ABRUZZO: “UN MLN A NIKO ROMITO”, SALTA NUMERO LEGALE. CENTRODESTRA VA SOTTO, PD-M5S: “VERGOGNA”

21 Dicembre 2020 22:37

L’AQUILA – Consiglio regionale saltato per mancanza di numero legale, con la maggioranza di centrodestra che va sotto al momento di votare un emendamento all’ultimo per il riconoscimento del debito fuori bilancio che assegna un milione di euro al “Campus ricerca e alta formazione” dello chef abruzzese Niko Romito.

A far mancare il numero legale la Lega, spaccata al suo interno, con 5 consiglieri su 10 che hanno lasciato l’Aula: Vincenzo D’Incecco, Simona Cardinali, Antonio Di Gianvittorio, Emiliano Di Matteo e Manuele Marcovecchio.

Si tratta solo dell’epilogo di una giornata difficile per il centrodestra che ha portato all’approvazione del Defr, il Documento di Economia e finanza regionale, atto propedeutico all’approvazione di Bilancio e Legge di stabilità. Il provvedimento è stato esaminato in un clima di tensioni alimentato dalle opposizioni di centrosinistra e del Movimento 5 Stelle.

Secondo quanto si è appreso, l’accordo per inserire l’emendamento sarebbe stato trovato tra il presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e il consigliere Mauro Febbo, di Forza Italia, i tre uomini forti di questa maggioranza, il vice presidente vicario del Consiglio Roberto Santangelo, il capogruppo di Fratelli d’Italia Guerino Testa e lo stesso D’Incecco.

Insorge l’opposizione: “I Ristoratori abruzzesi devono ancora ricevere ristori da Stato e Regione con il Cura Abruzzo e con risorse abruzzesi si destina un milione di euro al famoso chef stellato abruzzese Niko Romito”, tuona il consigliere Pd Pierpaolo Pietrucci che sottolinea: “Non ho nulla contro Romito però prima si sarebbe dovuto pensare ai ristoratori ormai in grandissima difficoltà e poi si sarebbe potuto anche finanziare la scuola di formazione di Romito. Il tutto dopo l’approvazione di un Defr senza prospettive, senza soldi all’aeroporto di Preturo, un Bilancio con tagli lineari dell’8% sottratti a tutti i settori, ma che non ha toccato alcune coperture come quelle per il Festival dei Cartoon, il punto ristoro del Museo del fungo porcino e le più note per il ritiro del Napoli che non sono state sacrificate”.

Dal Movimento 5 Stelle i consiglieri Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi, Giorgio Fedele e Francesco Taglieri incalzano: “La spaccatura e l’inadeguatezza del centrodestra alla guida di Regione Abruzzo è venuta alla luce questa sera, al termine di una lunga giornata che ha portato all’approvazione di un Defr vuoto e senza soluzioni per affrontare le emergenze causate dalla pandemia. La maggioranza, infatti, non è stata in grado di portare a termine l’ordine del giorno del Consiglio regionale a causa della Lega che fa cadere il numero legale bloccando i lavori. L’Abruzzo è ostaggio dei litigi e del pressapochismo di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, incapaci di andare oltre le divisioni interne perfino davanti alle difficoltà che tutto il tessuto economico del nostro territorio sta affrontando. È un fatto gravissimo, le cui conseguenze rischiano di essere pagate dagli incolpevoli abruzzesi. Adesso è veramente difficile comprendere come possano, in queste condizioni, essere in grado di portare a termine l’approvazione del bilancio, se è bastato un emendamento della stessa maggioranza a far saltare il banco. Noi non ci stupiamo di ciò, perché è stato evidente fin dall’inizio della sessione di bilancio che questo centrodestra sia guidato solamente dal caos e da un atteggiamento irresponsabile. Questa era l’unica conclusione possibile a questa giornata”.

Secondo quanto si è appreso da fonti regionali vicine alla maggioranza, la Lega avrebbe richiesto un approfondimento per valutare l’emendamento e, in quel momento, il presidente avrebbe riaperto la seduta chiusa quindi subito dopo per mancanza di numero legale. A tal proposito, secondo le stesse fonti, in maggioranza tutti sarebbero d’accordo con il milione alla scuola di formazione di Romito, che sarebbe stato reperito tra i dipartimenti Formazione e ricerca dell’assessore Pietro Quaresimale, della Lega, ex capogruppo del carroccio, e quello alle Attività produttive di Daniele D’Amario, che ha sostituito il forzista Febbo.

La seduta è saltata dopo votazione Defr e tutti i debiti fuori bilancio, tra cui il più importante riguarda le “Prestazioni rese da Abruzzo Engineering S.p.A.” per una somma pari a 219.690,95 euro derivanti dall’acquisizione di servizi resi dalla stessa Società in house per il “Servizio Politica Energetica e Risorse del Territorio”. Gli altri debiti fuori bilancio riconosciuti riguardano il  “Progetto Archeo.s”; il “Pagamento a favore di Tim S.p.A. per i Numeri Verdi di Protezione Civile”; rinviato il punto relativo alle “Quote annuali 2014, 2015 e 2016 e quota integrativa 2016 dovute dalla Regione Abruzzo al Codemm (Consorzio per la tutela e valorizzazione degli Ecosistemi Montani e Marginali). Rimandato il progetto di legge relativo al debito fuori bilancio derivante dalla sentenza della Corte d’Appello di L’Aquila n. 445/2019

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: