ADDIO A FRANCO SUMMA, L’ARTISTA URBANO E’ MORTO A PESCARA

25 Gennaio 2020 21:09

PESCARA – E' morto nel tardo pomeriggio all'ospedale di Pescara Franco Summa. Avrebbe compiuto 82 anni a luglio.

Da qualche mese aveva problemi di salute.

Considerato da tutti un vero e proprio artista urbano, dalla metà degli anni Sessanta aveva sviluppato una ricerca artistica incentrata sul rapporto uomo-ambiente, che ha trovato negli spazi urbani uno specifico campo di intervento.

I funerali verranno celebrati con tutta probabilità lunedì.

Nato a Pescara, conseguita la Maturità Classica, aveva frequentato la Facoltà di Lettere nell'Università di Roma laureandosi in Lettere Moderne (indirizzo Storia dell'Arte) con una tesi in Estetica.

A partire dal 1968 – si legge nella biografia sul suo sito web – ha realizzato, in varie città, numerosi opere ambientali sia temporanee che stabili.

La sua prima presenza in manifestazioni artistiche significative risale al 1964, con la partecipazione, su invito di Giulio Carlo Argan, alla mostra Strutture di Visione di Avezzano (L'Aquila) a questa sono seguite molte altre mostre in Italia e all'estero.





“Con la scomparsa del Maestro Franco Summa Pescara perde un po’ della sua luce, quella che lui, in tutta la sua lunga vita artistica, ha cercato di mettere in ognuna delle sue opere, sia che si trattasse di quadri, che di sculture, installazioni, persino nei mobili dorati che riempivano la sua casa museo”.

E' il ricordo dell'ex sindaco di Pescara Marco Alessandrini e del consigliere regionale Antonio Blasioli.

“Ha creato per la città, ha provocato, suscitando discussioni con la sua Porta del Mare, per la quale avevamo lavorato, durante la nostra amministrazione, affinché potesse rinascere, ma stavolta in pianta stabile, nel posto dove lui l’aveva pensata e realizzata e lui si era subito messo al lavoro per realizzarla con materiali diversi, nuovi, evoluti, perché era questo il bello della sua arte, la vera contemporaneità2.

“Tanto contemporanea – osservano – da diventare parte della città stessa. Una sua opera, l’ultima, ufficialmente in ordine di tempo, campeggerà nella nuova piazza dei Caduti del Mare, in un esperienza condivisa di riqualificazione, resa possibile dalle risorse del Bando delle Periferie e che ci ha dato la grande opportunità di dialogare con lui, durante tutto il mandato alla guida della città, perché venisse realizzata al meglio la sua “Rosa dei Venti”, installazione per portare bellezza, ma anche interagire con i venti a cui è dedicata e di cui porta i mille nomi e la comunità, perché piena di arredi, giochi luoghi in cui intrattenersi”.

“Un filo solidissimo, quello con Pescara, che abbiamo voluto rinsaldare ancora di più attraverso il conferimento del Ciattè d’Oro, consegnatogli il 10 ottobre del 2018. E’ stato bello ed emozionante conoscerlo meglio, capire meglio la sua mitezza, quella riservatezza pronta a lasciare il posto alla tenacia delle proprie idee sulla bellezza e sulla visione di città”.

2Stavamo pensando a costruire un futuro condiviso per la sua casa, avevamo interloquito con lui per aprirla ai giovani, alla città, un discorso che va ora intrapreso con la famiglia, alla quale siamo vicini, perché Summa continui ad amare la città con i suoi colori”, concludono Alessandrini e Blasioli.

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