ACQUA CANISTRO: BRAGHINI, “AFFIDAMENTO IN GRAVE STALLO, NUOVO DIRIGENTE ESCLUDA SANTA CROCE”

14 Agosto 2022 08:57

L'Aquila - Cronaca, Politica

CANISTRO – “Sento il dovere di intervenire sulla concessione delle acque minerali di Canistro, ben conoscendo per motivi professionali la complessità della vertenza, in quanto dopo oltre 1 anno e due mesi dalla sentenza del Tribunale amministrativo regionale d’Abruzzo che ha annullato l’aggiudicazione della sorgente Sant’Antonio Sponga, sembra calato il sipario. Non è ancora dato sapere se alla luce della sentenza del Tar dell’Aquila e del Consiglio di Stato  che hanno asseverato il mancato possesso del requisito di regolarità fiscale della Santa Croce, la Regione abbia intenzione di dichiarare l’esclusione della Santa Croce dalla gara”.

A protestare, nella veste di storico avvocato del Comune dì Canistro, Salvatore Braghini, del foro di Avezzano. Ad attaccare la Regione, per la situazione di stallo, era stato anche recentemente l’ex sindaco di Canistro, Angelo Di Paolo.

Braghini nella lunga nota ritiene che con l’esclusione della Santa Croce, dell’imprenditore molisano Camillo Colella, le sorgenti possano essere affidate direttamente alla San Benedetto.

Ma lamenta il fatto che in Regione si assiste ad una impasse, sollecitando a prendere una decisione in tal senso  il nuovo dirigente del Servizio regionale di Politica Energetica e Risorse del Territorio del Dipartimento Territorio – Ambiente, Dario Ciamponi, che ha sostituito  Salvatore Corroppolo, il 2 agosto scorso.

Questo mentre le preziose acque minerali  delle sorgenti Sant’Antonio Sponga, vanno a finire   dal 2014  nel fiume Liri inutilizzata, dopo al revoca a seguito di un ricorso della Regione e del Comune, all’allora concessionario, la Santa Croce,  dell’imprenditore molisano Camillo Colella, con  conseguente stop all’imbottigliamento e negazione di proroghe in attesa di nuovo affidamenti, con 75 operai rimasti senza lavoro. A seguire un feroce contenzioso, un bando affidato a Norda, con la Santa Croce in corsa ed esclusa, finito poi in buco nell’acqua, con ripensamento della concessionaria provvisoria per mancanza di terreni dove realizzare lo stabilimento. Poi ancora un nuovo bando nel febbraio 2019, vinto questa volta da Santa Croce, contro la San Benedetto, che opera nelle sorgenti di Popoli, ma poi annullato prima dal Tar nel giugno 2021 su ricorso della San Benedetto, per irregolarità fiscali. A fine marzo il Consiglio di Stato, nell’aprile di quest’anno, ha respinto il ricorso della Santa Croce, confermando la decisione del Tar, e ora occorrerà cominciare dall’inizio l’iter amministrativo, rieditando un nuovo bando. Tra Santa Croce e San Benedetto, e in corso un contenzioso sui bandi delle sorgenti di Popoli.

L’esclusione della Santa Croce, insiste Braghini, “sarebbe in linea con quanto previsto dallo stesso Tar, il quale, in accoglimento del ricorso della società San Benedetto Acque Minerali spa, aveva censurato l’operato della Regione affermando che “la documentazione dell’Agenzia delle Entrate prodotta in giudizio per iniziativa del Comune di Canistro certifica in maniera inequivocabile l’irregolarità fiscale della Santa Croce, il che – scrivono i Giudici – avrebbe dovuto indurre la Regione ad adottare il provvedimento di esclusione della medesima dalla procedura”.

L’esclusione, prosegue il legale, “potrebbe sbloccare l’attuale impasse, atteso che il Bando di gara, nella pagina iniziale, chiarisce che “Regione Abruzzo si riserva di procedere all’aggiudicazione anche in presenza di una sola richiesta di partecipazione, purché ritenuta tecnicamente valida e l’Operatore economico concorrente sia in possesso dei requisiti richiesti. Ciò vuol dire che la Regione potrebbe affidare la concessione direttamente alla San Benedetto, senza procedere ad una nuova gara, essendo quest’ultima l’unico operatore rimasto, a prescindere dal punteggio assegnatole in sede di gara, atteso che la stessa è stata annullata dal Tribunale”.

Certamente, continua ad argomentare Braghini, “si tratta di una scelta che spetta alla Regione, ma dopo 7 anni di controversie giudiziarie ed evidenti falle della gestione amministrativa, come dimostrano le recenti sentenze che hanno annullato l’aggiudicazione, ci si domanda se sia opportuno ricominciare con un quarto Bando per assegnare la concessione”.

“Non è un mistero che il comune di Canistro stia pagando un prezzo molto alto – prosegue Braghini -, tenendo anche conto che l’altra Sorgente di Canistro (Fiuggino) è in scadenza nel mese di settembre 2022, e che, avendo una portata decisamente esigua, è tutto da dimostrare se possa essere sfruttata ancora. A sciogliere questi nodi dovrà provvedere il nuovo dirigente del Servizio regionale di Politica Energetica e Risorse del Territorio del Dipartimento Territorio – Ambiente, dr. Dario Ciamponi, che ha sostituito il dr. Salvatore Corroppolo. Sembra che l’unica novità e certezza sull’intricata vicenda sia in questo momento proprio il cambio al vertice del Servizio, avvenuto con Deliberazione di Giunta Regionale n. 429 del 2 agosto 2022.

“Anche se qualche novità potrebbe venire anche dalla procedura concorsuale pendente presso la sezione Fallimentare del Tribunale di Roma, atteso che il 5 agosto, il Commissario nominato dal Tribunale, dr. Giorgio Lener, ha depositato il suo parere sull’istanza di ammissione al concordato preventivo formulata il 23 marzo scorso dalla Santa Croce srl, che proprio pochi giorni prima di detto parere aveva presentato anche un’integrazione documentale (in data 27 luglio). Qualunque esito sia deciso, si spera, ed è questo il senso del mio intervento, che si proceda celermente, ciascuno assumendosi le proprie responsabilità. Personalmente mi sento di augurare al neonominato dirigente del Servizio regionale un proficuo lavoro, affinché, dovendosi muovere su un terreno molto difficile, si risolva nell’adottare gli atti che sanciscano la definitiva via d’uscita amministrativa (senza attendere quella di un’altra stagione giudiziale) per una vertenza ripiombata in un intollerabile stallo”, conclude Braghini.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©

    Ti potrebbe interessare: