AGGRESSIONE FIGLIA GRASSADONIA A SALERNO: ALLENATORE PESCARA, “MIA FAMIGLIA IN ABRUZZO”

10 Maggio 2021 09:02

Pescara: Abruzzo

PESCARA – “I miei familiari prenderanno un taxi e andranno via, anzi scapperanno via. Li aspetto in Abruzzo”.

Così l’allenatore del Pescara ed ex difensore della Salernitana, Gianluca Grassadonia, dopo l’incresciosa aggressione  subita dalla figlia Paola Grassadonia, 18 anni, spintonata e presa a calci sotto la propria abitazione nel centro di Salerno. Autori del folle gesto, avvenuto sabato sera, alcuni presunti ultras della Salernitana, impegnata oggi all’Adriatico contro gli abruzzesi nella partita decisiva per la promozione in serie A. Il Pescara invece è già matematicamente retrocesso in serie C

“La società, oltre a porgere il messaggio di solidarietà al proprio tecnico, si è subito prodigata affinché la famiglia Grassadonia raggiunga al più presto Pescara per garantire quella serenità purtroppo venuta meno nella loro città di origine”, è la durissima nota del Pescara calcio.

A seguire il commento della Salernitana: “La società stigmatizza e condanna i comportamenti intimidatori ed offensivi messi in atto in queste ore da qualcuno nei confronti dei familiari dell’allenatore del Pescara, Gianluca Grassadonia. Purtroppo, questa è anche la conseguenza di un clima costruito ad arte per generare odio da personaggi di basso calibro che puntualmente pubblicano sul web false notizie”.

Nel 96, quando vestiva la maglia granata, Grassadonia fu aggredito dopo un autogol nella partita contro il Perugia. E a fine stagione decise di andare via. Nel 99, dopo aver condannato la Salernitana alla retrocessione dalla A alla B con il Cagliari, per i tifosi granata divenne un nemico. In questi giorni sono apparse sui social frasi contro Grassadonia legate a questi episodi.

 

 

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