ABRUZZOGREEN: DALL’UNIVAQ ARRIVA LA MACCHINA MANGIA SMOG

27 Gennaio 2013 11:00

L’AQUILA – Addio all’inquinamento atmosferico. Arriva la macchina mangia smog, messa  a punto da una startup, la ‘Is tech’, che si è avvalsa della collaborazione delle università dell’Aquila e di Pisa e, a breve, anche di quelle della Sapienza di Roma e dell’Istituto atmosferico Cnr.

La macchine possono aspirare le polveri sottili dell’atmosfera con un abbattimento superiore all’80% e sono  in grado di rilevare i parametri ambientali. Collegate tra loro grazie a una rete di sensori, si trasmettono i dati e li comunicano a una struttura centrale.

Grazie alla rilevazione dell’inquinamento, la macchina non si attiva quando non è necessario, mentre va avanti a pieno regime in condizioni di criticità. C’è un sistema di aspirazione dell’aria che agisce entro i 25- 28 metri, posizionato a novanta centimetri dal suolo, all’altezza di un bimbo. Una volta che l’aria viene aspirata, viene centrifugata e nebulizzata. Le polveri sottili vengono colpite da getti d’acqua e precipitano sul fondo del macchinario. L’aria ripulita esce da un camino posizionato nella parte alta” spiega l’amministratore delegato della Is tech, Giuseppe Spanto.





“L’acqua mista alle polveri sottili viene poi prelevata periodicamente ogni quattro- cinque settimane e portata al depuratore municipale. Se, invece, si trova in un impianto industriale, si immette nel sistema di raccolta delle acque reflue, già obbligatorio per legge”.

Il test del prototipo è concluso e l’azienda conta di avviare la commercializzazione presso industrie con impianti produttivi e di lavorazione il prossimo autunno.
 

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