Abruzzo Karakorum 2007

5 Marzo 2007 12:12

Partirà verso la fine del prossimo giugno la Spedizione alpinistica e scientifica “Abruzzo Karakorum 2007”, organizzata dal CDAA – Centro Documentazione Alti Appennini. Venerdì 2 marzo alle 21.00 al Teatro San Filippo saranno Andrea Fusco, noto giornalista di Raisport, e Fabrizio Caporale, Capo ufficio stampa del Comune dell’Aquila, a condurre la serata di presentazione dell’Associazione promotrice e della Spedizione con i progetti ad essa collegati.


L’obiettivo principale della Spedizione è il Broad Peak, “Cima larga” come recita anche il suo nome in lingua baltì (Falchan Kangri), ovvero uno dei quattordici ottomila, nonché la dodicesima montagna più alta della terra, che da anni richiama l’attenzione di numerosi alpinisti e trekkers. La prima salita della montagna, compiuta nel 1957 dagli austriaci Hermann Buhl, Kurt Diemberger, Marcus Schmuck e Fritz Wintersteller, rappresenta una delle pagine più interessanti della storia dell’alpinismo sia per la concezione innovativa che per l’etica che contraddistinse l’ascensione. Infatti, pur svolgendosi in un periodo in cui l’alpinismo era caratterizzato da spedizioni davvero mastodontiche e competizione estrema, la piccola spedizione austriaca si mosse senza troppo clamore, con pochi di mezzi e nel rispetto di un’etica severa: senza portatori di alta quota, senza corde fisse, senza uso di ossigeno. Il risultato fu un ritorno all’alpinismo inteso come autentica prova di maturità tecnica e di qualità umana per coloro che vi si cimentano.


Sarà Claudio Persio, presidente del Centro Documentazione Alti Appennini, a spiegare che l’Associazione, nel solco di questa più pura concezione dell’alpinismo, ha deciso di mettere insieme una squadra di esperti alpinisti abruzzesi che nell’estate del 2007 – cinquantenario della prima ascensione – tenteranno di ripercorre la via aperta dagli austriaci per scrivere un’altra pagina nella storia del Broad Peak.


Nell’arco della serata di presentazione si scoprirà poi che il CDAA non si propone soltanto una sfida alpinistica. Ci sono infatti tre ulteriori progetti collegati alla Spedizione: Paolo Mannetti, presidente dell’A.F.M., e un rappresentante dell’Assofarm, illustreranno il progetto di solidarietà rivolto alle popolazioni che vivono alle pendici del Broad Peak; il dr. Franco Marinangeli e il dr. Marco De Angelis, poi, spiegheranno le modalità del progetto scientifico attuato assieme alle Facoltà di Scienze Motorie e di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Aquila; Antonio Massena, infine, presenterà il progetto cinematografico che – avviato anni fa con la realizzazione del film Namastè, girato in Nepal attraverso i luoghi che conducono alla Piramide del CNR e al campo base dell’Everest, e proseguito poi con Mondi sospesi, che documenta la Spedizione CDAA “Cho Oyu 2002” – viaggia sull’idea di raccontare la montagna, i luoghi, gli uomini con le loro fatiche, gioie e disperazioni, attraverso un linguaggio sperimentale coinvolgente e scevro da qualsiasi mediazione.




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