AGGRESSIONE NEL CARCERE DI TERAMO, PROTESTE E PUGNI A UN AGENTE: “VERTICI INERMI, DIMISSIONI SUBITO”

24 Luglio 2022 18:32

Teramo - Cronaca

TERAMO – Ancora un’aggressione nel carcere di Teramo dove due detenuti italiani hanno tentato di non assumere la terapia di psicofarmaci occultandola sotto la mascherina e, una volta scoperti, hanno inscenato una vera e propria protesta fino a quando uno di loro ha sferrato due pugni in faccia all’ ispettore che nel frattempo bloccava l’altro facinoroso.

“Da tempo ormai la Polizia Penitenziaria è vittima sacrificale di un’ amministrazione (DAP) allo sbando e senza guida autorevole”, denunciano le organizzazioni sindacali di Polizia Penitenziaria.

“Ogni giorno, in tutti i penitenziari della Penisola, ci sono decine e decine di aggressioni e i nostri vertici rimangono inermi. Chiediamo a gran voce le loro dimissioni, inevitabili vista l’incapacità di gestione dimostrata, anche se siamo consapevoli che nessuno si assumerà la responsabilità di fare i conti con il proprio operato, nessuno cederà al lauto stipendio che percepisce…la nostra Politica se prima era assente ora con la caduta del Governo è irrintracciabile”.

“Ci rivolgiamo al signor prefetto di Teramo affinché convochi urgentemente un tavolo per affrontare con serietà le aggressioni nel Penitenziario di Castrogno ed il trasferimento dei detenuti Psichiatrici che oramai sono diventati ingestibili dal personale di Polizia Penitenziaria. Le Organizzazioni sindacali esprimono la massima solidarietà al collega aggredito augurandogli una pronta guarigione”, concludono.

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