ACQUA, ANCORA CHIUSURE NOTTURNE IN ABRUZZO:
“META’ CONTINUA A PERDERSI NELLE RETI COLABRODO”

25 Ottobre 2021 15:57

Regione: Cronaca

PESCARA – Ancora rubinetti a secco tra le province di Chieti e Pescara, disservizi a cui i cittadini sono tristemente abituati in estate e che, adesso, sono sempre più frequenti in ogni periodo dell’anno: insomma, disagi per tutte le stagioni.

E come sempre, alle lamentele di cittadini costretti in casa senza acqua e migliaia di lavoratori impossibilitati ad organizzarsi, si aggiungono le voci di amministratori e rappresentanti politici locali.

Il Comune di Chieti, intanto, ha scritto ad Aca per chiedere informazioni sullo stato degli impegni assunti con il Consiglio straordinario riunitosi il 22 settembre scorso.

“L’acqua resta un problema irrisolto in città, nonostante gli impegni assunti in Consiglio comunale da Aca, Ersi e Regione – dicono  il sindaco Diego Ferrara e l’assessore all’Ambiente e transizione ecologica, Chiara Zappalorto – A un mese dall’assise, l’unica cosa certa sono ancora le chiusure e le riduzioni del flusso idrico a Chieti alta e allo Scalo: vanno al più presto messi in cantiere gli interventi sulle reti di cui Aca ed Ersi hanno parlato in Consiglio, sia quelli di completamento e manutenzione; vanno al più presto date certezze in merito alle risorse regionali per gli interventi a lungo raggio. Per questo chiediamo al più presto l’istituzione del tavolo permanente di monitoraggio e intervento richiesto dall’Assise e al contempo è indispensabile mettere subito in cantiere gli interventi possibili e ci dobbiamo sedere con i tecnici per studiare insieme soluzioni a più ampio raggio per risolvere le criticità future, perché l’emergenza di quest’estate non si ripeta. A questo serve il tavolo, a scandire tempi di interventi che devono partire al più presto e anche per stabilire azioni a ristoro degli utenti, come chiedevano le associazioni dei cittadini che hanno partecipato alla seduta”.

Per la consigliera regionale del M5S Barbara Stella, che era già intervenuta nelle settimana scorse, presentando nel merito un’interpellanza alla Giunta regionale: “Quanto si legge sulla stampa in merito al perdurare di chiusure notturne in diversi comuni del comprensorio pescarese e teatino, non può che destare preoccupazione”.

“La vetusta rete idrica regionale è un problema evidente e noto a tutti, da diversi anni; dai dati in mio possesso forniti dall’Ente Regionale del Servizio Idrico (ERSI), riferiti all’anno 2019, per quanto riguarda le reti gestite da ACA la perdita idrica è quasi del 50%, rapportato al volume complessivo in ingresso nel sistema acquedottistico. Questo dato conferma come quasi la metà dell’acqua a disposizione dei cittadini vada persa lungo il tragitto, generando di fatto lo spreco di un bene preziosissimo come l’acqua e che pertanto costringe l’ente gestore a razionalizzare le risorse disponibili con continue e ripetute interruzioni, con enormi disagi per l’utente finale”, prosegue la pentastellata.

E ancora, “oggi è necessario anche intercettare risorse affinché ci si adoperi in fretta per un ammodernamento delle strutture acquedottistiche prima che la situazione possa diventare ingestibile. Garantire a tutti i cittadini un bene come l’acqua è fondamentale e, da parte del Governo regionale, deve essere tra le priorità dell’azione politica e amministrativa”.

“Purtroppo sono anni che i cittadini assistono alle ripetute chiusure notturne e a volte anche giornaliere, soprattutto nel periodo estivo, per la razionalizzazione dell’acqua; questo non deve più accadere e pertanto chiedo agli organi regionali di porre la massima attenzione perché l’acqua, che è tra i beni più preziosi che abbiamo, deve essere assolutamente salvaguardata con investimenti in grado di far pervenire nei rubinetti delle nostre case il 100% delle risorsa idrica”.

Sulla questione il gruppo consiliare PD in Regione e al Comune di Pescara, terrà una conferenza stampa domani, martedì 26 ottobre, dalle 11.30 presso la Sala “Corradino d’Ascanio” del Consiglio Regionale, dal tema: “Rubinetti a secco. Un problema non dipeso solo dalla carenza di acqua”.

 

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