A25 PRATOLA-COCULLO, SINDACI VALLE DEL SAGITTARIO: “NON ACCETTIAMO STRATEGIE CALATE DALL’ALTO”

20 Novembre 2021 19:09

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – “È nostra premura sapere cosa è in previsione per il casello di Cocullo, attuale porta di collegamento della Valle del Sagittario, necessaria per l’accessibilità ai servizi essenziali e strategica per lo sviluppo turistico dell’intero comprensorio. Non subiremo passivamente strategie calate dall’alto che non tengano conto dei bisogni dei territori e che comporterebbero gravissime conseguenze dal punto di vista economico e sociale”.

È uno dei passaggi della nota firmata dai primi cittadini della Valle del Sagittario, in provincia dell’Aquila – in particolare il sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni; di Villalago, Fernando Gatta; di Anversa degli Abruzzi, Gianni Di Cesare; di Cocullo, Sandro Chiocchio; di Bugnara, Giuseppe Lo Stracco; di Introdacqua, Cristian Colasante – in risposta alle dichiarazioni del commissario straordinario per la messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi, Maurizio Gentile che ha definito una “ipotesi sempre più probabile” lo “smantellamento della tratta autostradale della A25 tra Pratola Peligna e Cocullo”.

Secondo Gentile, ex Ad di Rete ferroviaria italiana (Rfi), ingegnere idraulico originario di Sulmona, attuale commissario straordinario nominato dal governo per la messa in sicurezza antisismica delle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25, “non è saggio mantenere in vita una struttura progettata negli anni Settanta senza criteri antisismici,  per questo è allo studio una ipotesi di variante al tracciato”.

Per i sindaci: “Un’ infrastruttura che non metta a repentaglio l’incolumità dei viaggiatori è certamente obiettivo comune alla nostra strategia territoriale. Troppi aspetti però non sono chiari, sia dal punto di vista tecnico che economico e ambientale, rispetto alle soluzioni prospettate nel corso degli ultimi anni sulla messa in sicurezza della rete autostradale, e andrebbero condivisi con i territori e con chi ogni giorno percorre le tratte interessate e le strade collaterali”.

“Attendiamo da tempo che si intervenga per la definitiva messa in sicurezza dell’attuale infrastruttura, tra opere mai avviate o lavori iniziati e mai conclusi, con la riproposizione costante di soluzioni alternative che in ogni caso non risolverebbero il problema della messa in sicurezza a breve termine e che comporterebbero in prospettiva un ulteriore isolamento della nostra valle. Non accettiamo che qualsiasi progettualità venga intrapresa senza un coinvolgimento dei rappresentanti dei territori interessati”.

“È nostra premura sapere cosa è in previsione per il casello di Cocullo, attuale porta di collegamento della Valle del Sagittario, necessaria per l’accessibilità ai servizi essenziali e strategica per lo sviluppo turistico dell’intero comprensorio. Non subiremo passivamente strategie calate dall’alto che non tengano conto dei bisogni dei territori e che comporterebbero gravissime conseguenze dal punto di vista economico e sociale. Tra le cause dello spopolamento, d’altronde, c’è proprio la viabilità non agevole, la lontananza dai centri maggiori e il trasporto pubblico carente”, evidenziano i sindaci.

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