AFGHANISTAN. FINE TRASFERIMENTO PROFUGHI,
CHIUDE CAMPO DI AVEZZANO: “LAVORO IMPECCABILE”

CAPO PROTEZIONE CIVILE CURCIO: "GRAZIE A CHI HA RESO POSSIBILE QUESTO SFORZO"; GARANTE INFANZIA FALIVENE: "DALL'ABRUZZO SEGNALE DI GRANDE UMANITA'"; CONTINUA RACCOLTA FONDI CROCE ROSSA

3 Settembre 2021 16:14

L'Aquila: Cronaca

AVEZZANO – Chiude oggi nei tempi previsti il campo allestito per i cittadini afgani presso il Centro operativo emergenze della Regione Abruzzo ad Avezzano, gestito dalla Croce rossa in collaborazione con il ministero della Difesa e la Regione Abruzzo con il coordinamento del Dipartimento della Protezione civile.

Nel pomeriggio – rende noto il Dipartimento della Protezione civile – è stato completato il trasferimento degli ultimi 112 ospiti.

Allestita a tempo di record lo scorso 26 agosto e pensata come soluzione transitoria, nei nove giorni di attività la struttura è stata capace di assicurare prima assistenza e ospitalità fino a un massimo di 1.320 persone, oggi tutte ricollocate nelle strutture individuate dalle Regioni e dal ministero della Difesa su tutto il territorio nazionale.

“Tutto il Servizio nazionale di Protezione civile ha svolto un lavoro impeccabile – ha detto il capo Dipartimento Fabrizio Curcio – allestendo in brevissimo tempo una struttura accogliente ed efficiente e gestendo giorno per giorno con un perfetto coordinamento gli arrivi e le partenze verso le nuove destinazioni, senza dimenticare le attività di vaccinazione svolte in collaborazione con la struttura del commissario straordinario”.

“Desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo sforzo: Croce rossa e volontari di protezione civile che hanno lavorato giorno e notte all’allestimento del campo e all’assistenza degli ospiti, la Regione Abruzzo e le donne e gli uomini delle forze armate e di Polizia, che hanno gestito con la consueta professionalità le attività della campagna vaccinale e la sicurezza dei trasferimenti”.

In totale sono state ospitate 1.320 persone di cui il 50% donne, 220 nuclei familiari, 324 minori sotto i dodici anni.

La Croce Rossa ha garantito assistenza e accoglienza con circa 600 operatori e volontari assicurando attività di mediazione culturale, supporto psicologico, assistenza sanitaria, ludoteca per i più piccoli, fornendo circa 40mila pasti e altro. Infine è stata effettuata la somministrazione di circa 700 vaccinazioni.

“In un lasso di tempo davvero brevissimo – sottolinea Francesco Rocca, presidente della Croce Rossa Italiana – la Croce Rossa ad Avezzano, sotto il coordinamento della Protezione Civile e con il supporto dell’Esercito Italiano, ha compiuto un grande miracolo. E per questo ringrazio i nostri Volontari accorsi da tutta Italia. La struttura per accogliere temporaneamente la popolazione in fuga dall’Afghanistan ha rappresentato una delle nostre operazioni più grandi e complesse da sempre. Ma il nostro lavoro non termina certo qui: dopo la prima accoglienza, deve iniziare il percorso di inclusione. Non abbandoneremo il popolo afghano giunto in Italia, ma resteremo al loro fianco”.

“La chiusura del campo conclude una delle più importanti operazioni degli ultimi decenni – spiega una nota- che ha visto uno straordinario coordinamento tra Protezione Civile, Covi, struttura del Commissario Figliuolo, Regione Abruzzo e Croce Rossa Italiana”.

Sul sito cri.it continua la raccolta fondi lanciata nei giorni scorsi.

Intanto, come annunciato nei giorni scorsi da AbruzzoWeb, la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Abruzzo Maria Concetta Falivene, gli assessori regionali alle Politiche sociali e alla Sanità, il difensore civico Giandonato Morra e la delegata Stati generali delle donne Gemma Andreini, di concerto con tutte le autorità competenti, il presidente del Tribunale ecclesiastico, il presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, i Prefetti, i Questori, oltre a Protezione civile, Croce rossa e Università abruzzesi, si sono riuniti in occasione di un tavolo operativo convocato per l’emergenza afghana.

“L’obiettivo – evidenzia la Garante dell’Infanzia- è creare un ponte tra tutte le Istituzioni, giudiziarie, regionali, ecclesiastiche, e i volontari per affrontare concretamente ed efficacemente questo disastro umanitario. Va sottolineato come il Prefetto dell’Aquila di concerto con i Questori, la Protezione civile e la Croce rossa siano intervenuti in modo tempestivo ed esemplare giù nelle prime fasi; il piano vaccinale è stato attuato in modo rapido; tante associazioni, come ‘Kiwanis’ con Giuseppe Di Michele e ‘Autismo Abruzzo’ con Dario Verzulli, e i mediatori culturali si sono resi subito disponibili a offrire il loro supporto unitamente a molte famiglie abruzzesi che hanno manifestato l’intenzione di ospitare le famiglie afghane giunte in Abruzzo.”

“Inoltre, l’istituto religioso ‘Figlie dell’amore di Gesù e Maria’ di Chieti ha offerto la disponibilità a ospitare 90 cittadini afghani. Un grande supporto è stato offerto da parte dell’Arcivescovo di Chieti Bruno Forte e da quello di Teramo-Atri Lorenzo Leuzzi così come dagli altri Arcivescovi abruzzesi. È confortante assistere alla risposta della nostra regione che in questa emergenza ha saputo dare un segnale di esemplare umanità”, ha concluso Falivene.

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