella quale assumono lo status di arterie strategiche in caso di calamità naturali.

Il mega progetto si incrocia con l’annosa questione del Pef, in attesa di rinnovo dal 2014 e segnato da scontri e contenziosi, compresa la questione dell’aumento dei pedaggi, congelato per due anni, fino ad ottobre 2021: proprio per la mancata approvazione, entro il 30 ottobre 2019 da parte del Mit “ordinata” dal Consiglio di Stato in seguito al ricorso di Strada dei Parchi, i giudici amministrativi hanno “commissariato” il Ministero, nominando, nell’aprile 2019 per l’approvazione del documento, il capo Dipartimento per il coordinamento amministrativo presso la Presidenza del consiglio, Maria Barillà.

Nell’aprile scorso il dirigente è stato sostituito dall’avvocato Sergio Fiorentino, dirigente dell’avvocatura di Stato. L’alto dirigente non ha voluto fare il punto sulle procedure, comunicando con toni cordiali per mail di essere impossibilitato, alla luce del ruolo di ‘ausiliario del giudice (commissario nominato dal Consiglio di Stato).

“Ho finito la prima fase del mio lavoro, attendo nei prossimi giorni che il commissario ad acta, avvocato Fiorentino, concluda le valutazioni sul piano economico finanziario di Strada dei Parchi per presentare, insieme, al Cipe un’informativa integrata. Mi auguro che tutto possa essere concluso entro il 15 giugno, quando è in programma l’audizione alla Camera dei deputati”.

“Stiamo predisponendo una relazione per il Cipe, nei prossimi giorni spero si possa definire il tutto: non ho più molto altro da fare, se non partire operativamente con i primi progetti che, nel primo anno e secondo il cronoprogramma, devono vedere avviati i progetti tecnologici – spiega ancora Gentile all’Ansa – Il mio ruolo di commissario è completare i progetti e far partire i lavori, ma è importante lavorare d’intesa e sincronizzati, come peraltro stiamo facendo, con il commissario ad acta perché il Pef è importante in quanto, in quel documento, si definisce anche il ruolo del concessionario nei prossimi dieci anni nel programma di adeguamento e ammodernamento delle autostrade”.

“Sicuramente posso affermare che c’è unità di intenti: la collaborazione, sia pure con ruoli diversi, è prevista dalle norme stesse. Abbiamo lo stesso obiettivo, far sì che tutto parta nel senso giusto, il sottoscritto per la parte tecnica e il dottor Fiorentino per il Pef. Per quanto mi riguarda, inoltre, sottolineo la perfetta sintonia con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Mims) e le strutture di riferimento e la collaborazione tecnica che sto ricevendo anche da Strada dei Parchi”, conclude Gentile.

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