ABRUZZO ECONOMY SUMMIT: LEO, “SEMPLIFICARE FISCO”, FITTO, “PESCARA-ROMA RESTA PRIORITA'”

CRONACA DELLA SECONDA GIORNATA ALL'AURUM DI PESCARA, LE INTERVISTE AI PROTAGONISTI DI ABRUZZOWEB. MISIANI, "AGOVERNO MANCA CORAGGIO"

22 Settembre 2023 10:07

Regione - Economia

PESCARA –  Intensa seconda giornata all’Aurum di Pescara dell’Abruzzo Economy Summit,  nato da un’idea dell’agenzia di comunicazione Mirus, promosso dalla Regione Abruzzo, con la media partnership de Il Sole 24 Ore.

Tra i primi  ad intervenire il ministro degli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto.

“Nonostante complessità giornate – ha esordito-  ho voluto essere presente, è un importante appuntamento per cercare di creare in una sinergia tra forze nazionali e locali. Il Governo sta portando avanti strategia in questo senso. Riuscire a mettere insieme in una visione unica diversi aspetti che rischiavano di andare in contrapposizione. Siamo in una regione dove l’impegno per la spesa dei fondi è perfettamente in linea con le aspettative”.

In merito al Pnrr Fitto ha assicurato che “non ci sono interventi che verranno cancellati ma riprogrammati su altri fondi, su altre risorse. Nessuno vuole cancellare gli interventi ma abbiamo dovuto adeguare molti progetti che non hanno requisiti ammissibilità e dovrebbero essere approvati entro giugno 2026. La riprogrammazione era fondamentale per garantire interventi e governo è impegnato in questa direzione

Sulla Zona economica speciale unica per il Sud Fitto assicura che ciò rappresenta “una grande opportunità, quello che era previsto nella zona Zes servirà a tutto l’Abruzzo. Aver inserito nel Pnrr un miliardo per la zona economica speciale, aver immaginato un piano strategico si inserisce nella direzione di semplificazione dell’uso delle risorse. L’Abruzzo con questa iniziativa intelligentemente si inserisce in questa dinamica di sinergia”.

Martedì, il Consiglio Ue aveva dato il via libera alle modifiche relative alla quarta rata del Piano italiano di ripresa e resilienza, che consentirà all’Italia di presentare la richiesta di pagamento e avviare la procedura per l’esborso dei 16,5 miliardi di euro previsti per la quarta rata del PNRR.

Secondo Fitto, “la decisione del Consiglio dell’Unione europea è la migliore prova che l’Italia può gestire in maniera efficiente le risorse europee, per dare impulso all’attuazione del Piano e rilanciare crescita, produttività e occupazione nel nostro Paese”.

Diventa così ancora più ricco di spunti l’intervento del ministro su “PNRR, ottimizzare le sinergie”, un’attività avviata nei mesi scorsi con l’obiettivo di puntare “agli interventi strategici che consentano all’Italia di allinearsi al livello che merita e che l’Europa ci richiede”.

L’esecutivo è stato rappresentato anche dal viceministro Maurizio Leo, che guida il Comitato tecnico per l’attuazione della riforma tributaria presso il ministero dell’Economia.

“Semplificare e dare fiducia a imprese e cittadini: sono queste le priorità della riforma fiscale, che il viceministro  Leo, ha illustrato al pubblico. Un intervento preceduto da un lungo incontro con una rappresentanza di commercialisti abruzzesi.

“Innanzitutto dobbiamo semplificare i rapporti tra amministrazione finanziaria e contribuenti – ha spiegato -, facendo in modo di creare un nuovo meccanismo per i controlli”.

L’obiettivo è agire “ex ante e non come è avvenuto fino ad oggi, dove si è generato un tax gap, una massa di evasione che va dagli 80 ai 100 miliardi”.

