ACCENDIAMO IL MEDIOEVO: TAPPA A ROCCACARAMANICO DAL 10 AL 12 AGOSTO

8 Agosto 2022 12:20

Pescara - Cultura

PESCARA – L’evento Accendiamo il Medioevo, a metà del proprio percorso estivo, fa tappa a Roccacaramanico. Tre giorni di incontri, presentazioni di libri, spettacoli teatrali e poi personaggi come Federico Moccia, che viene certamente come grande scrittore ma anche come ex Sindaco di Rosello, e Vincenzo Olivieri che con il suo spettacolo “Non è mai troppo Abruzzo. Vi insegno la bellezza”, sta caratterizzando il percorso di Accendiamo il Medioevo con la sua lettura, ironica e goliardica, ma reale della nostra regione.

E poi lo spettacolo “teatrale itinerante” nel borgo “Bitter Moonrise” a cura delle Officine Solidali Teatro, con testo e regia di Federica Vicino.

E il magnifico  Concerto del Coro “dell’Accademia di Pescara” diretto da Pasquale Veleno, che sotto le stelle cadenti della Notte di San Lorenzo, farà vivere emozioni irripetibili.

Di grande significato etno-antropologio saranno le presentazioni dei due libri, entrambi dedicati a Roccacaramanico.

Alessandro Pollice, autodidatta e grande ricercatore, da anni si è dedicato alla ricostruzione della storia dei luoghi della Maiella e del Morrone e ora con questo nuovo libro “Roccacaramanico dalle origini ai nostri giorni”, ci offre lo spunto per capire fino in fondo la dinamica di questo unico e magico borgo all’apparenza medioevale (le prime notizie risalgono all’anno mille), ma sicuramente con radici più antiche.

Se Pollice ci parla della storia antica Enzo Del Giudice ci parla, invece, dei ricordi, delle sensazioni, dei profumi di  un mondo che non c’è più, ma che attraverso le  pietre parla alla contemporaneità di un borgo che ha avuto una dimensione esistenziale fuori dalla normalità.

Inoltre, ci saranno momenti artistici di notevole prestigio. La mostra di Enea Cetrullo con lavori dedicati a S. Eufemia a Maiella e a Roccacaramanico e, poi, il coinvolgimento di giovani artisti con la direzione di Andrea Croce che danno movimento e colori al Borgo.

Ma non si può non sottolineare l’esperienza che ci farà vivere Maria Inglese che riproporrà la produzione del formaggio come veniva realizzato nel passato, con l’obiettivo di voler rinverdire tradizioni ed usanze di Roccacaramanico, che sarà ancora più reale con l’esposizione di un pannello della famiglia Pratesi, in cui sono riportate foto di abitanti del Roccacaramanico dei primo decenni del novecento.

Una manifestazione per sentirsi orgogliosamente immersi nella storia, nella natura, nell’enogastronomia di casa nostra

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