L’altro asse portante della riforma fiscale a cui sta lavorando Leo è il concordato preventivo biennale: “Il fisco dopo un contraddittorio con il contribuente, proporrà allo stesso un reddito per il biennio: se accetta la proposta, non pagherà né imposte né contributi sull’eventuale maggiore reddito, dovrà comunque dichiarare sia tutti i compensi che i ricavi e osservare solo gli adempimenti Iva”.

Inoltre, spazio a “semplificazione della disciplina sanzionatoria e una serie di altri provvedimenti per rendere il fisco molto più a misura d’uomo”.

Sui tempi perché la riforma fiscale vada a regime, Leo ha indicato tre differenti scadenze: “Le norme che non richiedono copertura e che semplificano rapporto fisco-contribuente, ad esempio il calendario dei versamenti e degli adempimenti e il rapporto collaborativo con il fisco, possono entrare in vigore già dal primo gennaio del 2024”. Per l’enorme che richiedono l’impegno di risorse, invece, “bisognerà vedere se nella legge di bilancio saranno reperite”, mentre le altre, che richiedono risorse più sostanziose, “verranno realizzate nel corso di tutta la legislatura”.

Riforma fiscale che, dunque, ha anche un impatto sulla prossima legge di bilancio.

“Il governo Meloni sta seguendo una linea di piccolo cabotaggio: sostengono che non ci sono risorse. Sicuramente la situazione è difficile, ma è stato sottovalutato il rallentamento dell’economia e ora il rischio è che si costruisce una legge di bilancio immobilista, che non serve al Paese”. Sulla nuova manovra del governo e in attesa della Nadef, il centrosinistra si è fatto sentire con il vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato, Antonio Misiani.

“Secondo noi, sono necessarie tre tipologie di interventi – ha detto l’esponente dem -: utilizzare al meglio le risorse che abbiamo per fare ripartire l’economia, a partire dal PNRR e dai fondi della nuova programmazione europea, finanziare i servizi essenziali quali sanità e scuola e poi difendere il potere d’acquisto delle famiglie, che è crollato in due anni per l’inflazione”.

“L’Italia è difronte ad un bivio, l’economia in Europa e nel nostro Paese si è fermata, può ripartire se si fanno le scelte che servono al Paese”, ha detto ancora, auspicando “scelte coraggiose su due versanti”. Il primo per la crescita e lo sviluppo:

“Le risorse le abbiamo a disposizione: i 230 miliardi del PNRR e i 75 miliardi della programmazione europea 2021-27 – ha spiegato -. Dobbiamo spendere presto e bene quei fondi e fare le riforme previste nel PNRR”. Il senatore del PD ha ribadito che “alcune scelte del Governo non lo hanno convinto”, riferendosi in particolare all’accentramento della governance del Piano a Palazzo Chigi e anche “la scelta di cancellare 17 miliardi di progetti, che erano in capo ai comuni e che potevano essere velocemente cantierizzati, aiutando le Pmi del territorio”.

Il secondo versante è quello della coesione sociale: per Misiani, “le disuguaglianze si sono molto allargate negli ultimi decenni e l’inflazione ha peggiorato le cose, perché ha ridotto il potere d’acquisto dei redditi fissi, colpendo in maniera particolare chi sta peggio”. Da qui la richiesta di “un nuovo patto sociale, che contrasti l’inflazione anche a livello nazionale, che lavori per affrontare la questione salariale”. Un ultimo tema trattato ha riguardato il mondo del lavoro: “Servono una legge sul salario minimo, come già accade per 22 su 27 dell’Ue, il rinnovo dei contratti, la proroga del taglio al cuneo fiscale e un patto che permetta ai lavoratori di partecipare agli utili e alla gestione dell’azienda”.

Toccherà al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, chiudere i lavori dell’Abruzzo Economy Summit.

Il futuro di Stellantis, finalizzato alla garanzia della produttività e dell’occupazione anche presso lo stabilimento ex-Sevel di Atessa (che si è messo alle spalle un primo semestre di significativa espansione produttiva, ndr.), è certamente l’argomento più atteso. “Il confronto con l’azienda continua e credo che avrà soluzione positiva a breve – ha spiegato il ministro – e sulla base di questo confronto e della soluzione che poi presenteremo a tutti gli attori sarà insediato finalmente un tavolo su Stellantis insieme ai sindacati, alle aziende dell’indotto e a tutte le otto regioni interessate per poi realizzare insieme un piano di sviluppo del settore automobilistico nel nostro Paese, convinti che si possa finalmente invertire la tendenza della riduzione della produzione di veicoli”.

Tra un ministro che apre e uno che chiude, il programma offre argomenti di stretta attualità: “Dal covid alla guerra: siamo alla fine della globalizzazione?” ha parlato Federico Rampini, editorialista del Corriere della Sera e saggista; “Il ruolo della rete elettrica per l’energia del futuro”, illustrato da Pier Francesco Zanuzzi, amministratore delegato di Terna Rete Italia.

E ancora, il confronto tra Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, Gianluca Graziani, amministratore delegato di Mediass, Umberto Guidoni, co-direttore generale di Ania e segretario generale della Fondazione Ania; il dialogo a due tra Pier Luigi Verbo, head of public sector& government di KPMG, e Francesco Anglani, partner di Bonelli Erede; Guido Castelli, commissario per la ricostruzione post sisma affronterà il dibattito su “Il rilancio socio-economico dell’area del cratere”; la tavola rotonda su “Infrastrutture per il riequilibrio tra fascia adriatica e tirrenica”, con un panel composto da Mauro Fabris, vicepresidente di Strada dei Parchi, Pasqualino Monti, amministratore delegato di ENAV, Diego Cattoni, presidente di AISCAT, Gabriele Fava, presidente di Autostrade Alto Adriatico, e Aldo Isi, amministratore delegato di ANAS; gli interventi di Etelwardo Sigismondi, componente della VIII Commissione permanente Ambiente del Senato (“Sostenere il sistema produttivo per una crescita economica e occupazionale”) e di Daniele D’Amario, assessore alle Attività produttive della Regione Abruzzo (“La programmazione ’21-’27 per lo sviluppo delle imprese”).

Le conclusioni della due giorni dell’Abruzzo Economy Summit saranno tracciate dal governatore regionale Marco Marsilio.

L’Abruzzo Economy Summit nasce da un’idea dell’agenzia di comunicazione Mirus, è promosso dalla Regione Abruzzo con la media partnership de Il Sole 24 Ore e il patrocinio di Confindustria Chieti Pescara, Comune di Pescara, Odcec Pescara e Confimi Industria Abruzzo.

LE INTERVISTE DI ABRUZZOWEB

MAURIZIO LEO





ADOLFO URSO

RAFFAELE FITTO

ANTONIO MISIANI

GUIDO CASTELLI

FEDERICO RAMPINI

MAURO MICCIO

UMBERTO GUIDONI

PIERLUIGI BIONDI

GIANLUCA GRAZIANI

PIER FRANCESCO ZANUZZI

MAXMILIAN DI PASQUALE

GUIDO ARISTA

FRANCESCO ANGLANI

ALDO ISI





DIEGO CATTONI

MAURO FABRIS

GABRIELE FAVA

ETEL SIGISMONDI

MAURO MASI

 

IL PROGRAMMA DI OGGI ENERDÌ 22 SETTEMBRE

ORE 9.30
LA BANCA LOCALE
Mauro Masi – Presidente Banca del Fucino

ORE 10.00
PNRR, OTTIMIZZARE LE SINERGIE
Raffaele Fitto – Ministro per gli Affari Europei, per le Politiche di Coesione e per il PNRR

ORE 10.30
QUALE POLITICA ECONOMICA PER RILANCIARE LO SVILUPPO DELL’ITALIA
Antonio Misiani – Senatore PD e Vicepresidente Commissione Bilancio

ORE 11.00
TAVOLA ROTONDA – I PARTNER PER LO SVILUPPO
Pier Luigi Verbo – Head of Public Sector & Government KPMG
Francesco Anglani – Partner BonelliErede
Modera: Manuela Moreno – Giornalista Rai

ORE 11.30
INVESTIMENTI, INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE NELL’AREA DEL CRATERE
Guido Castelli – Commissario straordinario del Governo per la Ricostruzione post sisma

ORE 12.00
TAVOLA ROTONDA – INFRASTRUTTURE PER IL RIEQUILIBRIO TRA FASCIA ADRIATICA E TIRRENICA

Mauro Fabris – Vicepresidente Strada dei Parchi
Pasqualino Monti – Amministratore Delegato Enav
Diego Cattoni – Presidente AISCAT
Gabriele Fava – Presidente Autostrade Alto Adriatico
Aldo Isi – Amministratore Delegato Anas
Modera: Manuela Moreno – Giornalista Rai

ORE 13.00
DAL COVID ALLA GUERRA: SIAMO ALLA FINE DELLA GLOBALIZZAZIONE?
Federico Rampini – Giornalista e saggista

ORE 14.30
APERTURA LAVORI
Etelwardo Sigismondi – Membro 8ª Commissione permanente Ambiente

ORE 15.00
LA RIFORMA FISCALE: UNA SFIDA PER LA CRESCITA
Maurizio Leo – Viceministro dell’Economia e delle Finanze

ORE 15.30
L’IMPATTO ECONOMICO DELLE CATASTROFI NATURALI TRA PREVENZIONE E RESILIENZA

Pierluigi Biondi – Sindaco dell’Aquila
Gianluca Graziani – Amministratore Delegato Mediass SpA
Umberto Guidoni – Co-Direttore Generale Ania e Segretario Generale Fondazione Ania
Modera: Manuela Moreno – Giornalista Rai

ORE 16.15
TAVOLA ROTONDA – ENERGIA, INFRASTRUTTURE E AUTOMOTIVE: IL PASSO DECISIVO
PER IL CAMBIAMENTO

Mark Frascogna – Ceo LNEnergy
Mauro Miccio – Commissario ZES Abruzzo
Giuseppe Ranalli – Presidente Polo Automotive Abruzzo
Modera: Manuela Moreno – Giornalista Rai

ORE 17.00
L’ENERGIA DEL FUTURO
Francesco Zanuzzi – Amministratore Delegato Terna Rete Italia SpA

ORE 17:30
LA PROGRAMMAZIONE 21-23 PER LO SVILUPPO DELL IMPRESE
Daniele D’Amario – Assessore Attività Produttive Regione Abruzzo

ORE 18.00
CHIUSURA LAVORI
Adolfo Urso – Ministro delle Imprese e del Made in Italy

ORE 18.30
CONCLUSIONI
Marco Marsilio – Presidente della Regione Abruzzo

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©
  1. ABRUZZO ECONOMY SUMMIT: LEO, ”RIFORMA FISCALE, PRIORITA’ E’ SEMPLIFICARE”
    PESCARA - Semplificare e dare fiducia a imprese e cittadini: sono le priorità della riforma fiscale, che il viceministro dell’economia e delle fina...
  2. ABRUZZO ECONOMY SUMMIT: MISIANI (PD), ”MANCANO SCELTE CORAGGIOSE”
    PESCARA - Sulla nuova manovra del governo e in attesa della Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza (Nadef), il centrosinistra si è...
  3. ABRUZZO ECONOMY SUMMIT: FITTO, “SU VELOCIZZAZIONE FERROVIA ROMA-PESCARA IL GOVERNO DARÀ RISPOSTE”
    PESCARA - “Sulla Zes unica del Mezzogiorno c’è un decreto che è stato approvato dopo un confronto con la Commissione Europea, che ha autorizzato...


Ti potrebbe interessare:

ARTICOLI PIÙ VISTI: